Contributi Legge regionale 5/2026 ( cd. Cresci Piemonte)

Data notizia

La legge regionale n. 5/2026 "Disposizioni temporanee in materia urbanistica per l'accelerazione dello sviluppo economico regionale" ( cd. Cresci Piemonte) per incentivare lo sviluppo del territorio piemontese, ha disposto: 

  1.  la riduzione dei termini delle procedure urbanistiche per consentire di attuare i programmi e progetti relativi a interventi finanziati con fondi europei, statali, in particolare, relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o regionali, nonché degli interventi dichiarati di interesse strategico regionale;
  2.  il finanziamento delle procedure urbanistiche predisposte ai sensi della citata legge.
 
La D.G.R. n. 15-2999 del 31 agosto 2026, pubblicata sul BUR 35 S.2 del 03.09.2026 in attuazione della citata Legge regionale n. 5/2026 ha stabilito i criteri, le modalità e dei termini per l'erogazione delle risorse  ai Comuni, sia in forma singola che associata, per le varianti ai Piani Regolatori Generali Comunali (PRGC).

A tal fine la citata deliberazione, in attuazione dei commi 3 e 4 dell’articolo 9 della legge in oggetto prevede quanto segue:

  • i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e quelli informa associata in cui i singoli Comuni abbiano tutti popolazione inferiore a 5.000 abitanti (dato ISTAT al 1°gennaio dell’anno precedente) hanno priorità nell’erogazione dei finanziamenti, per la redazione delle varianti necessarie per l’attuazione degli interventi sopra descritti, che sono concessi nella misura del 90% della spesa finanziabile, nel caso che la variante preveda il riuso di aree dismesse o la riduzione del consumo di suolo e del 70% della spesa finanziabile negli altri casi;
  • l’importo massimo complessivo concedibile è pari ad euro 25.000,00;
  • le domande devono essere presentate dal 1°gennaio al 30 settembre di ogni anno tramite PEC al Settore regionale urbanistico competente per territorio, usando esclusivamente il modello allegato al presente provvedimento e saranno finanziate in base all’ordine cronologico di ricezione al protocollo regionale ed alle priorità stabilite dalla DGR stessa.

Si evidenzia che, anche se riguardante oggetto simile, ovvero l'incentivo alla redazione di strumenti urbanistici, la procedura connessa alla Legge Regionale in argomento  ha presupposti e procedimento distinti ed autonomi rispetto agli analoghi contributi della l.r.24/96.