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Il Piemonte, come il resto dell’Italia, è caratterizzato da un modello territoriale policentrico, dove una fitta rete di relazioni tra aree urbane, rurali e centri minori definisce uno spazio interdipendente in cui i centri maggiori, offrendo servizi ai cittadini, fungono da attrattori per la popolazione.
L’accessibilità a servizi essenziali quali istruzione, mobilità e assistenza alla salute è prerogativa prima per il godimento del diritto di cittadinanza. I territori rurali meno facilmente accessibili, storicamente caratterizzati da una scarsa offerta di tali servizi, sono stati protagonisti di un lungo e progressivo abbandono in favore delle aree urbane, con costi elevati per la società come dissesto idrogeologico, degrado e consumo del suolo.
Alla perdita demografica ha corrisposto anche un processo di indebolimento dei servizi alla persona. Questi stessi territori sono però anche il luogo di un grande capitale territoriale, naturale e umano inutilizzato, ritenuto strategico per il rilancio e la crescita del sistema regionale, oltre che del paese.
Si definiscono “interne” quelle aree sostanzialmente lontane dai centri maggiori che, offrendo servizi ai cittadini, fungono da attrattori per la popolazione; esse sono caratterizzate da una significativa distanza dai principali centri di offerta di servizi, in particolare quelli relativi all’istruzione, mobilità e servizi socio-sanitari, e caratterizzate da processi di spopolamento e degrado.
L’andamento demografico, le condizioni di accesso a poli di assistenza sanitaria, l’offerta adeguata di plessi scolastici sono alcuni dei criteri essenziali usati per la descrizione delle aree interne e la loro classificazione.
Nella seduta del CIPESS del 15 febbraio 2022 è stata data informativa in merito all’aggiornamento della Mappa Aree Interne 2020 che fa riferimento all’insieme dei Comuni e alla popolazione come da censimento permanente al 2020 e che dal confronto tecnico con le Regioni è stata corretta di alcuni dati relativi alla localizzazione dei servizi e consolidata statisticamente, sino a rientrare quale parte integrante del nuovo Accordo di Partenariato 2021-2027 e di approfondimento da parte dell’ISTAT.
A oggi, in Piemonte sono 372 i Comuni classificati area interna e sono la casa di 454.282 persone.
La Strategia nazionale per le aree interne del paese intende intervenire per invertire la tendenza di spopolamento e di marginalizzazione delle aree, facendo leva su due assets principali di politica economica: il miglioramento dei servizi alla persona e l’innesco di processi locali di sviluppo.
A livello nazionale, è stata contemplata per la prima volta nel Programma Nazionale di Riforma (PNR) dell’anno 2014 e definita nell’Accordo di Partenariato 2014-2020; è stata confermata nel ciclo 2021-2027 come da relativo Accordo di Partenariato 2021-2027, quale strategia territoriale, iniziativa indirizzata, tra le altre, al sostegno dei percorsi di sviluppo di territori specifici (quindi di una particolare area geografica e della sua comunità), con l’obiettivo di rafforzarne il tessuto economico, produttivo e sociale.
La Mappa Aree Interne 2020, unitamente ad altri eventuali indicatori, ha rappresentato il principale strumento per l’individuazione delle aree da sostenere nonché un punto di partenza per l’adozione di ulteriori misure di supporto ai territori fragili.
Nel quadro della programmazione della politica di coesione del periodo 2021-2027 e in linea con le disposizioni formalizzate con la Deliberazione del CIPESS n. 41 del 2 agosto 2022 la Regione Piemonte:
- ha approvato con D.G.R. 21 Giugno 2022, n. 28-5251 le aree che posseggono i requisiti richiesti per la partecipazione alla Strategia Nazionale Aree Interne e ha identificato quelle prioritarie per la candidatura all'istruttoria nazionale e il conseguente accesso alle risorse disponibili dalla Legge di Bilancio 2019
- ha preso atto degli esiti dell’istruttoria tecnica nazionale sull’individuazione dell' “Area Valsesia" e dell' "Area Terre del Giarolo" quali beneficiarie del finanziamento nazionale per la SNAI.
Il 22 ottobre 2025 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Delibera CIPESS n. 31 del 23 luglio 2024 “Strategia nazionale per le aree interne (SNAI). Definizione delle modalità operative del Piano strategico nazionale delle aree interne” che ha definito la nuova governance e le modalità operative della Strategia Nazionale per le Aree Interne approvate dalla Cabina di regia del 9 aprile 2025 ai sensi dell’art. 7, comma 3, del decreto-legge n. 124 del 2023.
Le nuove modalità di regolazione, ferme restando le assegnazioni già disposte e le regole di gestione dei fondi europei per la politica di coesione, si applicano integralmente alle 43 aree interne della programmazione 2021-2027 e, per quanto compatibili, alle 72 aree interne della programmazione 2014-2020.
Tra i nuovi organismi di governance, presso ciascuna regione/provincia autonoma e sotto la sua responsabilità, è prevista la creazione di una struttura amministrativa di coordinamento e supporto per le coalizioni locali e di riferimento per le amministrazioni centrali competenti in materia di SNAI sul territorio interessato, denominata Autorità responsabile per le aree interne (ARAI).
L’ARAI assicura le seguenti funzioni:
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presidia la fase di definizione delle Strategie SNAI e la successiva fase attuativa tenuto conto delle competenze delle province, delle città metropolitane e dei comuni nel processo di programmazione e attuazione;
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invia al CTAI la Strategia d’area redatta dall’area interessata;
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coordina le attività a livello locale, recepisce le istanze e le proposte delle amministrazioni capofila delle diverse aree, si occupa dei rapporti con le amministrazioni centrali per quanto riguarda il trasferimento delle risorse nazionali e il monitoraggio, assume ogni iniziativa utile per l’avanzamento dell’attuazione;
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cura l’elaborazione di una relazione annuale sui risultati conseguiti nell’anno precedente da tutte le Strategie SNAI attive nel territorio di competenza, con riferimento al ciclo 2021-2027 e 2014-2020, e la relativa trasmissione al Dipartimento, entro il 30 giugno di ciascun anno, per successivo inoltro alla Cabina di regia;
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è responsabile della gestione dell’APQ e delle relative modifiche, in raccordo con l’area interna di riferimento, nonché dell’approvazione delle modifiche allo stesso non rientranti nella competenza del Tavolo dei sottoscrittori. Le modifiche approvate che non necessitano dell’approvazione del Tavolo dei sottoscrittori sono rappresentate all’interno della Relazione annuale.
In Piemonte le funzioni dell’ARAI sono state attribuite alla Direzione regionale Competitività del Sistema Regionale, in qualità di Autorità di Gestione del PR Piemonte FESR, e il Settore “Programmazione e sviluppo territoriale e locale, aree interne e aree urbane”, quale sua articolazione competente di materia, ai sensi della Deliberazione della Giunta regionale del 12 giugno 2023, n. 1-7004.
Link utili
- Mappa Aree Interne 2020
- Aggiornamento 2020 mappa aree interne - Nota tecnica NUVAP
- Le aree interne tra spopolamento e povertà -ISTAT
- La geografia delle aree interne 2020 - ISTAT
- La demografia delle Aree interne: dinamiche recenti ed evoluzioni future
- La demografia delle aree interne: dinamiche recenti e prospettive future -ISTAT
