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Scheda informativa

MountResilience

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti
Terzo settore

Cos’è MountResilience


MountResilience è un progetto cofinanziato dall’Unione Europea dedicato al rafforzamento della resilienza delle regioni e delle comunità europee situate in zone montane e pedemontane.

Il suo obiettivo principale è migliorare la loro capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e facilitare la transizione verso una società compatibile con l’evoluzione del clima.

Le montagne sono fonte di biodiversità e di importanti risorse naturali, oltre il 60% di acqua dolce nel mondo si trova infatti in montagna.
Inoltre ospitano numerosi habitat e forniscono una vasta gamma di materie prime e prodotti agricoli, come legname, pascoli, piante officinali e molto altro.

Il progetto in Europa

Il progetto coinvolge 47 partner, tra cui:

  • Regioni di sperimentazione: Lapponia (Finlandia), Tirolo (Austria), Piemonte (Italia), Rau Sodului (Romania), Gabovo (Bulgaria), Vallese (Svizzera)
  • Regioni replicatrici: Friuli Venezia Giulia (Italia), Catalonia (Spagna), Primorje-Gorski Kotar County (Croazia), Subcarpatian Region (Polonia)
  • Partner orizzontali: Italia (Università della Montagna di Milano – ente capofila del progetto), Polonia, Austria, Belgio, Romania.

Il progetto in Piemonte

In Piemonte il progetto MountResilience è orientato all’agricoltura irrigua e al supporto di agricoltori e gestori della risorsa idrica.

Prevede la realizzazione di sistemi di supporto alle decisioni, per l’analisi e la gestione ottimale dell’acqua.

Le attività del progetto comprendono:

  • Individuazione base dati utili e raccolta di nuove informazioni;
  • Interfacciamento di piattaforme informatiche già operative;
  • Elaborazione dati e studio di modelli idrologici, idraulici e idrici di calcolo per la stima di flussi, fabbisogni e per la gestione dell’acqua irrigua;
  • Diffusione presso i portatori di interesse, delle informazioni derivanti dai sistemi di supporto sviluppati.

Le aree pilota

Due aree pilota sono coinvolte sul territorio piemontese per sviluppare e testare soluzioni e strategie regionali atte a mitigare gli effetti del cambiamento climatico:

  • Consorzio del Pesio come area di studio per prati, mais e altri cereali;
  • Coutenza Canale Cavour per il monitoraggio dell’acqua dal Monte Rosa alla risaia.

Le due aree dimostrative sono altamente irrigate e si trovano in prossimità delle valli montane nel nord (Valsesia) e nel sud (provincia di Cuneo) della Regione.

Le azioni di ricerca si concentrano sulla gestione delle risorse irrigue nel rispetto dell’ambiente. I risultati contribuiranno a creare un sistema di gestione dell’acqua a livello di azienda agricola e di consorzio irriguo.

Gli incontri sul territorio

Primo Local Council

Pagina in costruzione

Secondo Local Council

Il Progetto ha celebrato con successo il secondo Local Council del 2025 lo scorso 5 Dicembre, presso il Centro Incontri della Provincia di Cuneo.

Oltre 60 Partecipanti in rappresentanza degli Enti locali, delle associazioni di categoria, dei Consorzi irrigui, Imprese agricole, Parchi, Istituti di ricerca e scolastici si sono confrontati sui primi risultati che la Regione Piemonte ha ottenuto per far fronte al cambiamento climatico e per adeguare il sistema irriguo ad un'agricoltura in evoluzione.

Dopo i saluti istituzionali da parte di Luca Robaldo, Presidente della Provincia di Cuneo, del Senatore Giorgio Maria Bergesio e dell’Assessore regionale Paolo Bongioanni che hanno ribadito l’importanza dell’iniziativa alla luce delle esigenze di mitigazione dei cambiamenti climatici, Paolo Aceto, Dirigente della Regione Piemonte, ha aperto i lavori illustrando lo stato di avanzamento del Progetto.

La Regione Piemonte ha infatti avviato una strategia di adattamento in materia di irrigazione ed ha costruito una Banca dati tramite cui è possibile verificare la disponibilità irrigua, così come strutturare le informazioni rispetto ai bisogni irrigui per ambito di bacino. Sono stati infatti Paolo Cumino, Emanuele Possiedi, sempre della Regione Piemonte, ad illustrare quanto realizzato in previsione dei futuri investimenti e dei Bandi regionali.

In seguito i partner scientifici hanno avuto modo di condividere con gli operatori del territorio quanto realizzato per prevedere e monitorare le risorse irrigue attraverso strumenti di modellazione idraulica a supporto della gestione irrigua. Stefania Tamea, Ilaria Butera del Politecnico di Torino, Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture, si sono quindi alternate con i colleghi dell'Università di Torino Carlo Grignani e Silvia Mirate del DISAFA, che hanno proseguito illustrando la collaborazione con le aziende agricole ed i consorzi nelle pratiche irrigue attuali e le prospettive di efficientamento, oltre ad affrontare la normativa in evoluzione che regola il settore.

Dopo un interessante confronto con i presenti in merito alle problematiche, la mattinata si è conclusa con un incontro di capitalizzazione dei risultati e confronto con i responsabili di Progetti Europei che affrontano il tema del cambiamento climatico, la gestione delle risorse irrigue e la montagna sul territorio. I Progetti coinvolti sono stati INTERREG ALCOTRA: ACLIMO, SE.TE, Goccia Goccia, PITER ECOTERR, INTERREG CENTRAL EUROPE: Climate CRICES.

 

Contatti

Riferimento
Nuria Mignone
Email
nuriaantonia.mignone@regione.piemonte.it