I risultati del programma FESR presentati nel Comitato di Sorveglianza

Data notizia

PR FESR 21-27 Piemonte

Nel corso della seduta del Comitato di Sorveglianza FESR Piemonte, programmazione 2021-2027, del 20 novembre 2025, è stato presentato lo stato di avanzamento del Programma.

In sintesi:

il programma FESR Piemonte 21-27 ha una dotazione complessiva di circa 1,5 miliardi di euro ed è ripartito in 7 Priorità; tale ripartizione riflette già le modifiche al PR approvate a luglio 2025 dalla Commissione Europea e contempla quindi già la Priorità VII – Tecnologie Strategiche per l’Europa, con una dotazione pari a 100 milioni di euro.

L’avanzamento complessivo del programma (al netto della dotazione dedicata all’Assistenza tecnica) mostra una percentuale del 79% delle risorse destinate con Delibere di Giunta Regionale all’attivazione di specifiche Misure, alle quali corrisponde una percentuale del 74% delle risorse già oggetto di bandi. La differenza tra le due percentuali rappresenta il gap temporale che intercorre tra la decisione di attivazione una Misura da parte della Giunta Regionale e la pubblicazione del corrispondente bando.

L’avanzamento della spesa certificata ha già consentito di raggiungere e superare il target al 31.12.2025 necessario per evitare il disimpegno automatico delle risorse: un indicatore importante non soltanto dell’attività dell’amministrazione nel programmare ed attivare i bandi ma anche della risposta e partecipazione da parte di tutti i soggetti del territorio al 6 Programma.

Di seguito l’avanzamento a livello di singola Priorità ed obiettivo specifico (d’ora in avanti anche siglato come “RSO”):

Nell’ambito della Priorità I, che ha una dotazione complessiva di 699 milioni di euro, sono state approvate Misure per circa 555 milioni di euro (79,4%). I bandi attivati rappresentano una dotazione di oltre 507 milioni di euro (72,5% della dotazione). 

Nell’ambito dell’RSO 1.1 sono stati attivati bandi per complessivi 112 milioni di euro, rispettivamente, per il sostegno:

  • alle attività di RSI e alla valorizzazione economica dell’innovazione (SWICH); alle start-up innovative e dei cluster regionali;
  • al rafforzamento delle Infrastrutture di Ricerca regionali (INFRA-P).

Di grande rilievo l’importanza e la strategicità del mettere a disposizione del tessuto produttivo condizioni favorevoli all’innovazione: un ruolo giocato sia dalle strutture di eccellenza, sia dalle imprese e dai talenti dei singoli, ai quali è dedicata una misura specifica nel contesto dell’RSO 1.4.

Sul fronte dell’innovazione da parte delle imprese, a seguito della precedente riprogrammazione, con la DGR 21-1744 del 27/10/2025, si sono create le condizioni affinché una parte importante (100 milioni di euro) della dotazione originariamente allocata alle misure SWICH 2023 e 2024 sia riallocata sulla Priorità VII (STEP): si tratta di risorse a copertura dei progetti presentati sui bandi SWICH ma già in origine coerenti con la nuova Priorità dedicata all’innovazione nelle tecnologie strategiche dell’Unione.

Gli interventi afferenti all’RSO 1.2 sono dedicati alla digitalizzazione (lato imprese e lato Pubblica Amministrazione).

Viene sottolineato come temi quali la cybersicurezza e l’intelligenza artificiale siano urgenti e quotidiani per tutti. La dotazione dei bandi approvati ammonta a 97 milioni e sono inoltre state approvate Misure per ulteriori 33 milioni di euro, a fronte delle quali sono in corso di perfezionamento i rispettivi disciplinari, riferiti al potenziamento della cybersicurezza e all’evoluzione del sistema informativo ed alla reingegnerizzazione dei processi della Regione.

Si segnala un importante successo delle due edizioni del bando Voucher per la digitalizzazione delle PMI, in collaborazione con Unioncamere.

I bandi attivati nell’ambito del RSO 1.3 raggiungono i 297 milioni di euro e promuovono la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo gli investimenti e l’accesso al credito. Si tratta di un’ampia gamma di interventi anche declinati rispetto alle filiere produttive a settori specifici, tra cui viene citato quello cinematografico. Il Piemonte film tv fund, attivato nel precedente periodo di programmazione, continua ad essere un esempio di successo sia in termini di risposta del territorio che di ricadute economiche e di visibilità. Sono stati attivati anche bandi a supporto dell’ammodernamento delle sale cinematografiche e degli spettacoli dal vivo.

Si segnala un importante successo del bando “Voucher per le certificazioni delle PMI per la competitività e la sostenibilità”, le cui risorse sono andate esaurite in un vero e proprio click day e che sarà rifinanziato. Si tratta di un intervento che intende sostenere le PMI in percorsi di riqualificazione e riconversione verso nuovi mercati e settori produttivi.

