Il Piemonte a Lione per la finale mondiale del Bocuse d’Or 2019

Tema
Turismo
Autore
Donatella Actis
Creato il
28 Gennaio 2019

 

Partecipa anche la Regione Piemonte al Sirha, il Salone internazionale della ristorazione e gastronomia, nei giorni in cui si tiene la finale mondiale del Bocuse d’Or, l’ambito premio di alta cucina che il 29 e 30 gennaio ha in lizza per il podio le 24 squadre finaliste.

Per il Piemonte tutto è iniziato con la presenza all’edizione 2017 del Salone, alla quale, nel giugno del 2018, è seguita la selezione europea del Bocuse d’Or, che si è tenuta a Torino, per la prima volta in Italia. Nella prima regione nella classifica “Best in Travel” 2019 di Lonely Planet, si è svolta infatti la preparazione del Team Italia, che, allenato dall’Accademia Bocuse d’Or Italia ad Alba e capitanato dallo chef Martino Ruggieri, il 29 gennaio porta a Lione la grande tradizione e creatività della cucina italiana.

“Siamo particolarmente contenti di essere presenti a Lione, con l’obiettivo di rafforzare un percorso, quello legato al Bocuse d’Or, particolarmente significativo per il Piemonte e per il posizionamento del nostro territorio nell’ambito dell’enogastronomia d’eccellenza - dichiara Antonella Parigi, assessora regionale alla Cultura e al Turismo -. Una scommessa a cui continuiamo a lavorare: all’interno del Sirha vogliamo infatti sottolineare il nostro legame con il concorso e con il team italiano, che si è allenato proprio in Piemonte grazie all’Accademia Bocuse d’Or Italia, e che si esprime anche nelle eccellenze del nostro patrimonio agroalimentare”.

A questo appuntamento mondiale, fino al 30 gennaio, il Piemonte è presente con uno stand per sostenere l’Italia ed accogliere giornalisti e operatori, per scoprire le eccellenze del territorio e per un aperitivo rigorosamente a base di vermouth, offerto dall’Istituto del Vermouth di Torino, con ghiotta degustazione di prodotti tipici. una ricca varietà di formaggi e salumi, con Raschera DOP, Salame cotto PAT (“Prodotto agroalimentare tradizionale”) e Salame Piemonte IGP, Filetto baciato e appetitosi “plin”. Non poteva poi mancare uno dei piatti-simbolo del Piemonte a tavola, il riso, offerto dal Consorzio di Baraggia Biellese e Vercellese DOP, servito in degustazione con un risotto Carnaroli al Castelmagno DOP. In abbinamento le nobili etichette DOC e DOCG, offerte dal Consorzio Piemonte Land of Perfection. A rappresentare la tradizione dolciaria del Piemonte sono invece gli Amaretti PAT, Baci di dama di Tortona PAT e torta di nocciole PAT.

Piace “Rapsodia italiana”

La squadra italiana dello chef Martino Ruggieri ha gareggiato il 29 gennaio nel corso della prima giornata con altri 11 concorrenti.

Nella Chartreuse, la prova al piatto, è stata presentata la “Rapsodia italiana nella forma di una farfalla”, una reinterpretazione di un tradizionale risotto di mare a forma di farfalla, con verdure e spinaci. La prova al vassoio, un carré di vitello da latte con cinque coste di prima qualità, è stato ispirato dalle piazze delle città creative Unesco per la gastronomia, con il titolo “Creazioni di gastronomia all'avant-garde, dense di tradizioni”.

 

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