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Scheda informativa

Piano d'azione nazionale per il sostegno del sistema integrato da 0 a 6 anni

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

Il Piano nazionale per il sostegno ai servizi rivolti ai bambini da 0 a 6 anni

Il 31 maggio 2017 entra in vigore il Decreto legislativo 65 del 13/04/2017 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180, 181, lettera e), della legge 13 luglio 2015, n. 107”, che unifica le disposizioni su scala nazionale riguardanti il sistema educativo “0-6 anni”.

Applicando il Decreto, il Consiglio dei Ministri, l'11 dicembre 2017, ha approvato il Piano nazionale per il sostegno del sistema integrato per l’infanzia, che ha riguardato il primo triennio del Piano (2017-2019), misura ormai permanente e strutturale.

Successivamente, a seguito degli accordi in Conferenze Unificate con le Regioni, il Ministero ha varato la Deliberazione del Consiglio dei Ministri 5 ottobre 2021 (pubblicata in GU Numero 84 del 9 aprile 2022) che disciplina il Piano per il quinquennio 2021/25.

Tutti gli atti ministeriali sono pubblicati alla pagina Piano di azione nazionale pluriennale. Il Ministero eroga direttamente ai Comuni le risorse a suo carico. La Regione eroga ai Comuni risorse in compartecipazione per una percentuale di almeno il 25% e si occupa della programmazione annuale o pluriennale degli interventi. La Regione Piemonte ha sempre declinato il Piano in favore della sola fascia 0-3 anni ovvero dei servizi per la prima infanzia quali nidi, micro-nidi, nidi familiari, sezioni primavera e centri di custodia oraria, detti anche baby parking.

FAQ  Le risposte ai quesiti posti dai Comuni sul piano d'azione pluriennale per il sistema integrato 0-6

Programmazione 2024

In data 25/03/2024 è stata emanata la DGR 18-8340/2024/XI di approvazione del Piano d’azione nazionale per il Sistema integrato di educazione e istruzione annualità 2024

Con tale provvedimento, la Giunta regionale prosegue anche per il 2024 l’azione di supporto ai servizi educativi per l’infanzia in particolare per la realizzazione dei seguenti interventi:

  • sostenere i costi di gestione dei servizi educativi per l’infanzia a titolarità pubblica e privata, con l’obiettivo di consolidarne la rete, di favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e per ridurre la partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento (costi del personale, utenze, approvvigionamenti di beni materiali, costi relativi alla presenza nei servizi di bambini disabili ecc.);
  • ridurre le tariffe praticate per i servizi in propria titolarità e contribuire alla riduzione delle tariffe praticate dai servizi in convenzione;
  • sostenere i costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di Sezione Primavera al fine di superare progressivamente gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia;
  • sostenere la qualificazione del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal piano nazionale di formazione di cui alla legge 107 del 2015, D.Lgs 65, tramite le azioni formative promosse dai coordinamenti pedagogici territoriali.

La finalità ultima degli interventi sopra indicati è rappresentata dall’intento di contenere i costi sostenuti dalle famiglie piemontesi per la frequenza ai servizi educativi.

Gli interventi saranno finanziati con le risorse statali assegnate al Piemonte dal D.M n.17 del 1/02/2024 (14.630.930,66 Euro) a cui si associa il cofinaziamento regionale di euro 4.701.451,00. Lo stanziamento complessivo di 19.332.381,66 Euro sarà ripartito con successivo provvedimento dirigenziale tra tutti I Comuni sede di servizi 03 che parteciperanno al censimento informatico che verrà avviato entro il primo semestre 2024

Il sostegno finanziario derivante dal fondo nazionale e dal fondo regionale dovrà essere indirizzato obbligatoriamente a tutti i servizi educativi censiti nella rilevazione informatica dal Comune, pertanto anche verso servizi educativi a titolarità diversa dal Comune, sia in regime di convenzionamento con il Comune stesso che privi di convenzione.

Nel rispetto dell’autonomia comunale, il contributo spettante ai servizi in titolarità diversa da quella comunale non potrà pertanto essere di entità puramente simbolica, considerato che tutti i servizi educativi presenti e attivi sui territori di ciascun Comune concorrono alla determinazione e attribuzione dei contributi.

Programmazione 2023

In esito alla rilevazione informatica avviata nel febbraio 2023 e proseguita nel mese di giugno 2023 la Regione, con la Determinazione dirigenziale n. 456 del 6 settembre 2023, ha approvato il riparto fra i Comuni piemontesi beneficiari delle risorse del fondo nazionale e delle risorse regionali per l’annualità 2023.

L’atto comprende la Tabella di riparto delle risorse 2023 (All. A) e le note procedurali (All. B).

