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Scheda informativa

Le bonifiche nell’ambito dell’ex area Fiat – Avio

Rivolto a
Cittadini

Il report aggiornato al 28 maggio 2020 delle operazioni di bonifica di suolo e sottosuolo, e delle acque sotterranee

L’appalto relativo alle operazioni di bonifica dell’ex area Fiat Avio riguarda le “Opere di realizzazione dell’attività integrativa di caratterizzazione della matrice suolo nel Comprensorio 5, propedeutica alla bonifica matrice acqua e realizzazione del progetto operativo bonifica matrice suolo Comprensori 1B e 3 della Zona di Trasformazione Urbana 12.32 - ex area Fiat Avio”.

Tali operazioni, dal punto di vista tecnico, si articolano in due sub attività, la prima riguarda la bonifica del suolo e sottosuolo, la seconda è relativa alla bonifica delle acque sotterranee (falda superficiale).

Bonifica del suolo e del sottosuolo

Ad oggi risulta effettuata la bonifica di suolo e sottosuolo contaminato ed è stato rimosso il principale inquinante cromo esavalente, nell’ambito del cosiddetto Comprensorio 5.

L’asportazione dei volumi contaminati è iniziata nel 2015 e si è conclusa nel 2017. Il volume asportato è stato di circa 25.000 mc. Lo scavo è stato successivamente colmato con terre certificate e definite “materiali aventi requisiti qualitativi per uso residenziale”, provenienti dallo stesso sito.

Risulta eliminata la sorgente di cromo esavalente nel suo sviluppo verticale, pertanto è stata raggiunta la conformità alle CSC fino al limite della zona satura (-13.50 m dal p.c.); il risultato è stato un significativo calo delle concentrazioni di Cr VI nelle acque della falda.

Per quanto concerne l’ambito del cosiddetto “Poligono Tedesi” sono stati asportati ulteriori 13.000 mc circa di materiali contaminati nel periodo dal 2015-2017.

L’area è stata successivamente sottoposta ad ulteriori verifiche tecniche in contraddittorio con Arpa Piemonte, da cui è scaturita la necessità di aggiornare l’Analisi di rischio rispetto a quella approvata dalla Conferenza dei Servizi (CdS) del 2011.

L’Analisi di rischio, che si è conclusa nel febbraio 2018, ha evidenziato la necessità di effettuare interventi di messa in sicurezza che hanno carattere di temporaneità (MISO) e non di permanenza, in attesa degli interventi di bonifica propedeutici alla realizzazione del Parco della Salute.

Il relativo progetto MISO, che riguarda il poligono Tedesi, è stato predisposto e inviato alla CdS nel maggio 2018. La CdS si è tenuta nel giugno 2018. A luglio 2018 sono state consegnate agli Enti le integrazioni richieste nella CdS.

Con D.D. 221 del 4 ottobre 2018 del Comune di Torino, il progetto MISO è stato approvato e contestualmente sono stati autorizzati i lavori di messa in sicurezza. L’inizio lavori per la MISO è avvenuto il 26 novembre 2018.

La messa in sicurezza si è conclusa nell’aprile 2019, subito dopo che l’ultimo monitoraggio ambientale ha evidenziato che l’ambito in oggetto non è causa di contaminazione ambientale.

  • Matrice aria - Nel dettaglio si citano le conclusioni del report del marzo 2019: “i risultati delle analisi effettuate sulle fiale a carboni attivi e sui radielli hanno evidenziato tracce di Tetracloroetilene, di Idrocarburi alifatici C6-C8, di Idrocarburi alifatici C8-C10 e di BTEXS, sia nella campagna di monitoraggio ante Operam, sia in quella post Operam; i valori misurati risultano però ascrivibili al fondo antropico urbano (come risulta dalle registrazioni effettuate dalle centraline Arpa presenti in zona nel periodo oggetto di monitoraggio) e non riconducibili ad un contributo sito-specifico”.
  • Matrice acqua - Nel dettaglio si citano le conclusioni del report del marzo 2019: “le analisi di laboratorio condotte sui campioni di acqua di falda prelevati (in fase post operam) hanno evidenziato concentrazioni di solventi clorurati superiori alle relative CSC di riferimento sia a monte sia a valle idrogeologica dell’area “Tedesi”, coerentemente con quanto osservato nelle campagne di monitoraggio delle acque di falda precedenti, svolte nell’ambito degli interventi di MISE dell’Area Ex Fiat Avio”. In altri termini il sito in oggetto non è causa di contaminazione da solventi clorurati in quanto tali composti provengono da monte, oltre il confine dell’Area ex Fiat Avio (dato in possesso di Arpa Piemonte che ha in corso verifiche).

