- Rivolto a
- Cittadini
- Enti pubblici
- Imprese e liberi professionisti
- Terzo settore

La Regione Piemonte, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica del 2 Aprile 2024 del Regolamento di istituzione delle Zone Logistiche Semplificate (DPCM n.40/2024 del 4 Marzo 2024), ha provveduto, con DGR n. 15-8749 del 10 Giugno 2024, alla prima individuazione dei perimetri delle aree piemontesi ricadenti nell’ambito della Zona Logistica Semplificata (ZLS) “Porto e Retroporto di Genova”, in attuazione del Decreto Legge n.109/2018 (cd “Decreto Genova”), convertito in Legge n.130/2018, che interessa le Regioni Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna.
I territori comunali piemontesi coinvolti ai sensi del D.L. n.109/2018previsti dal Decreto Genova sono quelli di Rivalta Scrivia, Arquata Scrivia, Novi Ligure, Alessandria, Castellazzo Bomida, Ovada e Belforte Monferrato, tutti ricadenti geograficamente nel territorio retroportuale della Città di Genova, in provincia di Alessandria.
REQUISITI DELLA ZLS
Il concetto amministrativo di “ZLS”, nato dall’articolo 1 (commi 61-65) della Legge n.205/2017 (del 27 Dicembre 2017), si pone come obiettivo quello di favorire la creazione di condizioni di vantaggio dello sviluppo di nuovi investimenti nelle aree portuali (e retroportuali) delle regioni più sviluppate, così come individuate dalla normativa europea.
Tali zone devono comprendere un'area portuale, collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T) e possono essere composte da aree territoriali anche non direttamente adiacenti, purché aventi un nesso economico funzionale con il porto.
AGEVOLAZIONI DELLA ZLS
La Zona Logistica Semplificata trae origine dalle Zone Economiche Speciali (ZES) previste per il Mezzogiorno (Decreto Legge n.91/2017 del 20 Giugno 2017).
Per le imprese che operano nelle ZLS è prevista la possibilità di usufruire di semplificazioni amministrative, agevolazioni fiscali (limitatamente alle zone ZLS ammissibili agli aiuti a finalità regionale a norma dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera c) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione europea (TFUE) e di benefici in ambito doganale, tali da rendere più agevole l’insediamento e lo svolgimento delle attività di tipo industriale o economico connesse al Porto, promuovendo gli investimenti e lo sviluppo economico della zona di riferimento.
Attualmente in Regione Piemonte non sono previste agevolazioni di natura fiscale, legate direttamente alla ZLS, in quanto relative alla zonizzazione della Carta Nazionale Aiuti a finalità regionale 2022-2027 (art. 107 par. 3 lett.c TFUE), di cui è stata approvata revisione intermedia nel 2024, per cui attualmente non ci sono aree ZLS ricadenti in tale zonizzazione.
(La Carta nazionale degli Aiuti di Stato a finalità regionale stabilisce quali siano le Regioni ammissibili alle agevolazioni e l'intensità massima di aiuto, ossia l'importo limite dell'aiuto che può essere concesso per ciascun beneficiario, espresso sotto forma di percentuale dei costi di investimento).
Le semplificazioni amministrative possono essere riassunte in:
-
Riduzione generale di un terzo dei termini procedimentali previsti dalla L. 241/1990 e, in particolare, di quelli previsti dalle normative nazionali di riferimento in materia, tra l’altro, di valutazioni ambientali (VIA, VAS, AIA, ecc..);
-
Riduzione della metà dei termini della conferenza dei servizi semplificata;
-
Riduzione della metà dei termini del silenzio assenso nei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni;
-
Introduzione dell’ “Autorizzazione Unica” (ai sensi degli articoli 5 bis del DL n.91/2017 e s.m.i. e 12 comma 1 del DPCM 40/2024), nella quale confluiscono tutti gli atti di autorizzazione, assenso e nulla osta previsti dalla vigente legislazione in relazione all’opera da eseguire, al progetto da approvare o all’attività da intraprendere.
Per quanto concerne i benefici in ambito doganale, questi riguardano in particolare la possibilità di istituire Zone Franche Doganali (ZFD) intercluse all’interno delle ZLS, la cui perimetrazione deve essere proposta dal Comitato di Indirizzo (organo di governo della ZLS con funzioni di amministrazione) e approvata dall’Agenzia delle Dogane entro sessanta giorni dalla richiesta (https://www.adm.gov.it/portale/zone-franche-doganali-zfd-).
REQUISITI DIMENSIONALI
Il DPCM n.40/2024 ha previsto per il Piemonte un valore massimo di superficie perimetrabile come ZLS di 5.011 ettari e la Regione, a seguito delle istanze pervenute dai 7 Comuni piemontesi individuati dal Decreto Legge n.109/2018 come ricadenti in ambito ZLS “Porto e Retroporto di Genova”, ha svolto l’attività tecnica di approfondimento con i relativi uffici comunali coinvolti, a partire dalla proposta di perimetrazione predisposta inizialmente dalla stessa Regione nel 2020, per individuare così le prime perimetrazioni di dettaglio, per un totale di circa 2.300 ettari. Gli ambiti individuati renderebbero possibili, quindi, ulteriori previsioni di ampliamento, nel rispetto del suddetto valore massimo consentito.
I criteri condivisi per l’individuazione degli ambiti retroportuali hanno previsto, come requisito principale, la compatibilità urbanistica e si è stabilito pertanto di procedere, come prime perimetrazioni, con gli ambiti urbanisticamente già conformi secondo le indicazioni dei Piani Regolatori Comunali vigenti.
ATTIVAZIONE DELLA ZLS
A seguito dell’emanazione del DPCM del 12 novembre 2024 è stato istituito il Comitato di indirizzo (art. 10 del DPCM n. 40/2024) della Zona Logistica Semplificata "Porto e Retroporto di Genova", quale organo di governo della ZLS congiuntamente alla Cabina di regia (art. 11 del DPCM n.40/2024).
Il Comitato di Indirizzo, presieduto dal Presidente della Regione Liguria, rappresenta il soggetto a cui compete l’amministrazione della ZLS, in coerenza con il relativo Piano di Sviluppo Strategico (https://politichecoesione.governo.it/media/g4xitj0r/piano-di-sviluppo-strategico.pdf ).
La piena attivazione ed operatività della ZLS “Porto e retroporto di Genova”, nonché delle agevolazioni ad essa collegate, rimane subordinata alla nomina dei componenti del Comitato di Indirizzo e all’adozione del proprio regolamento interno (ai sensi dell’ art.1, commi 4 e 6 del DPCM 12/11/2024).
La durata fissata per la ZLS (art. 7 del DPCM n. 40/2024), in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo previste dal suddetto Piano, non può essere inferiore a sette anni, rinnovabile di ulteriori sette, su richiesta delle Regioni interessate.
Referenti regionali:
Settore A1823A – Interventi regionali per la logistica e i trasporti.
Settore A1809B – Pianificazione e programmazione trasporti ed infrastrutture.
e.mail – logistica.trasporti@regione.piemonte.it
piani.trasporti@regione.piemonte.it
Allegati
- dpcm_n.40-2024_zls.pdf
- File pdf - 712.79 KB
- dgr_15-8749_del_10.06.2024.pdf
- File pdf - 26.15 MB
- dpcm_12.11.2024_comitato_di_indirizzo_zls.pdf
- File pdf - 227.81 KB
- zls_approfondimenti_catastali.pdf
- File pdf - 1.2 MB