Secondo quanto previsto nella D.G.R. n. 17 - 5073 del 20 maggio 2022 (BUR n.22 del 1/06/2022), le tipologie di intervento che possono essere realizzate sono le seguenti:

1. sostegno ai costi di gestione dei servizi a titolarità pubblica e privata con l’obiettivo di consolidare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, di favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e di realizzare le indicazioni prescritte dalle linee guida nell’ambito dell’emergenza Covid, nonché per favorire l’accesso nei servizi educativi dei bambini diversamente abili;

2. riduzione delle tariffe praticate dai titolari di servizio per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia, per ridurre la partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi;

3. sostegno ai costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di Sezione Primavera al fine di poter progressivamente superare, come prevede il D.Lgs 65/2017, gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia;

4. sostenere la qualificazione del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal piano nazionale di formazione di cui alla legge 107 del 2015 e promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali.

 

Ai Comuni Capofila dei Coordinamenti pedagogici territoriali e ai Comuni che nella rilevazione informatica attuata nel 2023 hanno scelto di realizzare azioni di formazione, è stata riservata una percentuale aggiuntiva del 5% sul totale delle risorse ministeriali e regionali.

 

Programmazione 2022

Con la determinazione dirigenziale n.334/A1511C/2022 del 22/06/2022 la Regione ha approvato il riparto fra i Comuni piemontesi beneficiari delle risorse del fondo nazionale e delle risorse regionali per l’annualità 2022. L’atto comprende la tabella di riparto (All. A) e le note procedurali (All. B).

Tabella riparto risorse 2022

La Regione il 26 maggio 2022 ha trasmesso al Ministero le schede della programmazione regionale 2022, unitamente alla D.G.R. n. 17 - 5073 del 20 maggio 2022(BUR n.22 del 1/06/2022) con cui si approva l'Atto d’indirizzo regionale per la programmazione 2022 e 2023 degli interventi afferenti ai servizi educativi per la prima infanzia e disposizioni sul riparto delle risorse.

In continuità con la DGR n.11 -4069 del 12/11/2021 relativa alla annualità 2021, le tipologie di intervento che possono essere realizzate sono le seguenti:

1. sostegno ai costi di gestione dei servizi a titolarità pubblica e privata con l’obiettivo di consolidare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, di favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e di realizzare le indicazioni prescritte dalle linee guida nell’ambito dell’emergenza Covid, nonché per favorire l’accesso nei servizi educativi dei bambini diversamente abili;

2. riduzione delle tariffe praticate dai titolari di servizio per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia, per ridurre la partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi;

3. sostegno ai costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di Sezione Primavera al fine di poter progressivamente superare, come prevede il D.Lgs 65/2017, gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia;

4. sostenere la qualificazione del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal piano nazionale di formazione di cui alla legge 107 del 2015 e promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali.

Programmazione 2021

La Regione Piemonte ha avviato una rilevazione informatica, al fine di conoscere il numero dei minori frequentanti i servizi per la prima infanzia 0-2 anni alla data del 30 aprile 2021.

Pertanto tutti i Comuni sul cui territorio sono attivi servizi per la prima infanzia 0-2 anni (fino al compimento del terzo anno, cioè Asili Nido, Micro Nidi, Sezioni Primavera, Centri di Custodia Oraria, altrimenti detti Baby Parking - fino al compimento dei 6 anni - Nidi Familiari, sia in titolarità pubblica che privata, convenzionati o meno), sono stati chiamati a inserire i dati richiesti nell'applicativo presente sulla pagina Rilevazioni servizi educativi per la prima infanzia

La rilevazione, attivata dal 20 al 29 luglio 2021, è sostanzialmente analoga a quella cui i Comuni hanno già risposto nella prima decade di luglio dello scorso anno, ed è, come allora, funzionale a dare corso all'annualità 2021 del Piano d'azione nazionale per il sistema integrato 0-6, fondato su risorse sia statali che regionali in compartecipazione.

Le risultanze della rilevazione di luglio sono state trasmesse entro il 10 agosto al ministero dell'Istruzione, affinché provvedesse, come da schema di Decreto, a erogare al più presto ai Comuni la prima tranche delle risorse statali.

Nel frattempo, la Regione ha avviato in settembre una rilevazione supplementare per recuperare alcuni Comuni che non avevano risposto in prima istanza.

La seconda fase della programmazione ha visto di nuovo protagonisti i Comuni, che dal 26 ottobre al 12 novembre sono stati chiamati a definire gli interventi da effettuarsi con i contributi che verranno erogati da Stato e Regione.

