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Scheda informativa

PSR 2014-2020, Operazioni 8.3.1/8.4.1 "Prevenzione e ripristino dei danni alle foreste da incendi, calamità ed eventi catastrofici"

Rivolto a
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Operazione 8.3.1 - Prevenzione dei danni alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici

L'operazione sostiene interventi selvicolturali e di difesa idrogeologica e fitosanitaria (anche attraverso misure di lotta biologica) finalizzati al miglioramento della stabilità ecologica di boschi e relativi versanti sia a carattere preventivo di calamità che di protezione contro la selvaggina in aree forestali danneggiate; misure di prevenzione (interventi protettivi) contro valanghe, smottamenti, frane, caduta sassi e altre calamità naturali nella fascia boschiva e alpicola; misure di prevenzione di danni dovuti a fattori biotici (fitopatie e infestazioni parassitarie).

Attraverso tali interventi l'operazione favorisce anche l'adozione di tecniche selvicolturali innovative volte a garantire la stabilità e la conservazione delle foreste alpine, la conservazione della biodiversità ed il rispetto dei principi della gestione forestale sostenibile.

Beneficiari

Selvicoltori privati e pubblici e altri enti di diritto privato o pubblico, singoli o associati. Regione Piemonte per iniziative realizzate a titolarità regionale.

Tipo di sostegno

Contributo in conto capitale destinato a compensare, in tutto (100%) o in parte (80%), i costi ammissibili sostenuti per la realizzazione di investimenti per la prevenzione dei danni alle foreste.

Costi ammissibili

Spese di realizzazione dei progetti per la prevenzione dei danni arrecati alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici. In particolare sono ammesse le seguenti spese: creazione di infrastrutture di protezione (nel caso di fasce parafuoco, il sostegno può coprire anche le spese di manutenzione). Non è concesso alcun sostegno per attività agricole in zone interessate da impegni agroambientali; interventi di prevenzione degli incendi o di altre calamità naturali su scala locale, compresi interventi selvicolturali e fitosanitari per la stabilizzazione ecologica di aree forestali potenzialmente a rischio di incendi boschivi o calamità; installazione e miglioramento di attrezzature di monitoraggio degli incendi boschivi, delle fitopatie e delle infestazioni parassitarie e di apparecchiature di comunicazione, anche con l'ausilio di aeromobili a pilotaggio remoto; spese generali collegate alle spese di cui ai punti precedenti.

Condizioni di ammissibilità

Nel caso di interventi di prevenzione delle fitopatie e delle infestazioni parassitarie il rischio di calamità deve essere giustificato da fondate prove scientifiche e riconosciuto da organismi scientifici pubblici.

Gli interventi di prevenzione degli incendi boschivi sono limitati alle aree forestali classificate ad alto o medio rischio d'incendio dal Piano regionale per la previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi.

Per le aziende la cui superficie forestale è superiore alla soglia di 100 ettari il sostegno è subordinato alla presentazione delle informazioni pertinenti provenienti da un piano di gestione forestale o da uno strumento equivalente.

Operazione 8.4.1 - Ripristino dei danni alle foreste da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici

L'operazione sostiene interventi di ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici finalizzati al miglioramento della stabilità ecologica di boschi e relativi versanti susseguenti l’evento. Gli interventi sono volti al ripristino dell'equilibrio idrogeologico e delle funzioni di protezione dei boschi venute meno a causa della calamità e possono comprendere: interventi selvicolturali di rinaturalizzazione dei popolamenti forestali; interventi selvicolturali di ricostituzione; opere connesse al ripristino della stabilità a seguito di calamità naturali ed eventi catastrofici biotici e abiotici.

 

Non è concesso alcun sostegno per il mancato guadagno conseguente ai danni derivanti dalle calamità naturali; inoltre saranno evitate sovracompensazioni per effetto di un possibile cumulo con altri strumenti di sostegno nazionali o unionali o con regimi assicurativi privati.

Condizioni di ammissibilità

Il sostegno è subordinato al riconoscimento formale, da parte della pubblica autorità competente, del fatto che si è verificata una calamità naturale e che questa o le misure adottate conformemente alla direttiva 2000/29/CE per eradicare o circoscrivere una fitopatia o un'infestazione parassitaria hanno causato la distruzione di non meno del 20% del potenziale forestale interessato. L'entità del danno viene calcolata sulla base del rapporto fra la superficie danneggiata e la superficie interessata dall'evento, certificata da organismi scientifici pubblici.

Per le aziende la cui superficie forestale è superiore alla soglia di 100 ettari il sostegno è subordinato alla presentazione delle informazioni pertinenti provenienti da un piano di gestione forestale o da uno strumento equivalente.

Tipo di sostegno

Contributo in conto capitale destinato a compensare, in tutto (100%) o in parte (80%), i costi ammissibili sostenuti per la realizzazione di investimenti volti a ripristinare le foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici.

Costi ammissibili

Sono ammesse le seguenti spese: ricostituzione del potenziale forestale danneggiato dagli incendi o da altre calamità naturali, comprese fitopatie, infestazioni parassitarie, eventi catastrofici ed eventi climatici; spese generali collegate alle spese di cui al trattino precedente.

Attraverso tali interventi l'operazione favorisce anche l'adozione di tecniche selvicolturali innovative volte a garantire la stabilità e la conservazione delle foreste alpine, la conservazione della biodiversità ed il rispetto dei principi della gestione forestale sostenibile.

Beneficiari

Persone fisiche, silvicoltori privati e pubblici e altri enti di diritto privato o pubblico, singoli o associati. Regione Piemonte per iniziative realizzate a titolarità regionale.