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Scheda informativa

Sviluppo impresa - Elenco di soggetti specializzati nel rilancio delle piccole medie imprese

Rivolto a
Imprese e liberi professionisti

La misura "Consulenza sviluppo impresa"

AVVISO

La Direzione Regionale Istruzione, Formazione e Lavoro rende noto che è pubblicato il Bando:

Soggetti Attuatori – Misura Consulenza Sviluppo Impresa per la realizzazione di “Servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese PMI sul territorio piemontese” - Periodo 2022- 2023 - Approvato con Determinazione Dirigenziale n. 10 del 17/01/2023.

Il testo integrale del Bando è reperibile sul sito della Regione Piemonte al seguente link: Bando

Le domande di candidatura con le proposte progettuali dei Soggetti Attuatori, devono essere inviate a Finpiemonte S.p.A. a partire dalle ore 9:00 del 30 gennaio 2023 ed entro le ore 16:00 del 20 febbraio 2023, utilizzando il modulo reperibile sul sito di Finpiemonte S.p.A

 

La nuova misura regionale

La Regione ha attivato una misura specifica a supporto delle Piccole e Medie Imprese per prevenire, in alcuni casi, focolai di crisi, magari occulti, che potrebbero però degenerare in futuro.

La misura «Consulenza Sviluppo impresa», finanziata con un milione di euro (rifinanziabili), si pone l'obiettivo di offrire un supporto concreto alle PMI, mettendo a disposizione manager di provata esperienza e professionalità (con costi a carico della Regione Piemonte) in grado di affiancare temporaneamente gli imprenditori che vorranno aderire partendo da quella che tecnicamente si definisce «swot analysis», ovvero l’analisi dei punti di forza e di debolezza dell’impresa in questione.

Una vera e propria «fotografia» dell’impresa, che prevede un’analisi preliminare e un monitoraggio attento e puntuale, per valorizzare i punti di forza che potrebbero essere resi ancora più performanti, ma anche per segnalare tutti quegli aspetti - che magari sfuggono all’attenzione dell’imprenditore stesso, concentrato a curare il core business - che potrebbero in futuro portare a difficoltà anche gravi.

Nel 2019, con la D.G.R. n. 23-902, è stato attivato un Elenco regionale di soggetti in grado di fornire adeguati servizi in modalità gratuita per le imprese, dal limite dimensionale di PMI, che devono rivedere i loro processi aziendali e gestionali o aspetti del business che possano compromettere o limitare lo sviluppo e la capacità di superare difficoltà contingenti delle imprese. 

Gli atti

L’Elenco è stato istituito con i provvedimenti attuativi D.G.R. n. 23-902 del 30.12.2019, quali, la determinazione dirigenziale n. 335 del 21.05.2020 e la determinazione dirigenziale n. 568 del 05.10.2020, integrata dalla determinazione n. 97 del 23.02.2022.

Con il predetto Elenco, la Regione Piemonte si è dotata di uno strumento in grado di migliorare la conoscenza degli attori del sistema locale per i servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese PMI sul territorio piemontese e di pervenire all’individuazione di soggetti in grado di fornire il coordinamento e la realizzazione dei predetti servizi (cd. Soggetti attuatori).

L’atto di indirizzo (approvato con D.G.R. n. 9-5967 del 18.11.2022) che disciplina la Misura Consulenza Sviluppo Impresa, prevede la realizzazione da parte dei soggetti attuatori identificati nell’Elenco, dei “Servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese PMI sul territorio piemontese” a favore di quelle imprese PMI che si trovano in situazione di pre-crisi, crisi non strutturale reversibile o a rischio di difficoltà.

Come si attua la misura

La gestione della misura è stata affidata a Finpiemonte S.p.A. con determinazione dirigenziale n. 718 del 13.12.2022.

I servizi alle Pmi

La misura regionale finanzierà servizi di consulenza specialistica per la definizione di piani industriali di sviluppo e rilancio e servizi di accompagnamento per l’implementazione degli stessi, richiesti dalle imprese in possesso dei requisiti previsti. In aggiunta, sono previste consulenze per diversificare in modo innovativo la produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi e/o mediante la trasformazione  del processo produttivo.

In particolare, un elenco dei servizi offerti:

  • organizzazione di attività di animazione, sensibilizzazione e divulgazione con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dei servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese Pmi sul territorio piemontese
  • valutazione delle imprese anche con attività in loco per identificare congiuntamente alla proprietà e/o al management le aree di intervento
  • consulenza di natura tributaria, fiscale, finanziaria
  • monitoraggio delle attività e valutazione d’impatto dei servizi realizzati
  • ipotesi di soluzione di finanziamento e ricerca delle fonti opportune (sia nell’ambito delle fonti di finanziamento pubblico – a livello europeo, nazionale e regionale – sia nell’ambito dei capitali privati) 
  • supporto all’internazionalizzazione 
  • supporto di tipo legale 
  • consulenze per la diversificazione della produzione, anche in ottica dell’industria 4.0 (innovazione di processo e/o di prodotto)
Requisiti per essere inseriti nell'Elenco regionale

