PFAS a Spinetta Marengo: la nuova AIA porta all'eliminazione delle sostanze più dannose dalla produzione

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L’assessore Riboldi:

In due anni abbiamo istituito la Task Force, avviato il biomonitoraggio, lavorato alla presa in carico sanitaria e contribuito alla nuova AIA


L'eliminazione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi, a partire dalla cessazione definitiva della produzione del cC6O4 dal 1° gennaio 2027, insieme a limiti sempre più stringenti sulle emissioni e a un rafforzamento delle attività di monitoraggio ambientale. Sono alcuni dei principali risultati della nuova Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dello stabilimento Syensqo, illustrata ieri sera direttamente alla popolazione di Spinetta Marengo nel corso dell'incontro pubblico che si è svolto all'Auditorium del Marengo Museum, alla presenza dei rappresentanti della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, di Arpa Piemonte, dell'ASL AL e dell'IRCCS di Alessandria.
Ad aprire la serata è stato l'assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi, che ha posto proprio l'accento sul percorso di progressiva eliminazione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi previsto dalla nuova AIA e sulle prescrizioni introdotte sul fronte della riduzione delle emissioni e della tutela ambientale e sanitaria, oltre a ribadire le motivazioni per cui la Regione rimane parte civile nel processo relativo all'inquinamento del polo chimico di Spinetta Marengo.


La progressiva eliminazione de i PFAS più dannosi dai processi produttivi era uno degli obiettivi che ci eravamo posti e la nuova AIA compie un passaggio fondamentale in questa direzione – ha sottolineato Riboldi –; oltre a introdurre prescrizioni più stringenti e puntuali rispetto al passato, con elementi di assoluta novità a livello nazionale. Allo stesso tempo abbiamo scelto di rimanere nel processo come parte civile, confermando una posizione che abbiamo sempre ribadito: prima la dismissione delle sostanze PFAS più dannose dai processi produttivi, poi un impegno concreto, verificabile e certificato sulle bonifiche ambientali. Questa è la posizione della Regione e non è mai cambiata: ambiente e salute devono essere affrontati insieme, con serietà, trasparenza e risultati concreti .


I contenuti della nuova autorizzazione sono stati illustrati dal presidente della Provincia di Alessandria Luigi Benzi e dalla dirigente della Direzione Ambiente della Provincia Elena Biorci. Tra gli elementi principali figurano la cessazione definitiva della produzione del cC6O4 dal 1° gennaio 2027, l'introduzione per la prima volta di limiti specifici per la somma dei PFAS nelle emissioni in atmosfera e di limiti dedicati a PFOA e PFOS, con una progressiva riduzione fino a 0,1 microgrammi per metro cubo entro il 1° luglio 2030 per la quasi totalità dei camini interessati, oltre a nuove prescrizioni per la tutela delle acque e alla Valutazione di Impatto Sanitario.


La responsabile del Dipartimento territoriale Piemonte Sud Est di Arpa Piemonte, Marta Scrivanti, ha illustrato le attività di monitoraggio ambientale e controllo svolte sul territorio e quelle previste dalla nuova AIA. L'autorizzazione rafforza infatti il monitoraggio ambientale esterno, con particolare attenzione alla qualità dell'aria e alla presenza di PFAS, composti clorurati e fluorurati, affidando ad Arpa Piemonte le relative attività di controllo.


L'incontro dedicato all'AIA è stato anche l'occasione per fornire alla popolazione alcuni aggiornamenti sul biomonitoraggio sanitario avviato dalla Regione. Ad oggi hanno aderito al programma 1.120 cittadini e mancano una cinquantina di analisi per completare l'esame dei campioni raccolti. I dati finora disponibili confermano nel complesso il quadro emerso nelle precedenti rilevazioni.

A fare il punto sul biomonitoraggio sono stati il direttore della Struttura Complessa Governo Clinico, Qualità e Ricerca dell'ASL AL, Guglielmo Pacileo, alla presenza del direttore generale Francesco Marchitelli, e il professor Enrico Bergamaschi dell'Università degli Studi di Torino, responsabile del laboratorio che effettua le analisi. Per i cittadini nei quali le analisi hanno evidenziato valori della somma dei sette PFAS considerati dal protocollo superiori a 20 ng/ml è già prevista la comunicazione per la presa in carico da parte del medico di medicina generale.

Il professor Luigi Castello, per l'IRCCS di Alessandria, ha invece illustrato il lavoro in corso sulla presa in carico sanitaria, che rappresenta il passaggio successivo al biomonitoraggio. Dopo gli ultimi passaggi organizzativi necessari, l'obiettivo è rendere operativo nei prossimi mesi il nuovo percorso, così da rafforzare ulteriormente l'accompagnamento e la sorveglianza sanitaria dei cittadini di Spinetta Marengo.


Abbiamo scelto fin dall'inizio la strada della trasparenza e del confronto diretto con la popolazione ed è per questo che sono stato qui già quattro volte negli scorsi mesi e continuerò a venire ogni volta che ci saranno novità rilevanti da comunicare – conclude l’assessore Riboldi – Vorrei ricordare che in due anni abbiamo istituito la Task Force regionale sui PFAS, avviato il biomonitoraggio, lavorato alla predisposizione della presa in carico sanitaria e contribuito al percorso che ha portato all'approvazione della nuova AIA. Non consideriamo concluso il nostro lavoro: continueremo a mettere a disposizione dei cittadini dati, risultati e decisioni, perché riteniamo giusto che la popolazione di Spinetta possa conoscere direttamente quello che stiamo facendo. È un impegno che abbiamo preso con questa comunità e che intendiamo mantenere.