- Rivolto a
- Cittadini
- Enti pubblici
- Imprese e liberi professionisti
- Terzo settore
Cos'è l'Hantavirus e il ceppo delle Ande?
Gli Hantavirus sono un gruppo di virus che le persone di solito catturano attraverso particelle di roditori infetti. Può causare gravi malattie e i sintomi dipendono dal tipo di Hantavirus coinvolto. Il virus delle Ande, che è coinvolto in questo focolaio, è un Hantavirus trovato principalmente in Sud America che può portare a una grave infezione polmonare chiamata sindrome polmonare di Hantavirus, che può peggiorare rapidamente e diventare pericolosa per la vita.
Come si prende l'Hantavirus e quanto è contagioso?
L'Hantavirus si diffonde principalmente attraverso l'inalazione di particelle contaminate dall'urina, dalle feci o dalla saliva dei roditori infetti. Solo un ceppo, quello delle Ande, coinvolto in questa epidemia, può diffondersi tra le persone. Tuttavia, lo fa solo in situazioni di contatto molto specifiche e ravvicinate. L'hantavirus può essere molto pericoloso per la persona che si ammala, ma non presenta lo stesso rischio di epidemia generale della SARS o del COVID ‑19.
Può diffondersi tra le persone?
Andes hantavirus, che è coinvolto in questo focolaio, si trova principalmente in Sud America ed è l'unico hantavirus che è noto per diffondersi tra le persone. Tuttavia, tale trasmissione è considerata rara e in genere richiede un contatto stretto o prolungato con una persona infetta.
Perché questa non è considerata la prossima pandemia?
A differenza del COVID-19, l'hantavirus delle Ande non si diffonde facilmente tra le persone. La trasmissione da uomo a uomo è rara e richiede un contatto ravvicinato prolungato, spesso in ambienti chiusi. Inoltre, il serbatoio naturale di roditori per il virus non è presente in Europa, rendendo improbabile una diffusione sostenuta nella comunità
Il virus è cambiato o è diventato più pericoloso?
Il recente sequenziamento genetico del virus suggerisce con ragionevole certezza che i campioni di passeggeri testati confermati sono collegati alla stessa fonte primaria di infezione. Le informazioni genomiche mostrano anche che il virus coinvolto nell'epidemia è simile ai virus andini già noti per circolare in Sud America e non è una nuova variante. Attualmente non ci sono prove che questa variante si diffonda più facilmente o causi malattie più gravi rispetto ad altri virus andini.
Quante persone sono state infettate in questo focolaio?
Per gli ultimi dati, consultare la pagina dell'ECDC relativa a questo focolaio.
Come sono state infettate le persone?
L'ipotesi attuale è che almeno un passeggero sia stato esposto al virus delle Ande mentre trascorreva del tempo in Argentina o Cile, dove il virus delle Ande è endemico, prima di salire a bordo della nave, e potrebbe successivamente aver trasmesso il virus ad altri passeggeri a bordo.
Perché vengono trovati altri casi di Hantavirus dopo che le persone lasciano la nave?
L'identificazione di ulteriori casi dopo che i passeggeri hanno lasciato la nave non è inaspettata, dato il lungo periodo di incubazione dell'hantavirus delle Ande e la possibilità che alcune infezioni si siano verificate a bordo. Ciò che è importante è che ogni persona che sviluppa sintomi sia immediatamente isolata e fornita di assistenza medica se necessario, e che le misure di prevenzione e controllo delle infezioni, il tracciamento dei contatti, i test e le procedure di follow-up siano in atto e continuino ad essere applicate per ridurre la probabilità di un'ulteriore trasmissione.
Cosa è successo ai passeggeri dopo essere tornati nei loro paesi d'origine?
L'ECDC, l'OMS e i paesi coinvolti hanno collaborato all'elaborazione di orientamenti scientifici per la gestione dei passeggeri di ritorno dalla nave. Tali raccomandazioni sono state adattate e attuate a livello nazionale in funzione della situazione e delle esigenze di sanità pubblica di ciascun paese.
