Tutti gli edifici scolastici monitorati in un unico portale nazionale

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Il ministero dell'Istruzione sta realizzando una procedura informatica in “riuso gratuito” per tutte le regioni italiane, in cui far convergere i dati delle anagrafi regionali, per tenere sotto controllo la quantità e la qualità degli edifici scolastici nazionali, ma anche per programmare al meglio le misure economiche e i contributi in termini di linee di finanziamento nazionale.

La giunta regionale ha approvato uno schema di accordo con il ministero per il riuso gratuito del programma applicativo di gestione dell’Anagrafe regionale dell’edilizia scolastica (Ares 2.0).

Nell’anagrafe regionale tutti gli enti proprietari di edifici scolastici (Comuni, Province e Città metropolitana di Torino) possono inserire e tenere aggiornati i dati sugli edifici scolastici piemontesi, monitorandone così lo stato manutentivo, gli adeguamenti normativi in termini di sicurezza e le migliorie apportate.

In Regione Piemonte, i dati dell’Anagrafe dell'Edilizia Scolastica saranno integrati in un Sistema Informativo dell’Istruzione (di recente impianto), che fornirà i dati relativi alla mobilità, alla sostenibilità ambientale, alla qualità delle infrastrutture degli istituti e alla presenza o meno di accorgimenti per superare le barriere architettoniche e aumentare l'efficientamento energetico.

Sempre in linea con le disposizioni nazionali in materia, occorre rafforzare la realizzazione di edifici scolastici innovativi dal punto di vista architettonico, tecnologico, impiantistico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale e antisismica, caratterizzati dalla presenza di nuovi ambienti di apprendimento e dall'apertura al territorio.

Così la Regione intende migliorare la programmazione su tutto il proprio ambito territoriale. I dati raccolti saranno pubblicati sull’infrastruttura geografica regionale (Geoportale Regione Piemonte) e condivisi in modalità open data, per garantire fruibilità, trasparenza e condivisione dei dati raccolti dalle pubbliche amministrazioni, come previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

Delibera della Giunta regionale