Si segnalano inoltre come iniziative di successo il Fondo attrazione investimenti e il Fondo di garanzia. Ha invece registrato un riscontro inferiore alle attese il bando SkillXS3, a valere sull’RSO 1.4, incentrato su un approccio innovativo e sperimentale per rafforzare le capacità e le competenze interne delle MPMI che si inseriscono nell'ambito di progetti di sviluppo aziendale.

Per far fronte ad un fabbisogno in parte analogo ma allo stesso tempo per trattenere nel settore produttivo del territorio regionale i talenti che si sono formati, è in corso di approvazione la nuova misura Matchin, con una dotazione di 5 milioni di euro.

Priorità II dedicata alla transizione ecologica ed alla resilienza: a livello aggregato, le delibere di Giunta regionale hanno approvato Misure del valore di circa 303 milioni di euro; i bandi attivati rappresentano un totale di circa 268 milioni di euro. Anche nell’ambito della Priorità II, l’approccio dell’Amministrazione è quello di adeguare la programmazione alle esigenze effettive del territorio e del sistema produttivo, ad esempio riprogrammando parte delle risorse relative al Fondo per l’efficienza energetica delle imprese (RSO 2.1) su quello dedicato alle energie rinnovabili (RSO 2.2), al fine di andare incontro ai fabbisogni registrati e anche valutando l’ipotesi di una ulteriore edizione.

Viene annunciata l’apertura (24 novembre) del bando a sostegno del teleriscaldamento efficiente, con una dotazione di 12,75 milioni di euro. Nell’ambito dell’RSO 2.4 viene segnalata come iniziativa di successo il bando a supporto della forestazione urbana, nell’ambito del quale il fabbisogno è risultato quasi due volte e mezzo la dotazione iniziale. Sul fronte della promozione dell’economia circolare (RSO 2.6), sono state approvate due misure rivolte alle imprese: la prima per la prevenzione della produzione di rifiuti (con dotazione 8.800.000 euro) e la seconda per l’applicazione delle tecnologie di riciclaggio (9.000.000 euro), a cui faranno a breve seguito i bandi attuativi. Nell’ambito dell’RSO 2.7 si è registrato un buon successo dei bandi a supporto delle infrastrutture verdi e blu per la protezione e conservazione del capitale naturale e della biodiversità.

Priorità III (Mobilità urbana sostenibile): la Regione, mediante i bandi a sostegno della mobilità ciclistica, ha attivato tutte le risorse consentite dalla dotazione effettivamente disponibile. Anche in questo caso si registrano misure con richieste superiori alle attuali dotazioni, come nel caso di quella per l’accessibilità al sistema di ciclovie regionali a supporto del pendolarismo, per la quale le domande pervenute consentirebbero di utilizzare l’intera dotazione finanziaria delle Priorità incluso l’importo di flessibilità.

Un discorso analogo vale per la Priorità IV (Infrastrutture per le competenze), a valere sulla quale sono attivate due misure a sostegno degli investimenti per la qualità didattica: la prima rivolta alle agenzie formative IEFP e la seconda alle scuole paritarie non commerciali, che sarà rifinanziata appena disponibile la riserva di flessibilità avendo registrato un numero di domande le cui copertura necessita di ulteriori risorse Passando alla Priorità V (Coesione e sviluppo territoriale), il percorso svolto finora con le Strategie Urbane è avanzato. Numerosi sono i progetti già approvati entro lo scorso ottobre con il coinvolgimento dei 208 Comuni interessati dalle 14 strategie, per un valore delle concessioni pari a 104 milioni di euro. Il risultato è in parte dovuto al fatto che, sulla scorta dell’esperienza acquisita nel periodo di programmazione 2014-2020, viene ora richiesto ai Comuni, già al momento della presentazione delle domande, di prevedere un livello di progettazione definito (il PFTE, progetto di fattibilità tecnico economica), elemento che consente poi una messa a terra più rapida degli interventi. Riguardo alla Strategia Aree interne, allo stato le strategie territoriali approvate da Regione sono in attesa di approvazione da parte del DIPCOES. Recentemente la Regione ha trasmesso al livello nazionale la richiesta che anche le Aree Interne del precedente periodo di programmazione possano essere ricomprese nella SNAI 2021-2027.

Con riferimento alla Priorità VII, dedicata alle tecnologie strategiche per l’Europa (RSO 1.6), l'Autorità di Gestione segnala come già in occasione della precedente modifica al Programma sia stata destinata una dotazione molto importante di risorse a STEP (100 milioni di euro). Richiama quindi brevemente quanto già anticipato in precedenza, chiarendo che la prima fase di attuazione consiste nel completare l’istruttoria minuziosa per l’individuazione dei progetti già avviati a valere sui bandi SWICH 2023 e 2024 coerenti con i requisiti di cui al Regolamento STEP, rendendo possibile il loro spostamento dalla Priorità I alla Priorità VII.

