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Scheda informativa

Inserimento lavorativo delle persone con disabilità: obblighi per le imprese

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Gli obblighi di legge per le aziende.

Secondo la legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili", i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle proprie dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie definite all'articolo 1, nelle seguenti misure:

  • 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti
  • 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti
  • 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti

Aggiornamento gennaio 2021

Nel paragrafo Prospetto informativo disabili, sono pubblicati i manuali aggiornati per la compilazione del prospetto informativo e il caricamento dei dati nell'applicativo Prodis.

Aggiornamento novembre 2020

Esoneri parziali. E' stata modificata la modalità di pagamento del contributo esonerativo.

I pagamenti devono essere effettuati con PiemontePAY

Informazioni dettagliate nel paragrafo Esoneri parziali.

Nota congiunta APL/ Regione del 16 ottobre 2020

 

Prospetto informativo disabili 

Il prospetto informativo è una dichiarazione in cui i datori di lavoro indicano la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette e i posti di lavoro con relative mansioni disponibili, come previsto dalla Legge 12 marzo 1999 n. 68.

Se in un'azienda privata si sono verificati cambiamenti nella situazione occupazionale, tali da modificare l'obbligo di legge oppure da incidere sul computo della quota di riserva, entro il 31 gennaio di ogni anno deve essere inviato il prospetto relativo alla situazione occupazionale relativo al 31 dicembre dell'anno precedente. Con l’entrata in vigore dell’articolo 39 - quater, comma 1, del d.lgs.165/2001, introdotto dall’articolo 10 del d.lgs. 75/2017, l’obbligo di invio del prospetto informativo è stato esteso alle amministrazioni pubbliche, tenute a dare attuazione alle disposizioni in materia di collocamento obbligatorio ossia alle amministrazioni pubbliche destinatarie degli obblighi di cui agli articoli 3 e 18 della legge 68/1999 a prescindere dalla modifica della situazione occupazionale.
Le amministrazioni pubbliche devono inviare il prospetto informativo anche nei casi in cui, rispetto all’ultimo prospetto inviato, non siano intervenuti cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l'obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.
L'invio è esclusivamente telematico, secondo le modalità previste dal Decreto interministeriale del 2 novembre 2010.
Qualora non si siano verificate modifiche dell'assetto occupazionale dell'azienda, il prospetto non deve essere inviato.

Lavoratori in smart working compresi nel computo (Ministero del Lavoro: interpello 3/2021)

I lavoratori in smart working o agili non possono essere esclusi dal computo per la determinazione della quota di riserva (scopertura di disabili).

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’interpello n. 3 del 9 giugno 2021, in risposta a un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, riguardo alla possibile esclusione dei dipendenti in smart working dalla base di computo dell’organico aziendale per la determinazione del numero dei soggetti disabili da assumere, ai sensi della legge n. 68/1999.

I casi di esclusione contemplati dall’articolo 4, comma 1, della legge n. 68/1999, avendo carattere tassativo, non sono suscettibili di interpretazione analogica o estensiva. Così afferma la Corte di Cassazione con sentenza del 4 febbraio 2016 n. 2210: in materia di determinazione della quota di riserva ai fini delle assunzioni obbligatorie, le disposizioni della legge n. 68/1999 prevalgono su quelle di carattere generale, trattandosi di lex specialis “per la protezione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro”.

La Corte ha argomentato la propria posizione sulla priorità applicativa della legge  68/1999, anche alla luce di norme internazionali ed europee orientate a garantire alle persone con disabilità una tutela rafforzata (Convenzione ONU del 13 dicembre 2006, ratificata dall’Italia con legge n. 18/2009; Carta di Nizza sui diritti fondamentali dell’Unione europea all'art. 26 e la Carta sociale europea all'art. 15).

Nel caso in cui fosse ritenuta possibile l’esclusione dal computo dell’organico aziendale dei lavoratori in smart working, risulterebbe pregiudicata la logica inclusiva della normativa sulle assunzioni obbligatorie. 

L’inserimento a pieno titolo dei lavoratori agili nell’organico aziendale è confermato anche dalla normativa in materia di integrazione salariale (d.lgs. n. 148/2015, art. 20 su erogazione del trattamento CIGS), che non esclude espressamente tale categoria di lavoratori ai fini della determinazione dei limiti numerici.

