Le scuole hanno tempo fino a venerdì 12 dicembre per aderire al progetto “Gruppo Noi: gestione del disagio scolastico dall’interno della scuola in sinergia con le risorse del territorio” nell'anno scolastico 2025-2026.
Le Istituzioni Scolastiche Statali e Paritarie e le Agenzie formative con corsi per l'assolvimento dell'obbligo scolastico possono segnalare la propria adesione compilando, entro e non oltre il 12 dicembre 2025, il Form dedicato
Che cos'è il progetto Gruppo Noi
E' un “progetto di metodo” compatibile con qualunque iniziativa, utile a favorire il benessere a scuola. Il progetto richiede motivazione e flessibilità da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti che accompagneranno gli alunni. È caratterizzato da gratuità per non far dipendere le esigenze dei ragazzi solo da incerti finanziamenti. La Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni supporta il progetto con la redazione e la diffusione di un Bollettino periodico on line che raccoglie le esperienze delle scuole, favorendo così la circolazione di buone pratiche e la costruzione di reti tra le scuole, così come partecipando alla realizzazione di momenti di formazione rivolti in particolare a Dirigenti e Docenti su temi rilevanti quali: le responsabilità all’interno della scuola, le relazioni con gli organismi della Giustizia, la segnalazione per la tutela dei minori, la giustizia riparativa nella scuola.
Gli obiettivi del progetto
1. Occuparsi dei ragazzi prima che commettano un reato o manifestino gravi segnali di disagio, prestando loro attenzione quando non la stanno ancora chiedendo con queste modalità incongrue.
2. Individuare, all’interno della scuola, un gruppo di studenti che svolgano funzione di auto-mutuo-aiuto tra pari (e di facilitazione della comunicazione) sulle situazioni di disagio giovanile e che siano supportati dalla scuola e da risorse esterne del territorio di riferimento (“rete locale di prossimità”).
3. Valorizzare l’iniziativa dei ragazzi rispetto al benessere scolastico, nella consapevolezza che ogni progetto che sia calato dall’alto abbia poche probabilità di riuscita.
4. Rispettare le diverse esigenze territoriali, che rendono di difficile praticabilità progetti troppo uniformi e standardizzati.
5. Favorire la creazione di una vera e propria «comunità» con e intorno ai ragazzi (da cui "Gruppo Noi").
Allegati
- Nota dell'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte e della Regione Piemonte
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