Settimana mondiale per la riduzione del consumo di sale

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“Together we can salt it out” è il messaggio scelto per l’edizione 2026 della Settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale: una richiesta di impegno a fare di più per proteggere la salute pubblica e ridurre definitivamente il consumo di sale.

L’iniziativa punta a sensibilizzare i Governi sulla necessità di una ampia strategia in materia e mira a stimolare il settore della ristorazione pubblica e collettiva a ridurre l’utilizzo di sale nelle preparazioni alimentari, fornendo anche opzioni più salutari. Ma si rivolge anche alle singole persone, per aiutarle ad adottare comportamenti alimentari più sani attraverso piccoli cambiamenti nelle proprie abitudini alimentari, culinarie e di acquisto: spesso non ci rendiamo conto della quantità di sale che assumiamo, perché la maggior parte di esso è già presente negli alimenti che acquistiamo.

La settimana è promossa dalla World Action on Salt, Sugar and Health (WASSH), Associazione con partner in 100 Paesi dei diversi continenti costituita nel 2005 per migliorare la salute delle popolazioni attraverso la graduale riduzione dell’introito di sale. Dal 2020 WASSH include anche un focus su zucchero e calorie in eccesso, che mira a ridurre l’introito dello zucchero aggiunto ampliando, così, gli aspetti della riformulazione per aiutare i Paesi di tutto il mondo ad adottare un’alimentazione più sana (Sugar Awareness Week in novembre).

Un consumo eccessivo e regolare di sale affatica il cuore, il cervello, i reni e i vasi sanguigni, aumentando il rischio di gravi patologie come infarto, insufficienza cardiaca, ictus, malattie renali, demenza vascolare, osteoporosi e cancro allo stomaco.
Ridurre il consumo di sale è uno dei modi più semplici ed efficaci per migliorare la nostra salute. 
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) raccomanda meno di 5 g di sale al giorno corrispondente a 1 cucchiaino da tè (compreso quello contenuto naturalmente negli alimenti).

Cinque azioni concrete per ridurre il consumo di sale a meno di 5 g al giorno

1. Controlla le etichette e scegli alimenti a minore contenuto di sale.
2. Usa erbe aromatiche e spezie al posto del sale per insaporire i tuoi piatti.
3. Limita il consumo di alimenti pronti al consumo e preferisci quelli freschi.
4. Scola e risciacqua verdure e legumi in scatola prima di consumarli.
5. Riduci gradualmente il contenuto di sale nelle ricette.

 

Cosa possono fare le istituzioni e i produttori

È fondamentale l’impegno da parte delle aziende alimentari, delle istituzioni e dei cittadini per la riduzione dell’introito di sodio attraverso la riformulazione dei prodotti alimentari e il minor ricorso all’utilizzo del sale in cucina e a tavola.
Nel 2023 l’OMS ha pubblicato un rapporto che esplora i progressi dei Paesi che implementano politiche di riduzione dell’assunzione di sodio e il loro impatto sulla dieta della popolazione e sulle malattie cardiovascolari: “WHO global report on sodium intake reduction”.

Un approccio globale alla riduzione del sodio comprende l’adozione di politiche obbligatorie e dei quattro interventi “best buy” dell’OMS relativi al sodio che contribuiscono notevolmente a prevenire le malattie non trasmissibili, che sono:

1. Riformulare gli alimenti per contenere meno sale e fissare obiettivi per la quantità di sodio negli alimenti e nei pasti.

2. Stabilire politiche di appalto pubblico alimentare per limitare gli alimenti ricchi di sale o sodio nelle istituzioni pubbliche come ospedali, scuole, luoghi di lavoro e case di cura.

3. Etichettatura frontale della confezione che aiuti i consumatori a selezionare prodotti a basso contenuto di sodio.

4. Comunicazione sui cambiamenti comportamentali e campagne sui mass media per ridurre il consumo di sale/sodio

Nell’ambito del rapporto, l’OMS ha sviluppato una Scheda di valutazione nazionale del sodio per gli Stati membri in base al tipo e al numero di politiche di riduzione del sodio in atto.

Le politiche nazionali

In Italia sul tema lavorano già da tempo sia il Programma “Guadagnare salute: rendere facili le scelte salutari” (DPCM 4 maggio 2007), nel cui ambito sono stati siglati numerosi Protocolli d’intesa tra il Ministero della salute e Associazioni di produttori di alimenti artigianali o industriali volti a ridurre il contenuto di sale in diverse categorie di prodotti alimentari, sia il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2020-2025 (Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020) che prevede una linea strategica di intervento per la riduzione del consumo di sale, confermando così l’importanza dell’obiettivo nel contesto della promozione di una sana alimentazione per la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.

Le iniziative in Piemonte

L’ASL CN1 ha predisposto materiali informativi per le mense ospedaliere, gli Ambulatori della Salute e gli altri ambulatori territoriali, le aziende di ristorazione collettiva, le aziende del territorio che fanno parte della “Rete dei luoghi di lavoro che promuovono salute”.
L’ASL CN2 sarà presente alle “Oasi della salute” ad Alba il 17 maggio con operatori del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione che proporranno attività educative e informative per imparare a riconoscere il “sale nascosto” negli alimenti e acquisire maggiore consapevolezza nelle scelte quotidiane a tavola.

Nel Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2020-2025 il problema dell’eccessivo consumo di sale è oggetto del programma “Alimenti e Salute” che coinvolge diversi servizi sanitari ospedalieri e territoriali in azioni congiunte finalizzate alla promozione di abitudini alimentari sane, che incentivano la progressiva riduzione dell’utilizzo di sale a livello domestico, nella ristorazione collettiva scolastica e socio-assistenziale, nella ristorazione pubblica e nell’industria alimentare.
Tra le iniziative promosse a livello regionale, il progetto “Con meno sale la salute sale” ha portato a un accordo di collaborazione con l’Associazione Regionale Panificatori, siglato il 13 marzo 2015. Da allora, i panificatori aderenti si impegnano a produrre linee di pane con meno sale e a fornire informazioni ai clienti attraverso poster e opuscoli.