Sono 26 i nuovi alberi monumentali, singoli o come “insiemi omogenei”, che entrano a far parte dell’Elenco regionale del Piemonte, mentre 4 esemplari sono stati eliminati a causa di morte naturale o di eventi meteorologici estremi. Con l’ultimo aggiornamento, l’Elenco regionale conta complessivamente 400 soggetti, distribuiti in 228 Comuni.
L’aggiornamento è stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 550 del 23 luglio 2026, ai sensi dell’articolo 7 della Legge 10/2013, e sarà recepito nell’Elenco nazionale nel prossimo autunno.
Nel corso del 2025, con il supporto tecnico dell’IPLA, si sono svolte le verifiche in campo sulle segnalazioni ritenute meritevoli di interesse pervenute tra il 2024 e marzo 2025, successivamente lo specifico Gruppo di lavoro, integrato dalle Soprintendenze competenti per territorio, ha svolto l’istruttoria sui requisiti di monumentalità degli alberi candidati.
A oggi gli alberi (singoli o “insiemi omogenei”) censiti appartengono a 96 specie, delle quali 48 autoctone del Piemonte e 3 naturalizzate da molti secoli (i due gelsi e il noce comune), 6 non autoctone della nostra regione pur facendo parte della flora italiana e 39 esotiche, rappresentando quindi quasi tutte le arboree autoctone e un gran numero di esotiche, con esemplari di grandi dimensioni per alcune specie.
Sono state inserite due specie finora non presenti in elenco, una autoctona del Piemonte, il biancospino di Villarbasse (TO), e una esotica, la Tuia occidentale a Pettinengo (BI) di 6,50 metri di circonferenza. Considerando i soli requisiti dimensionali si evidenziano inoltre tra i nuovi entrati: un faggio rosso sempre nel parco di Villa Piazzo a Pettinengo di 5,15 metri di circonferenza, una rovere di 4,62 metri a Saluzzo (CN), un castagno di 7,20 metri a Bobbio Pellice (TO) e una roverella a Gottasecca (CN) di 4,75 metri.