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Il recupero dei terrazzamenti montani storici in Piemonte

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Terzo settore
Terrazzamenti montani storici in Piemonte

Il dissesto idrogeologico nei territori montani costituisce una emergenza ambientale ed economica: circa l’80% dei Comuni Montani sono a rischio di frane o alluvioni.

Nelle zone montane, i terrazzamenti venivano realizzati per strappare al territorio piccole parti di terreno scosceso e renderlo utile all'agricoltura o alla pastorizia; oltre a tale funzione, terrazzamenti e muretti a secco, proteggendo il terreno dall’erosione, svolgevano un’importante funzione nella mitigazione dei rischi naturali. Essi rappresentano in Piemonte un elemento tipico del paesaggio delle vallate alpine, appenniniche e alto-collinari, utilizzati in particolare per la coltivazione della vite, di castagni e di noccioleti e, in un passato più remoto, di cereali e leguminose.

Nel tempo sono stati spesso oggetto di abbandono, ma sono rimasti elemento culturale e paesaggistico tipico di un'economia di sussistenza, la cui conservazione richiederebbe costanti interventi di manutenzione.

Il 7 ottobre 2025 la Regione Piemonte ha approvato un bando regionale, finanziato dal FOSMIT (Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane) finalizzato a salvaguardare il territorio montano e tutelare il paesaggio agrario in tale contesto. 

Il bando finanzia interventi per il ripristino di terrazzamenti già posti a coltivazione che presentino fenomeni di dissesto, il recupero a fini colturali di terrazzamenti precedentemente coltivati e attualmente oggetto di colonizzazione da parte di boschi o macchie di vegetazione.

I criteri, le modalità, i termini del procedimento e la dotazione finanziaria complessiva sono stati disciplinati con la D.G.R. 29 settembre 2025, n. 17-1609.

Il 2 ottobre 2025 si è svolto un webinar tecnico di anticipazione dei contenuti del Bando regionale.

Le slide dell'incontro sono liberamente consultabili qui: