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Scheda informativa

Lotte obbligatorie - Tarlo asiatico del fusto (Anoplophora glabripennis)

Rivolto a
Cittadini
Enti pubblici
Imprese e liberi professionisti

Il Tarlo asiatico è un insetto di quarantena per l’Unione Europea che con il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1952 della Commissione del 29 settembre 2025, che ha abrogato la Decisione della Commissione 893/2015, ha stabilito specifiche misure obbligatorie per impedirne l'introduzione e la diffusione.

Conclusione dei monitoraggi obbligatori nella zona cuscinetto dell’area di Cuneo

Nei primi giorni di aprile si sono conclusi i monitoraggi intensivi nella zona cuscinetto che comprende parte del territorio del Comune di Cuneo e Cervasca  che devono obbligatoriamente essere eseguiti per almeno quattro anni dall'ultimo ritrovamento. Si ringraziano gli Assistenti Fitosanitari e gli operai forestali della Regione Piemonte per il lavoro svolto, le diverse Istituzioni, la Polizia Locale, i Carabinieri Forestali, l'IPLA e i cittadini per la collaborazione e la disponibilità dimostrata durante la campagna di monitoraggio 2025-2026.

Nella campagna di monitoraggio non sono state trovate piante infestate.

Mappa dell'area delimitata aggiornata per il focolaio di Cuneo

Resoconto delle attività 2025-2026

Video tecnico tarli asiatici

Video divulgativo tarlo asiatico

 

A fine luglio 2018 nel comune di Vaie (TO) è stata riscontrata la presenza, per la prima volta in Piemonte, del tarlo asiatico del fusto, coleottero cerambicide Anoplophora glabripennis.

A fine settembre 2018 è stato accertato un secondo focolaio a Cuneo.

 I Servizi Fitosanitari effettuano monitoraggi annuali per individuare alberi ed arbusti attaccati per impedirne l'introduzione e diffusione applicando specifiche misure obbligatorie ai sensi del nuovo Regolamento (UE) 2025/1952.

Nel caso di focolai accertati vengono predisposti interventi di lotta quali trattamenti insetticidi sulle piante infestate, seguiti da estirpo e distruzione nel periodo autunno-invernale. La precoce individuazione dei focolai di infestazione è fondamentale per il contenimento e la possibile eradicazione dell’insetto nocivo, evitando danni ingenti negli anni successivi ad alberi e arbusti di giardini, parchi, viali, frutteti e boschi. Eventuali ritardi nella segnalazione di piante attaccate o nella applicazione delle misure previste possono favorire l’ulteriore diffusione dell’insetto e far lievitare i costi della lotta.

Solo con la fattiva collaborazione della popolazione dell’area infestata è possibile intervenire con elevate probabilità di ottenere l’eradicazione dell’insetto nell’arco di pochi anni, riducendo danni economici e disagi per i cittadini coinvolti.

Per maggiori informazioni sull'applicazione delle misure di lotta, la definizione delle zone e i contributi compensativi consultare la scheda "Normativa" a fondo pagina.

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