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Originario del sud-est asiatico, è un organismo esotico dannoso per l’agricoltura, non inserito fra gli organismi nocivi da quarantena per l’Unione Europea.
Si sono concluse per il 2025 le attività di rilascio del parassitoide Ganaspis kimorum (syn. Ganaspis brasiliensis) e di monitoraggio del suo impatto sulle larve del moscerino dei piccoli frutti, previste dal Programma nazionale di lotta biologica a cui la Regione Piemonte partecipa. In Piemonte sono stati monitorati 21 siti di cui 15 sono stati oggetto di rilascio del parassitoide nel 2025. La moltiplicazione del parassitoide G. kimorum e la fornitura degli individui necessari ai rilasci, la raccolta dei campioni di frutta per il monitoraggio, l’identificazione dei parassitoidi emersi e la valutazione del loro impatto, sono stati realizzati dall’Unità di Entomologia del DISAFA dell’Università degli Studi di Torino. Il rilascio dei parassitoidi in campo 3 volte per sito è stato realizzato dalla Fondazione Agrion. Le attività proseguiranno anche per tutto il 2026.
Si è concluso per il 2025 anche il monitoraggio regionale delle popolazioni di Drosophila suzukii sulle colture interessate. Il monitoraggio è stato coordinato dalla Fondazione Agrion e proseguirà anche per il 2026.
L’organismo nocivo
Il moscerino dei piccoli frutti Drosophila suzukii (Matsumura) (Diptera: Drosophilidae), originario del sud-est asiatico, è un organismo esotico dannoso per l’agricoltura, non inserito fra gli organismi nocivi da quarantena per l’Unione Europea. In Italia la prima segnalazione ufficiale risale al 2009 nella Provincia autonoma di Trento, a cui sono progressivamente seguite segnalazioni in tutte le altre regioni italiane. In Piemonte la prima segnalazione risale al 2010, e a partire dal 2012 sono stati segnalati danni consistenti, specialmente a carico dei piccoli frutti (lampone e mirtillo). A differenza di altre drosofile, la femmina possiede un ovopositore dentato che le consente di deporre le uova all’interno dei frutti in prossimità della maturazione. Le larve si sviluppano all’interno del frutto creando gravi danni alla produzione. In seguito agli attacchi, in corrispondenza dei fori di deposizione, possono insediarsi alcuni patogeni che accelerano il processo di marcescenza. La lotta contro questo insetto si è presentata fin da subito estremamente complessa a causa della elevata prolificità e alla carenza di antagonisti naturali nel territorio nazionale.
- Cosa stiamo facendo – il progaramma di lotta biologica
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A partire dal 2021 la Regione Piemonte ha partecipato al Programma nazionale di lotta biologica classica (o propagativa), coordinato dal Tavolo tecnico-scientifico nazionale, che ha previsto la moltiplicazione e il rilascio del limitatore naturale Ganaspis kimorum Buffington (syn. G. brasiliensis) (Hymenoptera: Figitidae), proveniente dallo stesso areale di origine del moscerino. Nel 2025 i rilasci sono avvenuti in 15 siti selezionati sul territorio regionale in base alla presenza di D. suzukii, monitorata a livello regionale, e di corridoi ecologici non soggetti a trattamenti insetticidi. In ciascun sito, in ogni anno il rilascio è stato effettuato in tre date distinte, impiegando ogni volta 100 femmine e 100 maschi di G. kimorum, per un totale di 300 femmine e 300 maschi di G. kimorum rilasciati in un anno in ciascun sito. L’insediamento e l’impatto del limitatore naturale è oggetto di monitoraggio annuale mediante raccolta di campioni di frutta nei siti di rilascio.