La Regione, su proposta dell'assessore Elena Chiorino, con Deliberazione della Giunta Regionale n. 11-4069 del 12/11/21 ha approvato il proprio atto d’indirizzo per la programmazione degli interventi afferenti ai servizi educativi per l’infanzia per il triennio 2021/23, insieme alle disposizioni sul riparto delle risorse regionali, che ammontano complessivamente a 4.701.451,00 euro, ovvero il 25% circa delle risorse statali. Il riparto vero e proprio avverrà con successiva determinazione dirigenziale.

La Giunta Regionale ha così approvato le tipologie di intervento che i Comuni potranno attuare nel triennio 2021/2023, con riferimento alle risorse ministeriali e regionali provenienti dal Piano d'Azione nazionale di cui all’art. 12 Dlgs 65/2017, con l’obiettivo di sostenere e potenziare la rete dei servizi alla prima infanzia piemontesi.

Gli interventi previsti sono:

  • sostegno al costo di gestione dei servizi a titolarità pubblica e privata convenzionata, con l’obiettivo di consolidare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, di favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e di realizzare le indicazioni prescritte dalle linee guida nell’ambito dell’emergenza Covid, nonché per favorire l’accesso nei servizi educativi dei bambini diversamente abili;
  • riduzione delle tariffe praticate dai titolari di servizio per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia per ridurre la partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi;
  • sostegno ai costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di sezione primavera, al fine di poter progressivamente superare, come prevede il D.Lgs 65/2017, gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia;
  • sostenere la qualificazione del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal piano nazionale di formazione, di cui alla legge 107 del 2015, e promuovere i coordinamenti pedagogici territoriali.

Conclusa la programmazione 2021, il Settore competente, con Determinazione Dirigenziale n. A15 726 del 06/12/2021, ha approvato il riparto fra i Comuni piemontesi beneficiari delle risorse del fondo nazionale (prima e seconda tranche) e delle risorse in compartecipazione regionale. La Determinazione contiene anche delle brevi note procedurali (Allegato B) utili ai Comuni per la realizzazione degli interventi relativi alla Programmazione 2021.

Si fornisce anche la versione semplificata del riparto (Allegato A), con i soli importi assegnati ai Comuni. I contributi in compartecipazione regionale saranno liquidati all'inizio del prossimo anno, non appena riaperte le procedure contabili.

Alla fine del 2021, la Regione ha trasmesso al Ministero le schede relative alla programmazione regionale 2021 e il riparto delle risorse tra i Comuni, in attesa della formalizzazione degli atti statali, avvenuta solo tra aprile e maggio 2022. In aprile e' stata pubblicata la Deliberazione del Consiglio dei Ministri 5 ottobre 2021. A maggio il Ministero ha reso anche disponibili i Decreti attuativi. I numeri 87 e 88 riguardano ancora il 2021, mentre il numero 89 riguarda il 2022.

Attualmente il Ministero sta provvedendo alla liquidazione ai Comuni delle quote di sua spettanza. La Regione, per le proprie quote in compartecipazione, provvedera' nel corso del mese di giugno.

Programmazione 2020

Le risorse ministeriali stanziate con il Decreto ministeriale n. 53 del 30.06.2020 sono pari a 16.342.410,11, cui sarà associato il cofinanziamento regionale pari a euro 4.701.451,00. Le attività finanziabili con le risorse del Piano d'azione 2020 elencate  nel provvedimento sono: interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza meccanica e in caso di incendio, risparmio energetico e fruibilità di stabili, in immobili di proprietà pubblica ospitanti servizi educativi autorizzati al funzionamento; sostegno al costo di gestione dei servizi a titolarità pubblica e privata, con l’obiettivo di consolidare la rete dei servizi educativi per l’infanzia, di favorire il pieno utilizzo dei posti esistenti e anche per ridurre la partecipazione economica delle famiglie alle spese di funzionamento dei servizi nonché per realizzare le indicazioni prescritte dalle linee guida di cui al DM n. 39 del 26/06/2020 nell’ambito dell’emergenza Covid; sostegno ai costi per la gestione e il potenziamento dei servizi di sezione primavera al fine di poter progressivamente superare, come prevede il D.Lgs 65/2017, gli anticipi all’iscrizione alla scuola dell’infanzia; sostegno ai costi di gestione per favorire l’accesso nei servizi educativi dei bambini diversamente abili (anche per opere strutturali) riduzione delle tariffe praticate dai titolari di servizio per l’accesso ai servizi educativi per l’infanzia.

Con la DGR 4-1743 del 28 luglio 2020, la Regione Piemonte ha approvato gli obiettivi  di intervento da attuare da parte dei servizi educativi 0-2 per l’annualità 2020 in riferimento alle risorse ministeriali e regionali, provenienti dal Piano D’Azione nazionale di cui all’art. 12 Dlgs 65/2017.

La Regione prosegue nelle iniziative di supporto economico previste  nelle precedenti  annualità, introducendo nella programmazione  2020 la possibilità di realizzare anche alcune tipologie di interventi strutturali in immobili di proprietà pubblica.

