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Scheda informativa

Piano Strategico Banda Ultralarga

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Il Piano Banda Ultralarga è un progetto avviato in Italia nel marzo del 2015 con lo scopo di garantire internet veloce nelle aree dove gli operatori di mercato non hanno programmato di investire direttamente. Grazie all'intervento pubblico sarà invece possibile realizzare l'infrastruttura di rete e di mettere in condizione ogni territorio di poter avere pari opportunità di sviluppo.

Il ruolo della Regione

La Regione Piemonte cofinanzia l'intervento attraverso i fondi europei e  monitora l'andamento del piano. 
L’avanzamento progettuale e l’apertura cantieri, nonché le fasi successive di posa della fibra e relativo collaudo sono a carico di Open Fiber, la società che ha vinto la gara d’appalto lanciata dal Ministero dello Sviluppo economico attraverso Infratel.

Per via dei ricorsi e dei tempi richiesti per ottenere le autorizzazioni, la copertura è stata  avviata solo durante il 2018, con notevole ritardo.
L’Assessorato all’Ambiente, Energia, Innovazione, Ricerca e connessi rapporti con Atenei e Centri di Ricerca pubblici e privati, Servizi digitali per cittadini e imprese, Ricerca applicata per emergenza Covid-19 ha da tempo pubblicamente denunciato i  ritardi e le criticità nello sviluppo del Piano BUL Piemonte, chiedendo un intervento politico per consentire lo sblocco dei lavori e l’accelerazione delle attività.
 

L'assessore regionale all'Innovazione, Matteo Marnati, ha scritto più volte a tal proposito ai Ministri Paola Pisano e Stefano Patuanelli per l'assegnazione urgente di fondi, in merito agli interventi emergenziali per le scuole e per sottolineare le criticità sul raggiungimento dei target di spesa.

Sul tema si è espressa anche Conferenza delle Regioni, con una lettera inviata al Presidente del Consiglio dei MinistriGiuseppe Conte.

 

Lo stato dell’arte in Italia

Lo stato dei lavori è pubblicato e aggiornato periodicamente sul sito Banda Ultra Larga
Dal 6 luglio 2020 sul portale sono resi disponibili i dati su intervento diretto, sedi di PCN ed una chatbot per le informazioni ai cittadini. Il servizio di chatbot (software progettato per simulare una conversazione con un essere umano) è un “assistente virtuale” che fornisce ai cittadini informazioni in modo semplice e diretto sullo stato di avanzamento del Piano Banda Ultralarga e la copertura del proprio indirizzo. 
Gli utenti saranno in grado di avere un’anteprima sulle ultime notizie presenti sul sito, chiedere informazioni specifiche sulla Strategia BUL e sui diversi piani attuativi. 
Si potrà anche accedere più semplicemente ai dati di copertura sui singoli civici, così come lo stato dei lavori a livello comunale, regionale o nazionale e consultare il menu “Punto di Consegna Neutro” per verificare se il Comune di interesse è sede di PCN (punto di rete che fornisce accesso agli operatori di telecomunicazione alle infrastrutture realizzate dal concessionario).

Alcune informazioni aggiuntive sono pubblicate anche da Open Fiber nell’Area Infratel del sito ufficiale.

 

Dettaglio Piemonte

Avanzamento del Piano: aggiornamento progetti esecutivi approvati al 31 luglio 2020.

Al 31 luglio 2020 sono stati approvati ulteriori progetti esecutivi per un totale di 381.

4 i cantieri chiusi con collaudo certificato dove gli operatori di TLC possono appoggiarsi per accendere la fibra e portare il servizio agli utenti:

Bognanco (VCO), Carrù (CN), Serravalle Sesia (VC), Seppiana (VCO).

 

Il totale dei fondi pubblici disponibili per il Piemonte è di circa 284 milioni di euro, così suddivisi:

  1. fondi nazionali
    • FSC – circa 194 milioni di Euro;
  2. fondi regionali
    • Agenda Digitale FESR – circa 44,3 milioni di Euro;
    • Piano Sviluppo Rurale FEASR – circa 45,6 milioni di Euro;
  3. fondi privati disponibili da Operatori TLC
    • circa 200 milioni di Euro (sui cluster A e B)

 

Parole frequenti e relative spiegazioni: un utile glossario sulla BUL per orientarsi al meglio.

 

Gli obiettivi in generale della BUL

La Strategia Italiana per la Banda Ultra Larga intende garantire ai cittadini l’accesso alla rete internet con una velocità di almeno 30Mbps (Megabyte per secondo). In particolare:

  • connettività ad almeno 100 Mbps fino all’85% della popolazione italiana, garantendo al contempo una copertura ad almeno 30 Mbps in download a tutti cittadini entro il 2020;

  • copertura ad almeno 100 Mbps di sedi ed edifici pubblici (scuole e ospedali in particolare);

  • Banda Ultra Larga nelle aree industriali.

Gli strumenti della strategia sono:

  • semplificazioni amministrative e riduzioni oneri;

  • creazione di strumenti di defiscalizzazione per gli interventi di infrastrutturazione;

  • stimoli per l’innesco della domanda;

  • agevolazione per l’accesso alle risorse economiche e istituzione di un polo per l’attrazione di fondi/fondo di garanzia e credito a tassi agevolati;

  • realizzazione diretta da parte del settore pubblico delle opere nelle aree a fallimento di mercato;

  • creazione del catasto del sopra e sottosuolo.

 

Piano ufficiale interventi di infrastrutturazione sul territorio: anno 2019-2020

Aggiornamento progetti esecutivi avanzati

 

Le principali tappe del percorso

L’11 febbraio 2016 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano ha definito l’Accordo Quadro per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi EU2020 (ai sensi della delibera CIPE 6 agosto 2015).

Il modello di intervento diretto per l’attuazione del Piano di investimenti riguarda le aree a fallimento di mercato (Cluster C e D).

Infratel Italia, con Delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 luglio 2017, ha approvato la proposta di aggiudicazione disposta dalla Commissione che, per il Lotto 1 PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, LIGURIA, prevede un importo dell’investimento aggiudicato pari a  oltre 187 milioni di euro per tutte e tre le regioni.
 
L’Operatore economico aggiudicatario è OPEN FIBER SPA. Il contratto è stato firmato da Infratel e Open Fiber l'8 novembre 2017.

La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica.

 

Contatti

Riferimento
Direzione Competitività del Sistema Regionale - Settore Sviluppo Sostenibile e Qualificazione del Sistema Produttivo del Territorio
Indirizzo
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Telefono
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PEC
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