I passeggeri con sintomi richiedevano isolamento medico, test e cure mediche. Ai passeggeri senza sintomi è stato chiesto in alcuni paesi di continuare la quarantena e il monitoraggio dei sintomi per completare sei settimane. Se i sintomi si sviluppano, seguiranno test e ulteriori valutazioni mediche.
In Italia sono arrivati 4 passeggeri che hanno volato su un aereo dove una signora ha successivamente manifestato i sintomi ed è deceduta; le 4 persone, che non hanno manifestato sintomi, su mandato del Ministero della Salute, sono state prese in carico dai sistemi sanitari delle Regioni Veneto, Toscana, Campania e Calabria e sono al momento in isolamento e sotto controllo sanitario.
Le persone possono trasmettere l'Hantavirus delle Ande prima di sviluppare i sintomi?
Le attuali evidenze molto limitate non supportano un ruolo significativo per gli individui asintomatici nella trasmissione di hantavirus, supportando il monitoraggio attivo dei sintomi degli individui esposti asintomatici. L'infettività è più alta il primo giorno di insorgenza dei sintomi, il che indica che la trasmissione poco prima dell'insorgenza dei sintomi non può essere esclusa.
Esiste un vaccino o un trattamento specifico?
Non esiste un vaccino per l'hantavirus e il trattamento si concentra sull'alleviare i sintomi e le cure di supporto.
Qual è il rischio per la popolazione generale in Europa?
Il rischio in Europa è molto basso. I recenti sviluppi non incidono sulla valutazione dell’ECDC e il rischio per la popolazione generale nell’UE/SEE rimane molto basso.
Il virus delle Ande non si diffonde facilmente tra le persone e i tipi di contatto necessari per la trasmissione sono rari al di fuori di impostazioni personali molto vicine. Inoltre, i roditori che normalmente trasportano questo virus non vivono in Europa; quindi, non è prevista una diffusione continua attraverso gli animali.
In Piemonte, sulla base delle indicazioni del Ministero della Salute, sono state allertate le autorità sanitarie di ASL e Ospedali e sono stati attivati 2 laboratori di riferimento per l’effettuazione, qualora i sanitari evidenzino situazioni di potenziale rischio di infezione in pazienti, di analisi per la ricerca di Hantavirus. Sono state inoltre fornite istruzioni per la gestione di eventuali soggetti che risultare a rischio anche potenziale sia per la sicurezza degli altri pazienti che per la sicurezza degli operatori sanitari.
Allegati
- Circolare Hantavirus Regione Piemonte - Indicazioni di sanità pubblica
- File pdf - 182.37 KB
Come faccio a sapere quali informazioni sull'epidemia sono accurate?
Quando si verificano epidemie di malattie, come nel caso dell’epidemia di hantavirus su una nave da crociera, è comprensibile che le persone possano sentirsi preoccupate o spaventate. Durante un’epidemia, infatti, permangono spesso molte incertezze e la situazione può evolvere rapidamente. È quindi naturale cercare risposte ai propri dubbi e interrogativi, talvolta elaborando interpretazioni o teorie sulle cause dell’evento.
Parallelamente alla diffusione di un’epidemia, si osserva frequentemente anche una rapida circolazione di disinformazione. La propensione a credere a informazioni non corrette può dipendere da diversi fattori, tra cui il livello di fiducia riposto nella fonte, la coerenza con convinzioni personali pregresse e il contesto informativo in cui si è inseriti. Anche gli algoritmi delle piattaforme digitali e dei social media influenzano significativamente i contenuti ai quali le persone vengono esposte, sia corretti sia fuorvianti.
Per questo motivo, quando si cercano informazioni relative alle epidemie, è importante fare riferimento esclusivamente a fonti ufficiali e verificate, come le autorità sanitarie nazionali oppure organizzazioni internazionali quali European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).