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Intorno al Monviso alla riscoperta dell’antico “Tunnel del Sale”

altRipristino dello storico “Buco di Viso” e valorizzazione del Gran Tour del Monviso
L’area del Monviso è ormai da tempo una delle zone delle alpi occidentali di maggior interesse: le sue peculiarità naturalistiche, geologiche, storiche e paesaggistiche ne fanno di fatto un luogo sempre più frequentato da escursionisti e alpinisti provenienti da tutta Europa.

Alla luce di tali evidenze un progetto a regia regionale mira a una valorizzazione del Tour del Monviso nel suo insieme e, in particolar modo dello storico passaggio del “Buco di Viso”, galleria sita lungo il percorso del Tour e primo traforo alpino, realizzato alla fine dell’epoca medievale (1480).

Qui di seguito illustreremo, dopo una premessa storica, il progetto in questione al Buco di Viso (2882 m.) con inclusa la valorizzazione del Gran Tour del Monviso.

Il Buco di Viso - premessa storica
Il Buco di Viso - il Progetto
Il Buco di Viso - la campagna archeologica

Il Gran Tour del Monviso  
                                                  
altEssendo il Buco di Viso non isolato bensì inserito in un contesto escursionistico di interesse internazionale per via del passaggio di itinerari quali il Tour del Monviso e la Via Alpina, la Regione Piemonte intende, in sincronia con i lavori al tunnel, procedere alla riqualificazione della rete sentieristica intorno al tetto delle Alpi Cozie. In particolar modo, tramite il lavoro degli operai forestali, della Regione e del Club Alpino, sarà effettuata, sul lato italiano, la messa a norma della segnaletica escursionistica che attualmente si presenta lungo tutto il Tour come estremamente eterogenea, risultato della stratificazione dei vari apporti nel corso degli anni e sarà individuata una segnaletica di continuità da condividere con i partner francesi, da adottare su tutto l’itinerario. Verrà infine svolta una manutenzione straordinaria su alcuni tratti di sentiero che attualmente versano in condizioni critiche, un pò come, con le debite proporzioni, il progetto del 1480 prevedeva il miglioramento di tutta la rete viaria in direzione del Buco di Viso.
Ma la valorizzazione del Tour è già iniziata l’estate scorsa ritracciando il collegamento diretto e particolarmente panoramico tra il Colle Armoine che separa l’alta Valle Po dall’alta Valle Pellice e Pian Mait, nelle vicinanze dello storico tunnel. Tale passaggio permette agli escursionisti provenienti dal sottostante rifugio Barbara, di mantenersi in quota e recarsi agevolmente nel Queyras utilizzando il Buco di Viso.
Infine, in una prospettiva di fruizione razionale che non esasperi il transito escursionistico in determinate zone, peraltro già troppo frequentate e ne valorizzi altre meno note ma altrettanto degne d’interesse, si è difatti pensato di includere nel Tour classico del Monviso anche la zona della Val Pellice, gravitante attorno al Monte Granero, costituendo in tal modo di Gran Tour del Monviso (GMTV), itinerario a favore del quale, sempre grazie ad una collaborazione tra Regione e CAI, é stata realizzata una App multilingue con la descrizione e la visualizzazione di tutte le tappe.

L’informazione a favore del progetto
Al fine di limitare al minimo i disagi agli escursionisti, già da giugno, nei principali luoghi d’accesso a valle, saranno pubblicati degli avvisi circa l’apertura del cantiere e l’inizio dei lavori, illustrando la natura e le ragioni degli interventi che s’intendono realizzare volti alla valorizzazione della regione e a beneficio del turista-escursionista. Sarà inoltre effettuata in tal senso una campagna informativa, utilizzando i vari mezzi di comunicazione, destinata sia ai soggetti istituzionali coinvolti che alle associazioni e gli operatori turistici del territorio senza ovviamente dimenticare chi, semplicemente a titolo individuale, frequenta la zona.
A lavori ultimati seguirà un’analoga campagna informativa, da un lato per illustrare quanto fatto e dall'altro per migliorare la fruizione dell’itinerario. Oltre ad una pannellistica per le informazioni sul Buco di Viso, direttamente in loco, sarà realizzata, nei punti strategici dell’itinerario, un’informativa sul progetto complessivo, congiuntamente ad una campagna informativa via stampa e web.

Conclusioni
Il progetto fin qui illustrato di valorizzazione complessiva del Gran Tour del Monviso e del Buco di Viso, vuole portare un ultimo ma decisivo tassello, parallelamente all’imminente riconoscimento da parte dell’UNESCO dell’unicità della area del Monviso, sempre più apprezzata dal punto di vista naturalistico ed escursionistico ma che ora necessita di essere valorizzata in modo più organico in quanto importante atout regionale di un turismo “lento” che mira sempre più ad una frequentazione della montagna destagionalizzata e alternativa a quella, seppur importante, dei grandi comprensori sciistici.