Il programma di ricerca e sviluppo del Parco della Salute di Torino

Tema
Sviluppo
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
22 Febbraio 2019

La Giunta regionale ha inserito un altro importante tassello per il Parco della Salute di Torino: su proposta degli assessori Giuseppina De Santis, Antonio Saitta e Aldo Reschigna ha approvato durante la riunione del 22 febbraio il Programma attuativo di ricerca, sviluppo e innovazione, che comprende le modalità di attuazione dell’intervento strategico denominato “Polo della ricerca preclinica e complementare, preclinica traslazionale e biomedica”.

Lo stanziamento complessivo ammonta a 138 milioni di euro, di cui 90 dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, 28,475 a carico dei privati partecipanti ai progetti di ricerca, 20 dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2014-2020. Le risorse del FSC consentiranno la realizzazione edile del Centro di ricerca di biotecnologie e medicina traslazionale (lotto 2 in Via Nizza 40, area ex Scalo Vallino) per 30 milioni, l’emanazione di bandi per progetti di ricerca, sviluppo e infrastrutture di ricerca per 58,3 milioni, le connesse azioni di pianificazione e gestione dei progetti per 1,7 milioni.

Secondo il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, “questo ultimo provvedimento della Giunta conferma l’impegno dell’amministrazione nella realizzazione di una struttura che rappresenterà l’investimento più innovativo in città e in Piemonte per molti anni a venire. Un progetto fondamentale per migliorare la qualità del servizio sanitario e per lo sviluppo”.

L’assessore De Santis fa invece presente che “sono già attive diverse iniziative regionali sui temi strategici che verranno sviluppati nel futuro Parco della Salute. Una fra tutte è la piattaforma tecnologica Salute e Benessere, con il finanziamento di progetti che già attuano sinergie concrete tra Università, ospedali e impresa. Il nostro ruolo è continuare nell’azione che abbiamo intrapreso in questi anni per attrarre investitori ed essere competitivi nel contesto internazionale. Una sfida ambiziosa che vale 4.000 posti di lavoro».

Il progetto

La ricerca e sperimentazione clinica avverranno direttamente all’interno del nuovo ospedale tramite la disponibilità di Centri di ricerca clinica su una superficie complessivamente stimabile in 25.000 metri quadri, comprese la attività complementari di ricerca nei settori della biochimica clinica, della anatomia patologica, della microbiologia e virologia, della radiologia/medicina nucleare e radioterapia.

Nel dettaglio, i grandi filoni del programma attuativo di ricerca del Parco della Salute sono:

* realizzazione edile del Centro di ricerca di biotecnologie e medicina traslazionale, con l’ampliamento del Centro di Biotecnologie molecolari - Incubatore di Ricerca dell’Università di Torino - da realizzarsi nell'area ex Scalo Vallino nella Zona urbana di trasformazione “Ambito 13.2 Dante”. Questo Centro svolgerà un ruolo di catalizzatore della ricerca nel campo della genetica, delle tecnologie applicate alla medicina, dell'ingegneria bio-medica e della bio-ingegneria, ed avrà come obiettivo prioritario il potenziamento delle attività del Centro nella ricerca nel trasferimento tecnologico nella formazione, finalizzati all'aumento della competitività del territorio. Il cronoprogramma riporta l’aggiudicazione a novembre 2019 e il completamento ad aprile 2022.

* gli investimenti riguarderanno, in particolare, attività di ricerca e sviluppo e connesse infrastrutture, con una forte attenzione a generare ricadute industriali, attirando anche l’interesse da parte di soggetti non ancora presenti sul territorio attraverso l’individuazione di applicazioni e tecnologie più promettenti nelle sei aree prioritarie sopra richiamate, in ragione dell'eccellenza scientifica e clinica maturata dagli Organismi di ricerca del territorio. L’aggiudicazione avverrà nel 2019-2020 e il completamento nel 2025.

Tag
#parco-della-salute-torino
#ricerca
#sviluppo
#assessore-giuseppina-de-santis
#presidente-sergio-chiamparino