A chiusura della panoramica sull’avanzamento del Programma, vengono condivisi i dati relativi alla certificazione della spesa evidenziando che già al 30 settembre scorso il target N+3 al 31/12/2025 era stato superato per circa 40 milioni di euro. A questo importo si assomma un’ulteriore certificazione nel mese di novembre per circa 30 milioni di euro.

La spesa certificata cumulata di quota FESR ammonta pertanto a circa 173 milioni euro (a fronte di un target di 102) e la spesa certificata complessiva (FESR + contropartita nazionale) si attesta a circa 305 milioni di euro.

Per quanto concerne l'operazione di importanza strategica, la Misura per l’Attrazione ed il sostegno agli investimenti (incardinata nell’ambito degli interventi a valere sull’Obiettivo specifico 1.3 della Priorità I) è distinta su due linee di intervento, cui corrispondono altrettanti bandi:

- uno strumento finanziario combinato a sostegno degli investimenti (Bando A) che prevede dei livelli di incremento occupazionale minimo obbligatorio definiti a seconda delle caratteristiche dimensionali dell’impresa;

- una linea sotto forma di sovvenzione per sostenere l’occupazione (Bando B) creata nell’ambito degli investimenti.

La Misura ha riscontrato un forte interesse, al punto che si è reso necessario un importante incremento della dotazione su entrambe le linee (da 30 milioni di euro a 82 milioni per la prima, da 5 milioni di euro a 10,3 milioni per la seconda). Si tratta di un gradimento che attesta l’importanza di uno strumento che consente alla Regione di competere con successo nell’attrazione di imprese che hanno delocalizzato o che aprono nuove linee di produzione, in un contesto nel quale i fattori critici di successo sono, oltre alle risorse economiche, un ecosistema produttivo solido ed un sistema della ricerca e 9 dell’innovazione vivace e consistente. A seguito del recente incremento della dotazione lo sportello per la presentazione delle domande sarà riaperto a breve.

In conclusione, si fornisce una visione di insieme sugli strumenti finanziari attivati: si tratta di 6 fondi (con caratteristiche tra loro differenti) che prevedono l’erogazione di prestiti (con una dotazione complessiva di circa 290 milioni di euro) e due fondi che sostengono le imprese mediante garanzie (con dotazione complessiva di 95 milioni di euro).

Il Fondo digitalizzazione imprese (dotazione di 37 milioni di euro) sostiene investimenti in infrastrutture digitali e cybersecurity, progetti per l’adozione di sistemi integrati a supporto della crescita e la resilienza, per sviluppare il commercio elettronico, l'e-business e i processi aziendali in rete, per l’introduzione di tecnologie emergenti a supporto della competitività aziendale, nonché per aumentare la protezione ambientale.

Il Fondo efficientamento produttivo delle imprese (dotazione di 41 milioni di euro) supporta gli investimenti per il miglioramento della competitività e della sostenibilità aziendale, con particolare riferimento ai progetti coerenti con i paradigmi dell’economia verde e dell’economia circolare.

Entrambe i fondi si rivolgono a PMI, imprese small midcap e midcap e prevedono un finanziamento per il 70% a tasso zero e per il 30% a valere su risorse bancarie, in combinazione con una sovvenzione per le PMI. In ambo i casi, l’elevato livello di spesa certificata attesta il gradimento dello strumento tra gli operatori.

Con riferimento al Fondo Efficienza energetica e al Fondo Energie rinnovabili delle imprese, si registrano andamenti differenziati sul mercato: il primo registra un “tiraggio” inferiore alla dotazione (circa 26 milioni di euro su 43 di dotazione), fatto che comporterà un prossimo allineamento al fabbisogno effettivo; per il secondo si valuta invece l’ipotesi di un incremento della dotazione e l’apertura di un nuovo sportello.

Viene quindi menzionato il Fondo Teleriscaldamento efficiente, il cui sportello sarà aperto dal 24 novembre 2025 e che sosterrà, mediante prestiti combinati a sovvenzioni, gli investimenti di installazione o ammodernamento degli impianti di teleriscaldamento alimentati o integrati da fonti rinnovabili e/o da calore di scarto.

Per quanto riguarda la sezione regionale del Fondo di garanzia attivato in collaborazione con il MIMIT, lo strumento era già operativo nel periodo di programmazione 2014-2020 e molto richiesto dal territorio, ragion per cui la dotazione iniziale è stata recentemente incrementata (da 60 milioni di euro a 85 milioni).

A completamento della gamma di strumenti finanziari, il recente Fondo rischi Confidi e voucher finanziamenti che sostiene, mediante garanzie prestate dai Confidi, gli investimenti delle PMI in beni materiali e immateriali nonché in capitale circolante, previa istruttoria di sostenibilità economica. Sostiene inoltre, mediante voucher, i costi per l’ottenimento della garanzia e per il pagamento degli interessi sul finanziamento garantito. Lo sportello è stato aperto il 19 novembre.