 

Lavoratori acquisiti per passaggio di appalto

Il prospetto informativo va presentato senza conteggiare i lavoratori acquisiti per effetto dell’appalto, qualora questo abbia comportato cambiamenti nella situazione occupazionale, tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, considerato che il datore di lavoro può computare nell’aliquota d’obbligo i lavoratori disabili passati per l’effetto dell’appalto (circolare 2/2010). La predetta esclusione dalla base di computo opera fino a quando i lavoratori acquisiti restano in forza.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota n. 1046 del 26/11/2020, in seguito all'acquisizione di parere dell’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, si è espresso con nota prot. n. 12164 del 26 novembre 2020: il personale che transita dall’azienda uscente alla subentrante non dovrà essere computato nella quota di riserva ai fini dell’art. 3 della L. n. 68/1999, indipendentemente del settore di
attività dell’azienda subentrante.

Pertanto, in caso di "cambio appalto", il personale assorbito in adempimento di obbligo di legge, contratto collettivo o clausola contenuta nel bando, è escluso dalla base di computo della quota di riserva ex lege n. 68/1999 per tutta la durata dell’appalto.

Inoltre, alla luce della citata nota interpretativa dell’INL, considerato il carattere provvisorio dell’incremento occupazionale, destinato a subire una contrazione al temine dell’esecuzione dell’appalto stesso, il personale assunto ai sensi della L.68/99 che transita dall’azienda uscente alla subentrante non dovrà essere computato nella quota di riserva ai fini dell’art. 3 della L. n. 68/1999.

 

Dirigenti riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavoro 

Il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in risposta (24.3.2014) a un quesito relativo alla possibilità di computare i dirigenti riconosciuti disabili in costanza di rapporto di lavoro, ha scritto:
"Come specificato nella circolare n. 2/2010, i lavoratori divenuti inabili in costanza di rapporto di lavoro a seguito di infortunio o malattia possono essere conteggiati come disabili quando ricorrono le seguenti condizioni:
- inabilità del soggetto a svolgere le proprie mansioni
- riconoscimento della capacità lavorativa in misura non inferiore al 60%
- la suddetta inabilità non sia stata causata da inadempimenti del datore di lavoro.
Pertanto, qualora ricorrano le suddette condizioni, il datore di lavoro potrà conteggiare come disabile in forza e naturalmente non lo considererà quale dirigente o socio lavoratore".

 

Amministrazioni pubbliche e Unioni di Comuni

Nei casi di pubbliche amministrazioni e Unioni di Comuni, il computo della quota d'obbligo è regolamentato da un Accordo sancito dalla Conferenza Unificata il 21 dicembre 2017 e da relativa rettifica del 24 gennaio 2018.

La Nota congiunta n. 7571 del 10 luglio 2018, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica, del Ministero del Lavoro e di Anpal, chiarisce alcuni passaggi operativi riguardo il monitoraggio sull'applicazione della Legge 12 marzo 1999, n. 68 nella pubblica amministrazione, alla luce del Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 75.

La Direttiva 24 giugno 2019 del Dipartimento della Funzione Pubblica contiene chiarimenti e linee guida in materia di collocamento obbligatorio delle categorie protette. La finalità della Direttiva è di rendere più efficaci gli strumenti previsti dalla legge 68/99 per i beneficiari del collocamento obbligatorio nelle amministrazioni pubbliche.

 

Cosa cambia per le aziende dal 1° gennaio 2018

Con la soppressione dell'art. 3 comma 2 della legge n. 68/99, che prevedeva, per le aziende da 15 a 35 dipendenti, un anno di tempo per assumere un lavoratore disabile, dal momento in cui veniva effettuata una nuova assunzione (la sedicesima), dal 1° gennaio 2018 vige l'obbligo di assunzione del soggetto disabile già con la 15° unità.

 

Sanzioni

  • Mancata assunzione

(D.Lgs n. 185/2016 art. 5 comma 1 lettera b): per ogni giornata lavorativa di mancata assunzione di una persona disabile (5 giorni se la settimana è corta, 6 se la settimana prevede il sabato lavorativo) è pari a 153,20 euro (cinque volte la misura del contributo esonerativo: 30,64 euro); in caso di ottemperanza, quindi se la persona disabile viene poi assunta, la sanzione per i giorni di mancata assunzione ammonterà a euro 38,30 al giorno (1/4 dell'importo complessivo). L'importo sarà aggiornato ogni 5 anni con decreto del Ministero del Lavoro.

  • Omessa assunzione (illecito istantaneo ad effetti permanenti)

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito ai propri ispettori specifici chiarimenti in merito all’omessa assunzione delle persone disabili  o appartenenti alle categorie protette di cui all’art. 15, comma 4, Legge n. 68/1999 attraverso una apposita nota del 18.07.2018

  • Aumento delle sanzioni per violazioni al collocamento dei centralinisti non vedenti

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha disposto con Decreto Direttoriale   l’aumento delle sanzioni riferite alla disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto di lavoro dei centralinisti non vedenti:

- la mancata comunicazione agli uffici della Provincia/Regione sulle caratteristiche dei centralini telefonici  e sulla installazione o trasformazione di centralini telefonici che comportino l’obbligo di assunzione previsto dalla legge, entro i termini previsti, comporta una sanzione amministrativa da 131,65 a 2.632,86 euro.

