ASL TO3: Progetto Prosantè, a Oulx il “paziente zero”

Creato il
30 Maggio 2019

Dopo le decisioni assunte nel gennaio scorso in sede di Cabina di Regia, il progetto Prosantè aggiunge ora un nuovo tassello al mosaico dell’offerta di servizi. È stato infatti visitato nei giorni scorsi presso il Polo di Oulx il "paziente zero" della nuova agenda di dermatologia: una cittadina francese di 67 anni, accompagnata dal Project Manager di parte francese Madame Taravelliere e assistita dal personale bilingue del polo di Oulx. Ha quindi avuto inizio la collaborazione transfrontaliera in tema di dermatologia e teledermatologia.

Il progetto è gestito in collaborazione con Direttore della Cattedra di Dermatologia della  A.O.U. Citta della Salute e della Scienza di Torino Prof.ssa M.T Fierro e vedrà a breve l'installazione di un nuovissimo videodermatoscopio digitale per la trasmissione delle immagini e la refertazione in remoto. Sempre sul polo di Oulx verrà inoltre attivata a breve una nuova agenda di cardiologia ed ecocardiografia, servita da un nuovo ecocardiografo messo a disposizione dall’ASLTO3.
L’entrata a regime di entrambi servizi è prevista per il mese di luglio e sarà accessibile con prenotazione presso gli sportelli polifunzionali distribuiti sull'alta valle. Grazie a questo progetto, assieme all'offerta di ECG con refertazione in tempo reale, Oulx assume una connotazione di moderno centro servizi, dove la tecnologia consente di minimizzare il disagio di una logistica non facile e di una relativa lontananza dai centri ospedalieri di cura. 

Ecco il commento del Direttore Generale ASLTO3, Flavio Boraso

Questa è un’ulteriore conferma degli investimenti, tecnologici e organizzativi che la nostra Azienda ha messo in campo a sostegno dei piccoli poli sanitari, periferici rispetto alla cintura metropolitana, ma non per questo meno importanti nel disegno globale di riorganizzazione dei servizi alla popolazione. L'ASLTO3 continua a investire, su Oulx e non solo. L'Ospedale di Briançon per parte francese e quello di Susa per parte italiana collaborano per dare risposte congiunte ai cittadini dei territori di frontiera, mettendo insieme le proprie risorse e vicariando le difficoltà che da ambo le parti vengono sperimentate nel fornire risposte puntuali ai bisogni crescenti di una popolazione in larga parte costituita da anziani