Come ogni anno Regione Piemonte e Arpa Piemonte pubblicano la relazione sullo stato dell'ambiente che fotografa le condizioni ambientali del territorio regionale e illustra le politiche messe in campo nel 2025.
I dati emersi riflettono un miglioramento della qualità ambientale, frutto di politiche pubbliche e investimenti mirati, evidenziando come sia necessario continuare ad impegnarsi per risolvere le criticità che ancora insistono sul territorio, in particolare nei contesti urbani, anche per effetto dei cambiamenti climatici.
La conoscenza resta la base fondamentale su cui basare le politiche pubbliche e reindirizzare investimenti e azioni.
Nel 2025 la qualità dell'aria in Piemonte continua a migliorare, con PM10 e PM2.5 ai minimi storici e, per la prima volta, il rispetto dei limiti sul biossido d'azoto in tutto il Piemonte, anche se restano superamenti del PM10 in alcune aree urbane, in particolare a Torino, e criticità legate all'ozono.
Il 2025 è stato inoltre il quinto anno più caldo dal 1958, con temperature ed estate tra le più calde di sempre, ondate di calore prolungate e precipitazioni leggermente sopra la media.
Per quanto riguarda l'acqua, a una primavera molto ricca di deflussi è seguita una magra autunnale, con andamenti differenziati tra i bacini, mentre le acque di balneazione mostrano un trend di qualità in miglioramento.
Sul territorio prosegue infine il monitoraggio di oltre 2.000 siti contaminati, concentrati soprattutto nell'area torinese, e le attività di bonifica legate all'amianto, in particolare nei siti di Balangero e Casale Monferrato.
Tutte le informazioni e i dati sono ora disponibili sul portale dedicato alla Relazione sullo Stato dell'Ambiente 2026.
Per l'edizione 2026 l'iniziativa cresce e diventa un momento formativo ufficiale rivolto ai dipendenti regionali e al personale di Arpa Piemonte. Un'occasione di aggiornamento pensata specificamente per i funzionari referenti impegnati nella raccolta e selezione dei dati ambientali o nella loro divulgazione.