Tav: il commento del presidente Chiamparino sull’analisi costi-benefici

Tema
Mobilità e trasporti
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
12 Febbraio 2019

Decisamente duro e polemico il commento rilasciato dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dopo la pubblicazione sul sito del Ministero dei Trasporti dell’analisi costi-benefici sulla realizzazione della Torino-Lione: “I numeri negativi non stupiscono. Per fare una battuta, considerata la nota predilezione del prof. Ponti per il trasporto su gomma rispetto a quello su rotaia, affidargli lo studio è stato un po’ come affidare a Dracula la guardiania della Banca del sangue. Ma al di là delle battute, a detta anche di illustri studiosi, la Tav è un’opera strategica che, in quanto tale, cambierà le dinamiche di mercato, con grandi benefici che ricadranno non solo sul Piemonte, ma sul Nord Italia, a cominciare dai porti liguri, e sull’intero Paese. Sono i corridoi attrezzati con la logistica che richiamano le merci, non viceversa. Del resto, se Cavour avesse fatto l’analisi costi benefici sul traforo del Frejus probabilmente non avrebbe neanche raddoppiato la mulattiera del Moncenisio”.

E’ sulla base di queste motivazioni che Chiamparino ritiene che “l’analisi non è in grado di definire i benefici, ma solo i costi, per giunta aumentati dalle mancate accise sul carburante e dal calo dei pedaggi autostradali che si avrebbero con lo spostamento del trasporto delle merci dalla strada alla ferrovia. Alla faccia dell’ambiente, si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l’economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni”.

L'invito al Governo

Infine, Chiamparino rinnova al Governo, ora che l’analisi c’è, l’invito ad assumersi “la responsabilità di decidere”, fa presente che “temo di non sbagliare dicendo che, arrivata la costi-benefici, il Governo farà ancora melina e anche sulla Tav, su opposte sponde, faranno solo campagna elettorale, a costo di perdere i finanziamenti europei, per arrivare alle elezioni senza pagare il dazio di una decisione” e conclude sostenendo che “ora è chiaro chi vuole mettere il Piemonte in un angolo”.

La replica al ministro Costa

Il presidente commenta anche la nota pubblicata il 13 febbraio dal ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, sul proprio profilo Facebook per sostenere che che “l'analisi costi-benefici è una buona notizia per l'ambiente”, che con la Tav si avrebbe “una riduzione delle emissioni di CO2 di appena lo 0,12% del totale delle emissioni in Italia" e dove parla delle conseguenze dello scavo impattando la vena amiantifera delle montagne della Valsusa. “Il ministro Costa - afferma Chiamparino - sorvola alla grande sul fatto che tra i costi vengano calcolati quelli che dovrebbero essere benefici ambientali, cioè il minor consumo di carburante e di autostrada, e plaude gioioso alla sottostima dei benefici ambientali che derivano dallo spostare le merci dalla strada a una infrastruttura ferroviaria moderna. Poi sostiene che la montagna è piena d’amianto e la valle ventosa, facendo immaginare chissà quali sciagure porterebbe con sé lo scavo del tunnel di base, dimenticandosi che si è appena scavato il raddoppio autostradale del Frejus, a una quota ancora più alta e ventosa, e che per potenziare la linea storica bisognerebbe comunque scavare un’altra galleria. La verità è che abbiamo l’unico ministro dell’Ambiente in Europa che sostiene che è meglio trasportare le merci sui tir piuttosto che sui treni”.

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