- Rivolto a
- Cittadini
- Enti pubblici
- Imprese e liberi professionisti
1 - La DGR n. 13-2926 del 3 agosto 2026 ha valore retroattivo?
La DGR n. 13-2926 del 3 agosto 2026, di aggiornamento della DGR n. 8-905 del 24 marzo 2025, che detta disposizioni per la redazione degli studi geologici, idraulici e sismici a supporto delle varianti agli strumenti urbanistici, non ha effetti sugli strumenti vigenti alla data di entrata in vigore della stessa DGR.
2 - E' necessaria la doppia firma (geologo e urbanista) sulla carta di sintesi geologica per l'utilizzo urbanistico?
La tavola di sintesi deve essere obbligatoriamente sottoscritta sia dal geologo che dall’urbanista, in funzione delle rispettive responsabilità.
3 - Possono essere modificate le 5 tabelle riportate al punto 2.3.2 del "Testo unico" aggiornato con la DGR n. 13-2926 del 3 agosto 2026?
Le tabelle costituiscono uno schema di riferimento e possono essere adattate in funzione delle caratteristiche del territorio, prevedendone una diversa articolazione. Pertanto, nell’ambito delle varianti di adeguamento al PAI, è possibile effettuare i necessari approfondimenti tesi a proporre interventi edilizi differenti da quelli indicati nelle tabelle, ma comunque compatibili con le condizioni di pericolosità e di dissesto rilevate. Tali proposte saranno valutate dagli uffici regionali nell’ambito delle relative istruttorie e, qualora condivise, potranno sostituire o integrare le tabelle riportate al punto 2.3.2 del "Testo unico".
4 - Nel caso dei procedimenti disciplinati dagli artt. 16 bis e 17 bis della LR n. 56/1977, il parere della Direzione Opere Pubbliche è necessario anche nel caso in cui vi sia una modifica della carta di sintesi o delle relative norme?
SI. Nel caso dei procedimenti disciplinati dagli artt. 16 bis e 17 bis della LR n. 56/1977, il parere della Direzione Opere Pubbliche è sempre necessario nel caso in cui vi sia una modifica della carta di sintesi o delle relative norme.
5 - In quali fasi della pianificazione deve essere richiesto il parere ai sensi dell’art. 89 del DPR 380/2001?
Per i nuovi Piani Regolatori Generali, nonché per le rispettive Varianti Generali e Strutturali, il parere ai sensi dell’art. 89 del DPR 380/2001 è richiesto e acquisito sulla Proposta Tecnica del Progetto Preliminare (PTPP), da rendersi nell’ambito della prima conferenza di copianificazione ai sensi dell’art. 15 della LR n. 56/1977.
Il parere ai sensi dell’art. 89 può essere richiesto anche sulla Proposta Tecnica del Progetto Definitivo (PTPD) nei casi in cui nel parere sulla PTPP siano state formulate osservazioni sugli aspetti sismici o nei casi in cui in sede di PTPD siano state inserite nuove aree che implicano l’ampliamento dello studio di microzonazione sismica o siano stati condotti nuovi approfondimenti alla scala locale come specificati al cap. 2.4 del "Testo unico".
6 - La documentazione progettuale di una variante parziale ex art. 17 comma 5 della LR n. 56/1977, il cui procedimento sia stato avviato successivamente al 6 agosto 2026, deve prendere in considerazione i disposti della DGR n. 13-2926 del 3 agosto?
Le varianti parziali ai sensi dell’articolo 17, comma 5, della L.R. n. 56/1977 sono, per loro definizione, prive di rilevanza ai fini degli aspetti idrogeologici, ciò in quanto “non incidono sull'individuazione di aree caratterizzate da dissesto attivo e non modificano la classificazione dell'idoneità geologica all'utilizzo urbanistico recata dal PRG vigente” (cfr. lett. g) articolo 17, comma 5, della L.R. n. 56/77). Le varianti al PRGC che intendano declinare a livello locale le previsioni della Deliberazione della Giunta Regionale 3 agosto 2026, n. 13-2926, prevedono propriamente l’analisi istruttoria da parte dei competenti Settori regionali, circostanza che attiene solo a varianti di rango superiore a quella in argomento. Se ne desume, pertanto, che la documentazione progettuale di una variante parziale ai sensi dell’articolo 17 comma 5 della L.R. n. 56/1977 non sia tenuta a considerare i disposti della Deliberazione della Giunta Regionale 3 agosto 2026, n. 13-2926.
7 - Nelle zone sismiche 4, quali semplificazioni sono ammesse nella realizzazione della Carta Geologico-Tecnica?
Per i territori comunali in zona sismica 4 e per le zone non oggetto di microzonazione nei Comuni in zona sismica 3 e 3s, nell’elaborazione della CGT potrà essere effettuata una analisi degli elementi tettonico strutturali e delle forme di superficie e sepolte rappresentando le sole informazioni ritenute significative.
8 - Quali sono i formati di output che possono essere forniti per la Microzonazione Sismica di livello 1?
Nel caso di studio realizzato per mezzo del Plugin "MzS Tools", si ritiene utile che i dati della MS vengano forniti, oltre alla strutturazione prevista dagli Standard, anche secondo la forma direttamente creata dal Plugin citato, che comprende anche il Progetto di Qgis utile per la realizzazione dei layout cartografici.