- Il parassitoide Ganaspis kimorum (syn. G. brasiliensis)
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Quando un organismo nocivo esotico invade una nuova area, solitamente non trova limitatori naturali pronti a combatterlo. Si cerca allora nell’area di origine dell’organismo esotico (in questo caso l’Asia) quale limitatore sia adatto ad essere importato. Le caratteristiche che il limitatore naturale deve avere sono, tra le tante, efficacia e specificità: deve attaccare esclusivamente o quasi la specie bersaglio, per non alterare ulteriormente l’ecosistema già perturbato dall’arrivo dell’organismo esotico. Il limitatore asiatico che presentava le caratteristiche più adatte per la lotta biologica nei confronti di D. suzukii è risultato essere il micro imenottero Ganaspis kimorum Buffington (syn. G. brasiliensis) (Hymenoptera: Figitidae). L’autorizzazione al suo rilascio è stata data dopo un’accurata valutazione del rischio ambientale rappresentato dalla sua introduzione. La valutazione è stata positiva da parte del ministero dell’ambiente, e dal 2021 sono iniziati la moltiplicazione e il rilascio in pieno campo di G. kimorum. Questo piccolo insetto è lungo circa 1,3–1,5 mm ed è assolutamente innocuo per l’uomo e gli altri animali. La femmina depone le uova nelle larve del moscerino, raggiungendole all’interno dei piccoli frutti con il suo ovopositore. Dalle pupe dei moscerini parassitizzati non sfarfalleranno adulti di D. suzukii bensì nuovi adulti di G. kimorum, e le femmine saranno pronte a deporre altre uova all’interno di altre larve di D. suzukii, riducendone la popolazione. Gli effetti, come in tutti i casi di lotta biologica classica, o propagativa, che interessano organismi esotici, non sono immediati ma a lungo termine e ci vorranno anni prima che si stabilisca un nuovo equilibrio nel nuovo ambiente colonizzato.
- Risultati del programma di lotta biologica
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Nei monitoraggi eseguiti ogni anno, il parassitoide G. kimorum ha dimostrato di essere in grado di insediarsi nel nord Italia, essendo stato rinvenuto in diversi anni nei campionamenti effettuati prima dell’inizio dei rilasci dell’anno. Questo vuol dire che il parassitoide riesce a superare l’inverno con successo nei nostri climi e a ovideporre nelle larve di D. suzukii prima che vengano rilasciati i parassitoidi nella nuova stagione.
Nei campionamenti eseguiti in Piemonte nel 2025, sia in pre rilascio in 21 siti che in post rilascio nei 15 siti in cui G. kimorum è stato rilasciato in base alla disponibilità di individui moltiplicati, anche nel 2025 D. suzukii è risultata la specie più presente nei campioni di frutta raccolti con 2451 adulti sfarfallati, mentre solo 160 adulti sono risultati essere di altri drosofilidi (es. Drosophila melanogaster). Tra i parassitoidi sono sfarfallati 21 esemplari di G. kimorum da campioni di mora selvatica, fitolacca, mora coltivata, lampone, fico raccolti in post rilascio principalmente direttamente in pianta (quindi su frutta non caduta a terra) in 4 dei 15 siti di rilascio tra settembre e fine ottobre. Le popolazioni di G. kimorum in Piemonte non sono al momento in grado di ridurre sensibilmente le popolazioni di D. suzukii sul territorio regionale e si proseguirà con i rilasci anche nel 2026.
Sia dai campioni di frutta che da pupe di D. suzukii allevate singolarmente sono sfarfallati inoltre adulti di Leptopilina japonica Novkovic & Kimura (Hymenoptera: Figitidae), parassitoide esotico presente ormai in tutto il nord Italia. Questo parassitoide esotico, meno specifico di G. kimorum e quindi non preso in considerazione come candidato all’importazione, è arrivato in Italia fortuitamente e si sta diffondendo in modo autonomo contribuendo al contenimento del moscerino dei piccoli frutti. La sua presenza e il suo impatto vengono monitorati ogni anno insieme a G. kimorum.
- Difesa
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La difesa delle colture può essere di tipo preventivo, attraverso l’impiego di barriere fisiche (rete antinsetto) e attraverso la raccolta continua e tempestiva dei frutti prima che vengano colpiti, ed evitando di lasciare frutti sovramaturi in pianta che diventino un attrattivo.
L’impiego di trattamenti insetticidi è difficoltoso dato che i frutti diventano suscettibili all’attacco in prossimità della raccolta, e va valutata la numerosità degli adulti presenti mediante trappole attrattive.
Link utili
Contatti
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