#CASTAGNOPIEMONTE – Cooperazione per l’attuazione del Masterplan Castagno Piemonte

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Il progetto #castagnopiemonte, finanziato con la Misura 16.2.1 del PSR 2014-2020 della Regione Piemonte, è volto a supportare lo sviluppo competitivo, sostenibile, integrato e multifunzionale del settore castanicolo regionale. La cooperazione fra i partner del progetto e aziende del territorio ha favorito il trasferimento di prodotti della ricerca per l’innovazione della coltura, nel rispetto delle molteplici valenze della castanicoltura tradizionale. 
In Piemonte è presente il Castanetum che conta attualmente oltre 350 piante appartenenti a circa 120 differenti cultivar/ibridi e che testimonia l’interesse per la tutela attiva delle risorse genetiche.
Grazie al progetto #castagnopiemonte questo arboreto collezione, dotato di impianto di irrigazione a goccia e utilizzato per scopi scientifici e di tutela del germoplasma, è stato reso maggiormente fruibile dal pubblico. Le attività di ricerca e sperimentazione sono anche volte al supporto della filiera vivaistica che deve permettere la realizzazione di nuovi impianti: con il metodo C-roots messo a punto presso il Centro Regionale di Castanicoltura, la resa produttiva di portinnesti clonali è elevata al 70%, rispetto al 30% di una tradizionale propagazione per margotta. Dopo la radicazione, le barbatelle possono agevolmente essere allevate in contenitore o messe in pieno campo l’anno successivo alla radicazione. Sono attualmente in valutazione portinnesti clonali di provenienza spagnola e portoghese e sono in corso attività di selezione di portinnesti adatti alle cultivar italiane, come i marroni. Sulla stessa linea si realizzano, anche presso i laboratori del DiSAFA dell’Università di Torino capofila del progetto, studi e sperimentazioni volti alla verifica della compatibilità di innesto fra questi portinnesti e cultivar differenti. Tutte queste attività sono di estremo interesse per la filiera vivaistica regionale. Al fine di aumentare la ricaduta pratica e i benefici derivanti dal progetto pilota #castagnopiemonte, le attività di supporto alla filiera vivaistica sono state presentate sia ai partner di progetto (www.bassivivai.com; www.alpivivai.it), sia ad altri vivaisti che si sono dimostrati interessati ai risultati progettuali.
Grazie al contributo di partner forestali Faletti, Rossi, Puntalera Soc.coop e Ansaldi (www.puntalera.it, www.arboricola.jimdofree.com; www.forestalefaletti.it) sono stati realizzati interventi pilota di potatura in tree-climbing in castagneti da frutto tradizionali presso aziende e cooperative integrate nel progetto: Az. Agr. Becotto, Az.Agr.Bozzolo (www.marcobozzolo.com) e Coop. La Maruna (www.lamaruna.it). È stato inoltre effettuato un censimento delle risorse genetiche di Marrone di Chiusa Pesio, una delle cultivar di maggior pregio della castanicoltura nazionale, ancora presenti nel territorio del Comune di Chiusa Pesio (www.comune.chiusadipesio.cn.it), partner di progetto. Tale studio, oggetto di una tesi di laurea, presentato in occasione del VII Convegno Nazionale Castagno e sintetizzato sulla rivista Castanea, ha confermato come l’area più idonea per la coltura sia una ristretta porzione del Comune e come i pochi alberi rimasti risalgano al secondo dopoguerra e necessitino di intense operazioni di recupero e rinnovazione
Il settore delle utilizzazioni forestali e del legno e quello a ricadute più naturalistiche sono stati oggetto delle attività dei partner Fortea, Az. Agr. Forno ed Ente di Gestione Aree Protette Alpi Marittime (www.fortea.eu; www.areeprotettealpimarittime.it) che hanno contribuito alla stesura del numero 17 della rivista Castanea e del relativo approfondimento monografico che sarà pubblicato sul sito del Centro Regionale di Castanicoltura. 
Molte sono le azioni di divulgazione sempre aggiornata grazie al partner UNCEM Piemonte oltre ai numerosi momenti diformazione e informazione realizzati mediante numerose visite presso il Centro, il sito internet, lo sportello councelling, la pubblicazione della rivista online CASTANEA.
Il progetto #castagnopiemonte, nel dare attuazione alle linee di sviluppo indicate nel Masterplan Castagno Piemonte, rimarca la concreta possibilità di sinergia fra la castanicoltura tradizionale, quella intensiva e quella che presumibilmente si verrà a creare nei prossimi anni.