I Comuni beneficiari del sostegno finanziario per il 2020: la tabella di riparto è stata approvata il 25 settembre 2020 con determina dirigenziale n. 549.

Tabella con proposta di riparto delle risorse ministeriali

Con Determinazione Dirigenziale 2 Dicembre 2020, n. 744 la Regione Piemonte ha integrato con risorse aggiuntive il sostegno ai servizi educativi 0-2 anni già garantito con la compartecipazione all'annualità 2020 del Piano d'azione nazionale, di cui alla DGR 4-1743 del 28 luglio 2020 e atti successivi.

 

Programmazione 2019

Per l’annualità 2019, con l’emanazione dell’atto di indirizzo , la Regione Piemonte prosegue l’azione di sostegno finanziario ai servizi educativi alla prima infanzia, iniziata con gli atti di indirizzo relativi al 2017 e 2018.

Le risorse regionali e ministeriali - queste ultime attribuite con uno specifico decreto - sono impiegate per

  • sostenere i costi di gestione dei servizi educativi per l’infanzia a titolarità propria (costi del personale, utenze, approvvigionamenti di beni materiali, manutenzione ordinaria, ecc.)
  • sostenere i costi di gestione dei servizi in convenzione (costi del personale, utenze, approvvigionamenti di beni materiali, manutenzione ordinaria, ecc.)
  • ridurre le tariffe praticate per i servizi in propria titolarità e contribuire alla riduzione delle tariffe praticate dai servizi in convenzione
  • sostenere i costi per gli interventi per favorire l’accesso ai servizi educativi in titolarità propria o in convenzione, dei bambini diversamente abili (costi di parte corrente ma anche strutturali)
  • sostenere i costi per la gestione e per il potenziamento delle sezioni primavera

I Comuni beneficiari del sostegno finanziario per il 2019 - tabella di riparto, approvata il 19 dicembre 2019 con determina dirigenziale n. 1814

Tabella con proposta di riparto delle risorse ministeriali

Programmazione 2018

Per l’annualità 2018, la Regione, con DGR n. 45-7618 del 28/09/2018, ha definito, come priorità della propria programmazione, il sostegno al sistema dei servizi educativi per l’infanzia da 0 a 3 anni. Come previsto dal piano d’azione nazionale, ha emanato un avviso pubblico di raccolta delle candidature (approvato con DD. n. 1092 del 2/10/2018) proposte dai Comuni interessati. Hanno risposto all'avviso i Comuni singoli o associati, sede di almeno un’unità di offerta, autorizzata al funzionamento ai sensi degli articoli 26, 27 e 54 della L.R.1/2004, di servizi educativi quali:

  • asili nido
  • micro-nido
  • sezioni primavera
  • centri di custodia oraria
  • nidi in famiglia

Le risorse ottenute devono essere spese per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità comunale e/o - attraverso opportune convenzioni - per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità privata.

299 i Comuni piemontesi che hanno presentato domanda: la Regione, con Determinazione Dirigenziale 1342 del 26/11/2018 ha approvato i risultati delle istruttorie.

E' stato disposto il riparto delle risorse regionali (3.145.000) e simulato il riparto delle risorse ministeriali (15.671.503) a favore di ciascun comune partecipante; successivamente, con Determinazione Dirigenziale n. 1479 del 14/12/2018 la Regione ha disposto una seconda assegnazione di contributi a favore dei comuni partecipanti.

Con due provvedimenti, n. 12261 del 05/12/2018 e n. 14104 del 17/12/2018, il Settore Politiche dell'istruzione, programmazione e monitoraggio strutture scolastiche, ha disposto le liquidazioni delle due quote di compartecipazione regionale, per tutti i Comuni elencati nella tabella di riparto 2018.

Le risorse ottenute devono essere spese per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità comunale e/o - attraverso opportune convenzioni - per il sostegno gestionale dei servizi a titolarità privata.

Programmazione 2017

Per il 2017 la Regione, con D.G.R. n. 27-5940 del 17/11/2017, ha definito le priorità della programmazione regionale, elencando tutti i comuni che, alla data del 31 maggio 2017, avevano sul proprio territorio dei servizi educativi per l’infanzia (0/3 anni).

Sono stati compresi nel programma tutti i posti esistenti il 31 maggio 2017, dedicati agli asili nido, micro-nidi, sezioni primavera, centri di custodia oraria e nidi in famiglia. Elenco dei Comuni fruitori

L’annualità 2017 è stata interamente erogata dal MIUR ai Comuni piemontesi in data 30/03/2018 per una somma complessiva di euro 15.671.503.

 

 

Allegati

Tabella riparto risorse 2023
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