 I soggetti possono essere associazioni, fondazioni in possesso  dei seguenti requisiti:

  • le associazioni riconosciute e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico a norma dell’articolo 14 del Codice civile
  • le associazioni non riconosciute devono essere costituite con atto pubblico ed operare ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice civile
  • i soggetti devono dimostrare la disponibilità di almeno uno “Sportello per la ricezione delle imprese richiedenti il supporto” nel territorio della Regione Piemonte. Per “sportello” si intende l’unità locale in cui possono essere coordinati e/o svolti i servizi; qualora tale sede non sia di proprietà del soggetto richiedente, la disponibilità deve essere regolata con apposito contratto di locazione, sublocazione, comodato o di servizi regolarmente registrato secondo le disposizioni vigenti. Tale sede dovrà garantire la disponibilità di uno spazio per colloqui individuali allestito in modo da assicurare la riservatezza delle conversazioni
  • i soggetti non devono avere provvedimenti sanzionatori a causa di gravi inadempienze o irregolarità nei confronti dell’Amministrazione regionale quindi non devono trovarsi nelle seguenti condizioni: stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, procedimenti per la dichiarazione di una delle predette situazioni
  • i soggetti devono aver maturato un’esperienza di almeno 12 mesi, nei 3 anni antecedenti alla data di presentazione dell’istanza d’iscrizione, nel coordinamento e nella realizzazione di servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese Pmi e dimostrare di essere in grado di fornire i servizi sotto elencati mediante figure professionali interne ed avvalendosi anche di figure professionali esterne specialistiche affinché il servizio reso alla PMI beneficiaria sia completamente gratuito
  • i soggetti devono garantire la propria capacità amministrativa e dimostrare di essere in grado di fornire i servizi mediante figure professionali interne, anche avvalendosi di figure professionali esterne specialistiche. La dimostrazione del predetto requisito viene fornita con riferimento ai 12 mesi, nei 3 anni antecedenti alla data di presentazione dell’istanza d’iscrizione, mediante: la presentazione di un curriculum aziendale del soggetto richiedente relativo all’attività svolta con specifico riferimento ai servizi a favore di imprese Pmi; elenco di imprese già assistite con i servizi di cui al successivo punto 3, con idonea documentazione che comprovi l’assistenza fornita ad ogni impresa.
  • I soggetti devono garantire la propria capacità finanziaria. La dimostrazione di tale requisito viene fornita mediante prospetto dei dati estratti dai bilanci o dai documenti contabili finanziari relativi agli ultimi due esercizi di gestione
  • I soggetti devono essere in regola con i contributi previdenziali e fiscali, nonché con la normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro. La dimostrazione dei predetti requisiti viene fornita, con riferimento alla data di presentazione dell’istanza di iscrizione, mediante: l’indicazione del numero totale dei dipendenti; la presentazione di un elenco nominativo delle figure professionali che sono coinvolte nella realizzazione dei servizi a sostegno dello sviluppo e del rilancio delle imprese Pmi; la presentazione dei curriculum vitae delle predette figure professionali coerenti con la realizzazione dei predetti servizi

N.B. Non possono richiedere l’iscrizione all’Elenco regionale le associazioni temporanee di soggetti (ATS/ATI).

Come avviene l'iscrizione all'Elenco regionale

Ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 e della legge regionale 14 ottobre 2014, n. 14, il Responsabile del procedimento di iscrizione all’Elenco regionale viene identificato con il Dirigente “pro tempore” del Settore Politiche del lavoro.

Il Settore regionale darà comunicazione degli esiti dell’individuazione dei soggetti entro il termine massimo di 30 giorni dal termine ultimo fissato per la presentazione delle istanze. 

Qualora nel corso dell’istruttoria fosse necessaria l’integrazione della documentazione prevista, ovvero dati o chiarimenti necessari ai fini dell’istruttoria, il termine per la conclusione della valutazione si sospenderà, a norma di quanto previsto dalle normative, dal momento della richiesta formulata dal settore regionale, e riprenderà a decorrere dalla data in cui perverranno i chiarimenti, le precisazioni e/o eventuali rettifiche richieste e comunque, non oltre i termini previsti.

In nessun caso saranno prese in considerazione le istanze

  • trasmesse via PEC oltre la data su indicata o in data anteriore alla pubblicazione del presente avviso (farà fede la data di trasmissione della PEC);
  • inviate via fax o con altro mezzo di trasmissione diverso da quelli previsti dall'avviso
  • prive della copia fotostatica, laddove obbligatoria, non autentica di un documento di identità in corso di validità del legale rappresentante
  • prive della sottoscrizione dell’istanza

 

L'iniziativa è resa possibile dalla collaborazione tra la Direzione regionale Istruzione, Formazione e lavoro, Finpiemonte S.p.A., Associazioni e Fondazioni.