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In Piemonte sono attivi 22 Centri antiviolenza, 79 sportelli, 13 Case rifugio per le donne vittime di violenza e di maltrattamenti: dove sono e come operano
Cosa sono
Sono punti di ascolto e luoghi di accoglienza e sostegno delle donne, e dei loro figli minorenni, che hanno subito violenza o che si trovano esposte alla minaccia di ogni forma di violenza, indipendentemente dal luogo di residenza.
Cosa fanno
- offrono gratuitamente protezione sociale, percorsi di reinserimento ed interventi socio-sanitari
- garantiscono funzionalità e sicurezza, sia per le donne accolte e i loro figli, sia per chi vi opera
- operano in raccordo con gli enti gestori delle funzioni socio-assistenziali e gli organismi pubblici e privati che si occupano della violenza di genere, tramite la stipula di protocolli ed accordi operativi. I protocolli sono stipulati anche con associazioni esperte di violenza di genere nelle varie culture e di mutilazioni genitali femminili, al fine di garantire le donne di origine straniera e provenienti da altre culture.
Dove sono
Indirizzi Centri Antiviolenza attivi in Piemonte (aggiornati a febbraio 2026)
- Albo regionale dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio
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La legge regionale prevede l’istituzione di uno specifico albo regionale, cui possono iscriversi enti e organizzazioni che in Piemonte svolgono attività specifiche a sostegno delle donne vittime di violenza. Condizione per l'iscrizione all'Albo è il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale e nazionale.
L'Albo regionale è aggiornato annualmente e pubblicato sul Bollettino Ufficiale. Periodicamente gli uffici regionali provvedono al monitoraggio degli iscritti, per verificare che siano mantenuti i requisiti dichiarati al momento dell'iscrizione.
I modelli per l'iscrizione all'Albo sono scaricabili dalla scheda modulistica.
L'istanza di iscrizione all'Albo regionale deve essere presentata alla Regione Piemonte - Direzione Welfare - Settore rapporti con il Terzo Settore, supporto alle famiglie e alle situazioni di fragilità sociale, tramite posta elettronica certificata al seguente indirizzo: famigliaediritti@cert.regione.piemonte.it
Gli atti relativi all'iscrizione all'Albo sono riportati nella scheda normativa.
L'ultima edizione dell'Albo regionale Centri antiviolenza e case rifugio è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte n. 29 del 18.7.2024.
- Le donne seguite nei Centri antiviolenza
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I Centri antiviolenza esistenti e iscritti all’Albo regionale istituito con L.R. n. 4/2016 e che hanno operato sul territorio regionale nel 2025 sono stati 21; a febbraio 2026 si è aggiunto il 22esimo centro.
Dall’ultima rilevazione disponibile, nel 2024 sono state seguite dai Centri antiviolenza 3964 donne, per le quali è stato avviato un percorso personalizzato di uscita dalla violenza, inteso come l’attuazione di un progetto specifico individualizzato e concordato con la donna di uscita dalla violenza.
Seguono alcuni dati dalla piattaforma ISTAT relativi all’anno 2024 rielaborati dal Settore regionale competente:
- il numero di contatti/accessi di donne ai Centri regionali totale nel corso del 2024 sono stati 7.559, di cui il 30% diretti di persona e il 70% telefonici o via e mail; i nuovi contatti di donne che per la prima volta accedevano al centro rappresentano il 46% del totale;
- delle 3964 donne incarico nel 2024, 2414 donne hanno avviato il percorso nel 2024, le rimanenti erano già in carico nel 2023; 1140 donne sono donne straniere;
- 2.064 donne hanno figli, e per 1.398 di queste i figli sono minorenni.
Dei 1.336 minorenni che sono stati supportati dai Centri in quanto figli di donne vittime di violenza, 899 sono vittime di violenza assistita.
- Le donne seguite nelle Case rifugio
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Nel 2025 sono state attive sul territorio regionale 13 Case rifugio con la capienza complessiva per 105 posti di accoglienza.
La rete territoriale di accoglienza delle donne vittime di violenza si avvale inoltre, oltre alle strutture residenziali delle Case rifugio, di soluzioni di accoglienza per l’emergenza (primo livello) e di reinserimento a conclusione del percorso (secondo livello). I posti attivati e/o di nuova attivazione di accoglienza in emergenza di primo livello sostenuti con finanziamenti del Dipartimento per le Pari Opportunità e finanziamenti regionali nel 2024 - rendicontati nel 2025 - sono stati 161, mentre sono stati sostenuti 172 posti di secondo livello, che hanno offerto accoglienza nell’ambito dei percorsi verso una piena autonomia delle donne, sole e con figli e figlie.
Allegati
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