Domande frequenti Fondo unico per l'artigianato

Rivolto a
Cittadini
Imprese e liberi professionisti

Le domande si compilano esclusivamente in modalità telematica, sul portale: https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande

Il caricamento delle domande avviene tramite uno dei seguenti dispositivi:

• certificato di identità digitale (SPID);

• carta d’identità elettronica;

• certificato digitale.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di accesso e sulla compilazione della domanda fare riferimento al tutorial reperibile alla pagina:

https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-piemonte-finanziamenti-domande

nella sezione “Documentazione bandi”.

No, basta un collegamento ad internet, utilizzando uno tra i seguenti browser: firefox o chrome.

Sì, i termini di presentazione delle domande sono pubblicati sul sito della Regione Piemonte e di Finpiemonte S.p.A.

 

Sì, un’impresa può presentare più domande a valere sulla Sezione Finanziamento se si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • gli interventi proposti (e le relative spese) nella nuova domanda non coincidano, nemmeno parzialmente, con quelli già finanziati;

  • gli interventi proposti con la precedente domanda siano stati realizzati e verificati da Finpiemonte;

  • l’impresa sia in regola con il pagamento del finanziamento già concesso.

Sì è possibile, in tal caso come previsto al par. 4.1 lettera c) “Documenti da allegare obbligatoriamente alla domanda”, pena la non ricevibilità della domanda dovrà essere fornita la copia della delega (su standard messo a disposizione sul sito di Finpiemonte, nella pagina dedicata alla misura) che autorizza il delegato alla presentazione della domanda di agevolazione.

Il soggetto delegato dovrà essere interno all’impresa e con poteri di firma, come dichiarato nel modello di delega.

L’atto di delega deve essere firmato digitalmente dal delegante o con firma autografa in tal caso dovrà essere fornita copia di un documento di identità del delegante.

 

Viene considerato il codice ATECO prevalente indicato in visura camerale. Finpiemonte si riserva di verificare che il progetto sia effettivamente rivolto all’espletamento dell’attività ammissibile prevista dalla Misura. Nel caso di codice ATECO prevalente non ammissibile, potrà essere verificata l’ammissibilità del codice ATECO primario della sede d’investimento.

 La quota di cofinanziamento a tasso zero di Finpiemonte deve essere agganciata alla quota di cofinanziamento di uno tra gli intermediari (Banche e Confidi) CONVENZIONATI sulla Misura, liberamente scelto dall’impresa richiedente: l’elenco è disponibile in calce alla pagina della Misura consultabile sul sito di Finpiemonte.

Si, l’intermediario cofinanziatore effettua una valutazione del merito creditizio per l’intera esposizione dell’azienda, includendo fondi propri e fondi regionali, e pertanto ha facoltà di richiedere garanzie reali e personali a copertura del rischio dell’intera operazione.

È facoltà del beneficiario chiedere una eventuale variazione dell’intermediario cofinanziatore, solo ed esclusivamente prima della concessione dell’agevolazione.

L’istruttoria delle domande di finanziamento agevolato viene conclusa di norma entro 90 giorni dall'invio della domanda.

L’erogazione del finanziamento avviene successivamente alla conclusione delle positive verifiche per la concessione previste al paragrafo 4.2 del bando.

Il contributo a fondo perduto viene sempre erogato dopo la realizzazione del progetto e alla valutazione positiva del rendiconto finale di spesa del progetto finanziato.

Qualora l’ammontare degli importi delle domande presentate fosse tale da impegnare tutte le risorse disponibili l’erogazione del finanziamento agevolato sarà subordinata alla progressiva ricostituzione del fondo, che avverrà attraverso i rientri dei finanziamenti in corso o lo stanziamento di nuove risorse da parte della Regione Piemonte.

Per l’erogazione si segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

 Entrambi vengono erogati sotto forma di un unico finanziamento su un conto corrente intestato all’impresa artigiana presso l’intermediario. Il versamento delle rate di ammortamento avviene sul medesimo conto corrente.

Viene erogato in un’unica soluzione se l’importo è inferiore a €750.000. Se l’importo è superiore a €750.000 il finanziamento viene erogato in due tranche nel seguente modo: - 60% contestualmente all’emanazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni; - 40% dopo aver sostenuto almeno il 50% del totale dei costi ammissibili, previa approvazione da parte di Finpiemonte della rendicontazione dei costi sostenuti.

Le due tranche hanno piano di ammortamento autonomi e distinti, ciascuno con la propria durata e il proprio rimborso.

Le spese devono essere rendicontate (ovvero trasmesse a Finpiemonte) entro i 60 giorni successivi dalla data di conclusione del progetto.

Il progetto può essere concluso:

- entro 18 mesi dalla data di concessione, se l’importo complessivo è inferiore o uguale a € 250.000,00

- entro 24 mesi dalla data di concessione se l’importo complessivo è superiore a € 250.000,00.

 La rendicontazione dovrà essere effettuate mediante l’utilizzo della Piattaforma Bandi alla quale si accede all’indirizzo

web https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/gestionale-finanziamenti

Non saranno accettate rendicontazioni inviate tramite PEC.

L’utilizzo di tale piattaforma e finalizzato alla rilevazione delle spese e alla successiva formalizzazione della dichiarazione di spesa.

Il proponente dovrà:

– caricare i dati relativi alle spese rendicontate e le relative singole quietanze;

– allegare tutta la documentazione richiesta, così come specificato nel documento “Modalità di Rendicontazione” reso disponibile sul sito di Finpiemonte nell'area dedicata alla presente agevolazione.

 

 

Le proroghe alla conclusione del progetto successive ai termini massimi sopra indicati devono essere richieste preventivamente a Finpiemonte con adeguata motivazione. Non sono consentite proroghe superiori a 12 mesi rispetto ai termini massimi sopra indicati, salvo cause di forza maggiore indipendenti dalla volontà del beneficiario e casi particolari che dovranno essere adeguatamente motivati e documentati.

E’ possibile variare le spese del progetto, ma richiedendo preventivamente l’approvazione di una variazione progettuale. La richiesta deve essere accompagnata da adeguata motivazione e Finpiemonte ne valuta l’ammissibilità, eventualmente con il supporto del Comitato Tecnico di Valutazione. Non sono ammesse variazioni che alterino totalmente le finalità e le caratteristiche rispetto al progetto approvato dal Comitato Tecnico di Valutazione. Una modifica del fornitore rispetto a quello inizialmente preventivato non costituisce di norma una variazione progettuale e non deve essere preventivamente autorizzata, fermo restando il rispetto dei requisiti di ammissibilità, che sono verificati da Finpiemonte in sede di rendicontazione.

Le variazioni progettuali devono essere richieste preventivamente, con adeguata motivazione, a Finpiemonte, che ne valuta l’ammissibilità, eventualmente con il supporto del Comitato Tecnico di Valutazione. Non sono ammesse variazioni che alterino totalmente le finalità e le caratteristiche rispetto al progetto approvato dal Comitato Tecnico di Valutazione. Ogni variazione del progetto, ove non preventivamente richiesta e autorizzata da Finpiemonte, sarà valutata in termini di coerenza con l’obiettivo del progetto al momento dell’esame della rendicontazione delle spese, eventualmente con il supporto del Comitato Tecnico di Valutazione.

L’agevolazione può essere revocata nel caso di cui al punto 4.5.1 del Bando e nei casi elencati al punto 6.2 del Bando.

La revoca può essere totale o parziale e prevede la restituzione di somme e l’applicazione di penali variabili a seconda dei casi, indicate in modo dettagliato al par. 6.2 del Bando.