Il Piemonte alla guida del Team Italia per la finale mondiale del Bocuse d’Or

Tema
Turismo
Autore
Donatella Actis
Creato il
15 Gennaio 2019

Alla finale della più importante competizione mondiale di alta gastronomia, il Bocuse d’Or, che si terrà a Lione il 29 e il 30 gennaio, sarà la Regione Piemonte, che ha ospitato la selezione europea insieme all’Accademia Bocuse d’Or Italia, a trainare la brigata italiana, capitanata dallo chef Martino Ruggieri di Alba.

Se ne è parlato il 15 gennaio in conferenza stampa, nella sede di Identità Golose a Milano, alla presenza dell’assessora alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi.

“Ci sarà molto Piemonte nel team italiano che gareggerà alla finale mondiale del Bocuse d'Or - ha dichiarato l’assessora Antonella Parigi - Un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi e che è l'esito di un percorso che ci ha visti impegnati in questi anni, anche con investimenti importanti, nel posizionare il nostro territorio come leader a livello nazionale sui temi dell'enogastronomia d'eccellenza. Un lavoro che ha portato alla nascita e allo sviluppo dell'Accademia Bocuse d'Or Italia, un'istituzione che, oltre ad allenare la squadra di Martino Ruggieri, vogliamo diventi un presidio permanente di alta formazione nel campo della cucina e della cultura legata al cibo. Un obiettivo che condividiamo anche con gli altri enti del territorio”.

Lo chef Martino Ruggieri ha invece affermato che “portiamo a Lione la nostra idea di cucina italiana, con tutta la sua creatività e concretezza. Arriviamo a questa finale con molte ore di lavoro alle spalle. Il Bocuse d’Or per i francesi e per i nordeuropei è considerato il concorso per eccellenza. L’Italia è arrivata in ritardo ad appassionarsi al Bocuse d’Or, ma il movimento che si è creato intorno a questa finale mi sembra un segnale interessante. Noi siamo un popolo di creativi e questa competizione ci impone di associare a questa indole una buona dose di capacità esecutiva. Il team è affiatato e concentrato e arriviamo alla finale con una notevole carica emotiva e una forte concentrazione”.

Il legame che si è creato tra il Piemonte e il Bocuse d’Or, la più importante competizione mondiale di cucina, sottolinea la volontà della Regione di essere riconosciuta come Capitale italiana dell’alta cucina. Torino, infatti, è stata scelta e ha ospitato a giugno del 2018 la selezione europea del concorso, fase preliminare della finale mondiale. Un percorso che proseguirà anche a Lione, dove il Piemonte sarà presente, durante i giorni della competizione, con uno stand e offrirà degustazioni dei prodotti principi della sua enogastronomia. A ulteriore conferma della vocazione piemontese, la città di Alba ospita dal 2017 l’Accademia del Bocuse d’Or, quartier generale del prestigioso premio in Italia. Un progetto con un “cuore” piemontese, voluto e sostenuto, tra gli altri, dall’Assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte, dalla Città di Alba, dall’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba e dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.

A contribuire alla preparazione del Team Italia sono il presidente Enrico Crippa, chef tre stelle Michelin, e il direttore Luciano Tona, oltre a un comitato di 30 chef provenienti da tutta Italia e un gruppo che si sta occupando anche del design del vassoio, all’insegna dell’italianità contemporanea e a cura di Luisa Bocchietto, presidente della World Design Organization. Inoltre, il Team Italia nelle occasioni speciali vestirà gli abiti realizzati su misura dal Lanificio Cerruti, in collaborazione con Filrus. Per il design sono da citare il Distretto di Omegna e l’area del Novarese, dove sono presenti alcune delle maggiori aziende del settore note a livello internazionale. La grande tradizione tessile è invece espressa nel Biellese.

A conferma del fatto che il Piemonte sia diventato punto di riferimento per il settore agroalimentare, anche grazie al lavoro di riscoperta e tutela dei prodotti tipici svolto negli anni da Slow Food, la Guida Michelin 2019 ha assegnato il maggior numero di nuove stelle proprio in Piemonte: cinque, per un totale di ben 45 locali complessivi, di cui sette solo a Torino.