Tenendo conto di quanto realizzato fin dai primi anni 2000 dalla Regione Piemonte e da altre amministrazioni in tema di vivaistica forestale, è emersa negli ultimi anni la necessità di confrontarsi su buone pratiche e di individuare standard comuni per i seguenti ambiti: a) caratteristiche del materiale forestale di moltiplicazione, b) formazione degli operatori, c) realizzazione delle piantagioni con materiali vivaistici di specie arboree e arbustive autoctone, tre punti ritenuti fondamentali per la tutela e valorizzazione delle risorse genetiche forestali locali.
Perciò, utilizzando finanziamenti del Fondo per le Foreste italiane, il Settore Foreste della Regione Piemonte a fine 2024 ha affidato ad UNI – Ente italiano di Normazione (unico soggetto a livello nazionale abilitato a svolgere attività di normazione tecnica) un progetto di redazione di Prassi di riferimento per la vivaistica forestale.
La prima tappa, relativa alla produzione vivaistica forestale di specie arboree ed arbustive autoctone (dalla raccolta di frutti e semi alla produzione di piantine in pieno campo e in contenitore, fino ai requisiti per la commercializzazione del materiale di moltiplicazione), si è concretizzata in un documento, redatto nei mesi scorsi da un Tavolo tecnico coordinato da UNI e Regione Piemonte, comprendente funzionari tecnici (compresi i responsabili dei vivai) di alcune regioni del Nord Italia, della fondazione AlberItalia e ricercatori dell’Università di Firenze.
Il progetto di UNI/PdR “Linee guida in ambito di vivaistica forestale – Parte 1: Materiale forestale di moltiplicazione” è in consultazione pubblica fino al 15 settembre 2025 sul sito UNI, alla pagina:
https://www.uni.com/vivaistica-forestale-un-documento-per-definire-le-buone-pratiche/
Si possono quindi far pervenire commenti ed osservazioni, l'invito è rivolto in primis a vivaisti, tecnici del settore e altri soggetti interessati alla filiera vivaistica forestale dal reperimento dei semi all'utilizzo delle piantine nelle piantagioni di alberi e boschi.