- la mancata assunzione di centralinisti telefonici non vendenti, comporta una sanzione amministrativa da 26,30 a 104,99 euro, per ogni giorno lavorativo e ogni posto riservato e non coperto.

  • Mancato invio del Prospetto

Il ritardato o mancato invio del Prospetto è punito con la sanzione amministrativa progressiva, come previsto dall'art. 15, comma 1 legge 12 marzo 1999 n. 68, che prevede la sanzione di 635,11 euro per ritardato invio del prospetto, maggiorato di euro 30,76 per ogni giorno di ulteriore ritardo.

 

Criteri di computo dei lavoratori stagionali

Per le attività di carattere stagionale nel settore agricolo, è necessario tenere conto delle giornate di lavoro effettivamente prestate nell'arco dell'anno solare, ancorché non continuative (vedi DPR 333/2000 e Circ. Min. Lav. n. 4/2000).

Non deve essere assunto come riferimento l'arco temporale complessivo del rapporto, per determinare l'eventuale superamento della durata di sei mesi: secondo le indicazioni dell'Ispettorato del lavoro, il limite semestrale per gli operai agricoli può arrivare fino alle 180 giornate di lavoro annue.

L'articolo 23 del CCNL degli operai agricoli e florovivaisti individua in 180 giornate di lavoro l'anno il discrimine tra i rapporti a termine e quelli a tempo indeterminato; anche l'art. 8 della legge n. 457/72, in materia di cassa integrazione salari, considera lavoratori a tempo indeterminato coloro che svolgono annualmente oltre 180 giornate lavorative presso la stessa azienda.

 

Modalità di invio

L’applicativo regionale on-line PRODIS nel Catalogo Servizi online della Regione Piemonte consente la compilazione on-line del Prospetto Informativo Disabili senza necessità di ulteriori comunicazioni cartacee e nel rispetto della sicurezza dei dati.

Potranno avvalersi del servizio i datori di lavoro e i soggetti abilitati che hanno sede legale dislocata nella Regione Piemonte.

I datori di lavoro con sede legale ubicata in Regioni diverse dalla Regione Piemonte devono obbligatoriamente utilizzare gli applicativi messi a disposizione dalle Regioni in cui è presente la sede legale dell'azienda.

Il prospetto verrà inviato automaticamente al servizio provinciale nel cui territorio è ubicata ogni sede operativa dell'azienda, indipendentemente dal servizio regionale utilizzato per l'invio.I sistemi informatici rilasciano una ricevuta dell'avvenuta trasmissione che fa fede - salvo prova di falso - per attestare l'esatto adempimento di legge.

Per problemi applicativi relativi alla compilazione e all'invio del prospetto informativo:

Assistenza CSI
tel: 011.0824322
lun - ven 8,30 - 17,30

Per consulenza alla compilazione:

Diego Busso tel. 011 4325554 - cell. 334 6126338

Per approfondire:

Introduzione prospetto informativo

Compilazione prospetto informativo

Caricamento massivo disabili

Esonero parziale

Dal giugno 2017 la  Regione Piemonte ha assunto la competenza relativa al procedimento di autorizzazione all’esonero parziale di cui all'art 5 comma 3 Legge 68/99. Il responsabile del procedimento è il Dirigente del Settore Politiche del Lavoro presso la Direzione Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Piemonte.

Come funziona

L'art. 5 comma 3 della legge 68/99 prevede la possibilità di esonero parziale dall'obbligo di assunzione per i datori di lavoro, pubblici e privati, occupanti almeno 36 dipendenti, che, per le particolari condizioni della propria attività, non possono rispettare interamente l'obbligo della riserva.

Il Decreto del Ministero del Lavoro n. 357/00 ha richiesto, per la sussistenza di speciali condizioni di attività, la presenza di almeno una delle seguenti condizioni:

  • faticosità della prestazione lavorativa richiesta
  • pericolosità connaturata al tipo di attività, anche derivante da condizioni ambientali nelle quali si svolge l'attività stessa particolare modalità di svolgimento dell'attività lavorativa
  • pericolosità connaturata al tipo di attività, anche derivante da condizioni ambientali nelle quali si svolge l'attività stessa
  • particolare modalità di svolgimento dell'attività lavorativa

Quando ricorra almeno una delle condizioni, il datore di lavoro pubblico e privato può richiedere l'esonero parziale, con apposita domanda adeguatamente motivata.

