Tipologia di contenuto
Scheda informativa

NLTL - Nuova Linea ferroviaria Torino Lione

Rivolto a
Cittadini

Nuova linea per merci e passeggeri, lunga circa 270 km, di cui il 70% in Francia e il 30% in Italia

Il progetto della Nuova linea ferroviaria Torino Lione si inserisce nella rete di trasporto europea TEN-T per favorire la circolazione di persone e merci su treno. In questa rete, il nuovo collegamento si trova nell’intersezione dei due grandi assi di comunicazione tra il Nord e il Sud e tra l’Est e l’Ovest europeo. E’ una linea per merci e passeggeri che si estende per circa 270 km, di cui il 70% in Francia e il 30% in Italia. Nel corso del tempo il progetto ha subito molte trasformazioni, ma uno dei punti rimasti pressoché immutati è la realizzazione di una nuova galleria di base di 57,5 km (originariamente 52) a doppia canna, ovvero con due tunnel a binario semplice, fra la valle di Susa, in Italia, e la Maurienne, in Francia. A seguito dell'accordo preliminare del 2001 fra il Governo italiano e quello francese, sono state individuate per l'opera tre sezioni con relative proposte di tracciato, in seguito modificate. Le due sezioni nazionali sono di competenza di RFI (tratta italiana) e di SNCF (tratta francese). La sezione internazionale comprendente il tunnel di base è stata di competenza della società italo-francese LTF (50% RFI, 50% SNCF) relativamente alla intera fase progettuale e alla realizzazione dei tunnel geognostici. Conformemente a quanto stabilito dai trattati italo-francesi, il 23 febbraio 2015 è subentrato a LTF il promotore pubblico TELT (50% FS, 50% Stato francese), con la responsabilità della realizzazione e della futura gestione della sezione transfrontaliera. Il 21 marzo 2018 il Comitato interministeriale per la programmazione economica da dato il via libera al progetto di Variante di caratterizzazione per la parte italiana della sezione transfrontaliera della Torino- Lione che risponde alla prescrizione 235 del 2015 con cui lo stesso Comitato chiedeva di studiare una localizzazione alternativa dei cantieri del tunnel di base del Moncenisio sul versante italiano per motivi di sicurezza. Il tracciato della parte comune del collegamento internazionale Torino-Lione ha un'estensione di circa 84 km, di cui 35,3 km in territorio italiano. Il progetto preliminare di LTF prevede per la parte internazionale che il tunnel di base, ora lungo 57,5 km, sbocchi a Susa. Una successiva tratta di 2,8 km a cielo aperto attraversa la Dora immettendosi in un nuovo tunnel, detto dell’Orsiera, lungo 19,2 km; cui seguono ulteriori 1,1 km di linea all'aperto in Piana delle Chiuse. Il costo della sezione transfrontaliera è di 8,6 miliardi di euro,il 40% dell’importo è cofinanziato dall’Unione europea, mentre la quota restante è suddivisa tra i due Paesi (35% per l’Italia, 25% per la Francia) Fino ad oggi sono stati investiti circa 1,5 miliardi di euro per studi e progetti (che sono finanziati al 50% dall’Unione Europea, il 25% dall’Italia e il 25% dalla Francia). Aggiornamento al giugno 2018 è stato scavato circa il 14% delle gallerie previste per l’opera (tunnel geognostici, sondaggi, discenderie, ecc.) Sono attualmente impegnati in contratti per l’opera circa 240 milioni di euro che arriveranno a 1 miliardo a fine 2018. In totale entro il 2019 è previsto l’affidamento di appalti per un importo di 5,5 miliardi di euro. I lavori sono organizzati in 81 bandi di gara distribuiti su 12 cantieri operativi: 9 per i lavori dell’attraversamento alpino, suddivisi per area geografica (4 in Italia e 5 in Francia) tra le interconnessioni alla linea storica in Italia e in Francia; 2 per la valorizzazione dei materiali di scavo in Italia e in Francia e 1 per gli impianti tecnologici e la sicurezza. Nel dettaglio 45 gare riguardano le lavorazioni civili, articolate su quattro fasce (fino a 5 milioni di euro, tra i 5 e i 50 milioni di euro, tra i 50 e i 500 milioni e tra i 500 milioni e il miliardo e 300 milioni euro) e 36 gare riguardano invece i servizi di ingegneria. Oltre ai lavori più importanti sono previsti numerosi contratti sotto i 50 milioni di euro, per facilitare la partecipazione diretta delle piccole e medie imprese ai lavori. In totale lavorano all’opera quasi 800 persone di cui circa 530 impegnate nei cantieri e circa 250 tra società di servizi e ingegneria. Nel picco delle attività saranno 3.000 i lavoratori diretti e altrettanti quelli generati nell’indotto. Ruolo della Regione Piemonte: partecipa sin dalla sua istituzione nel 2006 alle attività dell’Osservatorio per il collegamento ferroviario Torino Lione, che costituisce la regia per quanto riguarda la progettazione, tutti gli adeguamenti richiesti in corso d’opera e ogni altra attività connessa. Di competenza regionale sono inoltre la gestione delle Conferenze di Servizi per l’espressione del parere regionale su progetti e varianti le cui conclusioni vengono poi trasmesse ai ministeri competenti per l’approvazione finale. Inoltre la Regione Piemonte partecipa alla Conferenza Intergovernativa Italo Francese: CIG. E’ sempre competenza regionale l’attuazione della L.R. 4/2011 per l’individuazione delle misure cosiddette di accompagnamento che vengono comunque sempre concertate in ambito di Osservatorio presieduto dal Commissario di Governo. Altro tema trattato nel corso di 15 mesi di lavoro è stata l’Analisi Costi Benefici del progetto complessivo, condivisa con gli esperti, anche internazionali e di parte francese che hanno operato sul progetto, e pubblicata sul “Quaderno N. 08” dell’Osservatorio con tutti gli studi, i confronti e i contraddittori pervenuti, con le conclusioni condivise ed i punti non condivisi. Questo documento è oggi in fase di revisione alla luce delle evoluzioni economiche congiunturali in atto da diversi anni.