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Scheda informativa

Interventi straordinari per le scuole danneggiate

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici

Lo strumento telematico dedicato per segnalare la necessità di interventi straordinari in caso di eventi calamitosi ed emergenziali che abbiano compromesso l’agibilità degli edifici scolastici

La Regione Piemonte ha attivato un portale telematico per intervenire rapidamente quando un evento calamitoso compromette l'agibilità di un edificio scolastico. Si tratta di una misura sperimentale dedicata agli enti locali che devono affrontare interventi straordinari per ripristinare l'agibilità delle scuole danneggiate e consentire nel minor tempo possibile la ripresa delle attività. L'obiettivo della misura è di assicurare il rapido ripristino della piena funzionalità degli edifici scolastici colpiti, per consentire la regolare ripresa e continuità del servizio scolastico, salvaguardando il diritto allo studio e le condizioni di sicurezza della popolazione scolastica.

La principale novità è il superamento della tradizionale logica dei bandi a scadenza: il portale telematico dedicato - a differenza dei bandi - non ha scadenze prestabilite. Gli enti interessati possono presentare in ogni momento e al bisogno la propria richiesta, in concomitanza alle condizioni previste dalla misura, compatibilmente con le risorse disponibili.

I contributi sono destinati a finanziare interventi pubblici straordinari di ripristino della completa agibilità di edifici scolastici colpiti da eventi calamitosi, garantendone funzionalità e adeguate condizioni di sicurezza, con esclusione degli interventi urgenti di protezione civile, Per eventi calamitosi si intendono accadimenti naturali, di particolare rilevanza e intensità, quali alluvioni, movimenti franosi, valanghe, nevicate eccezionali, grandinate, nubifragi, trombe d’aria e altri fenomeni naturali che possono causare gravi danni.

La misura, che ha carattere sperimentale ed è riferita al biennio 2026-2027, è uno strumento di intervento straordinario per assegnare contributi destinati a interventi urgenti da effettuare su edifici dichiarati inagibili, anche in parte, e conseguentemente evacuati, anche in parte, in condizioni straordinarie di difficoltà tali da compromettere la continuità del servizio scolastico.

Come funziona

Alla misura, attiva dal 21 settembre 2026, si accede attraverso l'applicativo ARES 2.0 Anagrafe Regionale Edilizia Scolastica.

Gli edifici candidabili devono essere di proprietà pubblica, sede di scuole pubbliche statali e paritarie.

Il contributo massimo concedibile è di 100 mila euro, il minimo 10 mila euro.

Per ogni intervento il contributo sarà calcolato automaticamente, tenendo conto della gravità dell’evento e dell’entità della richiesta.

Le domande sul portale telematico dovranno essere presentate entro e non oltre 10 giorni dalla data in cui si è verificato l'evento che ha danneggiato l'edificio.

Istruzioni per l'utilizzo della misura

Chi può partecipare

Possono presentare richiesta di contributo gli Enti locali del territorio piemontese, quali Città metropolitana di Torino, Province, Comuni e unioni di Comuni ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo n. 267/2000, ai quali compete ai sensi della normativa vigente l’onere della gestione della manutenzione straordinaria dell’edificio scolastico oggetto di intervento. Le Unioni di Comuni dovranno attestare di avere assunto l’onere della manutenzione straordinaria dell'edificio (stabilito nello Statuto o in base ad apposita convenzione).

Gli interventi ammissibili e quelli non ammissibili

Sono ammissibili a contributo esclusivamente gli interventi straordinari finalizzati al ripristino delle condizioni di sicurezza, agibilità e piena funzionalità degli edifici scolastici colpiti da eventi calamitosi, qualora tali eventi abbiano determinato una compromissione, totale o parziale, dell’agibilità dell’immobile ai fini dell’erogazione del servizio scolastico. Gli interventi devono essere strettamente connessi al danno subito e finalizzati al ripristino delle condizioni necessarie alla regolare prosecuzione dell’attività scolastica, nel rispetto della normativa vigente.

l’entità del danno deve essere tale da compromettere, in tutto o in parte, l’agibilità dell’edificio scolastico, determinando condizioni di rischio per l’incolumità delle persone ovvero impedendo o limitando significativamente la regolare fruizione degli spazi destinati all’attività scolastica.
Non sono ammissibili danni riconducibili alla sola ordinaria manutenzione o a situazioni di degrado preesistenti non direttamente connesse all'evento calamitoso.

L’edificio può presentare danni ad elementi strutturali o non strutturali, riferiti ai seguenti elementi:
elementi strutturali (orizzontamenti, scale, muri portanti, pilastri, tetti; elementi non strutturali (controsoffitti, rivestimenti, tramezzi interni, murature di tamponamento, intonaci, pavimentazioni ecc..); alla copertura (manto di copertura, orditura, camini, lattoneria ecc.); agli impianti (idraulici, termici, elettrici, ascensori, ecc.); a infissi e vetri.

L’agibilità dell’edificio scolastico si intende compromessa qualora il fabbricato non risulti più idoneo all’uso per cui è destinato, per ragioni di pericolo all’integrità fisica o alla salute delle persone. Lo stato di inagibilità dovrà risultare da apposita ordinanza del Sindaco che dichiara l'inagibilità, anche in parte, dell'edificio scolastico.
Ai fini dell’ammissibilità a contributo l’Ente dovrà attestare che è previsto il mantenimento dell’attività scolastica nell’edificio oggetto di intervento per tre anni dalla conclusione dei lavori.

Non sono ammissibili a contributo gli interventi: ricadenti nell’ambito degli interventi urgenti di protezione civile, di cui al decreto legislativo n. 1/2018, già inclusi e finanziati con piani di intervento predisposti ai sensi dalla D.G.R. n. 78-22992 del 3 novembre 1997, dalla Direzione regionale Opere Pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica; causati dalla mancata attuazione del Piano di manutenzione dell’opera e delle sue parti, ai sensi dell’articolo 41 del decreto legislativo n. 36/2023; non direttamente correlati all’evento calamitoso occorso; non accertati con apposito verbale di sopralluogo regionale; relativi a danni per i quali, in ragione del tempo trascorso dall’evento calamitoso, non risulti più possibile accertare in modo oggettivo e documentato il nesso causale diretto tra l’evento stesso e il pregiudizio subito dall’edificio scolastico. Ai fini dell’istruttoria, la domanda deve essere presentata tempestivamente e, di norma, entro e non oltre 10 giorni dal verificarsi dell’evento/conoscenza del danno, salvo comprovati impedimenti adeguatamente motivati e documentati.
Ai fini dell’ammissibilità a contributo degli interventi, l’Ente dovrà attestare che è previsto il cofinanziamento dell’intervento per le voci di spesa non ammissibili, di cui al precedente punto 8.1, e che al termine dei lavori sarà ripristinata l’agibilità dell’edificio scolastico.

Le fonti normative

 

Contatti

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Indirizzo
Torino, Piazza Piemonte 1
Telefono
011 4323846
Email
contributi-ediliziascolastica@regione.piemonte.it
PEC
edilizia.scolastica@cert.regione.piemonte.it
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Per informazioni e assistenza sulla piattaforma
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