La Regione Piemonte trasmette la richiesta all'Ispettorato territoriale del Lavoro, che provvede a eseguire gli opportuni controlli.

In caso di responso positivo, la Regione Piemonte può autorizzare l'esonero parziale fino alla misura percentuale massima del 60% della quota di riserva, in relazione alle caratteristiche dell'attività aziendale.

L'autorizzazione all'esonero parziale è concessa a tempo determinato (DGR 49-3602 del 23 luglio 2001)

La concessione dell'esonero parziale impone il versamento di un contributo pari a 30,64 euro per ogni giorno lavorativo e per ogni persona disabile non occupata.

I versamenti dovranno essere effettuati a consuntivo con cadenza semestrale, entro il termine del 16 gennaio e del 16 luglio di ciascun anno, per mezzo versamento postale o bancario.

Pagamento quota semestrale per esonero parziale legge 68/99

I pagamenti devono essere effettuati con PiemontePAY , la versione piemontese del progetto nazionale pagoPA, il sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.

Con PiemontePAY si paga direttamente on-line oppure recandosi successivamente presso canali fisici tradizionali (agenzie bancarie, sportelli ATM, punti vendita SISAL, Lottomatica e Banca 5 e uffici postali), con l’avviso di pagamento prodotto dal sistema PiemontePAY.

Attenzione 

Non saranno accettati pagamenti sui vecchi numeri di conto corrente né a mezzo bonifico né attraverso bollettino postale.

Le somme saranno versate al Fondo regionale per l'occupazione dei disabili.

In caso di omissione totale o parziale del versamento dei contributi di cui sopra, la somma dovuta può essere maggiorata, a titolo di sanzione amministrativa, dal cinque al ventiquattro per cento su base annua.

Come presentare domanda 

Le aziende con sede nel territorio della Regione Piemonte per richiedere l'esonero parziale ai sensi dell’art. 5, comma.5 della L.68/99, devono inviare la domanda via pec a  politichedellavoro@cert.regione.piemonte.it

Convenzione ex art. 11 Legge 68/99
In seguito alla riforma del lavoro (legge 10 dicembre 2014, n. 183 e  D.Lgs. 151 del 14 settembre 2015) sono state apportate significative modifiche anche alla legislazione che disciplina l’inserimento al lavoro delle persone disabili. Con la riassegnazione delle funzioni in materia di politiche del lavoro, sia a livello nazionale sia a livello regionale, è stata è revisionata la procedura per gli inserimenti mirati delle persone con disabilità, rilevando l’esigenza di unificare per tutto il territorio regionale, la metodologia di
applicazione di quanto previsto all’art.11 della legge n.68/99: la facoltà per il datore di lavoro di stipulare una convenzione con gli uffici preposti (Centri per l’Impiego) mirata al conseguimento degli obiettivi occupazionali previsti dalla legge 68.
Con DGR 30-5416 del 24.07.2017 è stato introdotto un nuovo quadro di riferimento per le convenzioni di programma e per le convenzioni di integrazione lavorativa, al fine di raggiungere gli obiettivi occupazionali della legge con gradualità, tenendo conto delle attitudini personali e delle capacità professionali delle persone disabili da un lato, e delle esigenze produttive delle imprese dall'altro.

Consultare la pagina dedicata sul sito di Agenzia Piemonte Lavoro per i nuovi modelli adottati e per le modalità di sottoscrizione delle convenzioni tra aziende e Centri per l'Impiego.

Convenzione ex art. 14 del D.Lgs. 276/03

Con DGR n. 113-7439 del 03.08.2018  la Regione Piemonte ha approvato l' accordo quadro con le Organizzazioni sindacali e le Organizzazioni dei datori di lavoro per la stipula di convenzioni finalizzate all’integrazione nel mercato del lavoro delle persone disabili che presentino particolari difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo.  Nell'ambito della sperimentazione triennale sul territorio regionale, tali convenzioni consentono alle aziende di assolvere agli obblighi previsti dalla L. 68/99, favorendo contestualmente l'inserimento lavorativo in contesti protetti, delle persone disabili che presentano particolari difficoltà di integrazione nei cicli lavorativi ordinari.

Le aziende interessate devono contattare il CPI territorialmente competente per l'attivazione dell'iter previsto.

 

 

Contatti

Riferimento
Busso Diego
Indirizzo
Via Magenta, 12
Telefono
011/4325554
3346126338
Email
diego.busso@regione.piemonte.it
Note
Area territoriale: Area metropolitana di Torino, Ambito territoriale di Cuneo
Riferimento
Lucchetta Ornella
Telefono
0141/413488
Email
ornella.lucchetta@regione.piemonte.it
Note
Area territoriale: Ambiti territoriali di Alessandria, Asti, Biella, Novara, VCO, Vercelli