Nell’autunno 2019 sono iniziate le operazioni di collaudo, per altro in corso d'opera, che si sono concluse a gennaio 2020 con l'emissione del relativo certificato.

Bonifica della falda

Il Progetto di bonifica della falda – Fase 1, è stato approvato dal Comune di Torino con D.D. n. 140 del 11 giugno 2014.

A seguito dell’abbattimento significativo dei livelli di cromo esavalente nel Comprensorio 5 (2017), è stato predisposto il progetto definito Opera Complementare 1 - Attività addizionali propedeutiche alla bonifica nell’ambito del Progetto generale di bonifica della matrice acqua nel Comprensorio 5 e si è, quindi, proceduto con la bonifica della matrice acqua tramite sistema di riduzione del cromo mediante "bio-remediation", realizzando l’impianto di immissione per la bonifica della falda entro marzo 2018.

La realizzazione del progetto ha dotato l’area di una "barriera reattiva" basata sull'immissione per caduta di una miscela detossificante, riducendo il cromo esavalente, proveniente da monte idrogeologico, a cromo trivalente, elemento più stabile.

Da marzo 2018 l’impianto funziona a pieno regime e dai monitoraggi si può affermare che il cromo esavalente in falda è stato fortemente ridotto raggiungendo a valle (piezometri oltre via Nizza) livelli inferiori alle soglie di contaminazione di cui al D. Lgs. 152/2006 e smi (in molti casi perfino inferiori alla leggibilità strumentale).

Nel dicembre 2018 è stato predisposto il primo report sull’andamento delle attività di bonifica della falda e contestualmente si è proposto alla CdS il progetto degli interventi di Fase II (prolungamento temporale dell’immissione in falda miscela detossificante e ulteriori monitoraggi e report periodici).

Visto il netto miglioramento ambientale, gli Enti competenti in materia ambientale, tramite Conferenza di Servizi, hanno richiesto l’aggiornamento del POB – fase 1, approvato nel 2014, che prevedeva soluzioni di bonifica impegnative, oggi non più necessarie grazie ai risultati ottenuti. Inoltre, tale richiesta è anche giustificata dal fatto che nell’area è previsto il PSRI e pertanto gli impianti attuali dovranno anche tenere conto della futura trasformazione dell’area.

Con D.D. n. 43 del 12.02.2019, il Comune di Torino ha disposto la prosecuzione dei monitoraggi ambientali sulla falda ed il mantenimento della messa in sicurezza d'emergenza in atto, fino all'attuazione del nuovo progetto di bonifica della falda – FASE II, la cui presentazione è stata richiesta entro il 30.09.2019. Per ottemperare alla disposizione della D.D. 43 è stato predisposto l’affidamento dell’Opera Complementare 2 - Prosecuzione degli interventi pilota di Fase I e della MISE - messa in sicurezza d'emergenza, i cui risultati stanno confermando la bontà degli interventi di bonifica, ed è stato predisposto il nuovo POB Fase 2 che è stato presentato alla CdS nei termini.

Il Comune di Torino ha approvato tale Piano con D.D. n. 329 del 24.12.2019. Alla data attuale (maggio 2020) risultano redatti i progetti relativi alla realizzazione del nuovo impianto di bonifica della falda, in attuazione della fase 2 del nuovo POB, e del progetto relativo alla sua gestione e al collaudo ambientale della falda. Nei prossimi mesi saranno espletate le gare per l'assegnazione dei lavori e dei servizi.