Uno studio sul paesaggio dell’alta Valle Bormida piemontese

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Ambiente e Territorio

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Paesaggio di Torre Bormida (da comune.torrebormida.cn.it)

Dopo l’Eporediese sarà l’alta Valle Bormida piemontese a essere oggetto di studio per individuare le azioni più adatte a valorizzarne il paesaggio quale motore di sviluppo, nell’ambito di un progetto di collaborazione tra Regione Piemonte, Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo e Compagnia di San Paolo: è quanto prevede lo schema di rinnovo di una convenzione fra i tre enti, approvata nella seduta del 21 febbraio dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Urbanistica e Programmazione territoriale e paesaggistica.

Scopo dell’iniziativa, resa possibile grazie a uno stanziamento della Compagnia di San Paolo di 200.000 euro, è determinare attraverso studi e ricerche interventi puntuali non solo per tutelare, ma anche per promuovere il paesaggio quale risorsa strategica per lo sviluppo di un territorio.

Il primo progetto avviato nel 2018 aveva avuto come luogo di sperimentazione l’area di Ivrea e dell’Eporediese, in considerazione dell’iscrizione nel 2018 della città nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco per il suo patrimonio industriale del XX secolo. Il lavoro si è sviluppato attraverso le attività di un gruppo tecnico-scientifico guidato dalla cabina di regia costituita dai tre enti con la finalità di analizzare le potenzialità del territorio in funzione della valorizzazione del paesaggio, in collaborazione con le amministrazioni locali, i portatori d’interesse e le comunità. Tra le azioni individuate come strategiche da attuare, ad esempio, la valorizzazione della via Francigena come asse di integrazione dei paesaggi, la promozione di filiere integrate di agricoltura, turismo e cultura, la realizzazione attività di formazione e di comunicazione attraverso laboratori con le scuole e seminari sui valori dei diversi paesaggi.

A seguito della prossima conclusione di questa esperienza positiva si è deciso di indicarne come nuovo ambito sul quale avviare la progettazione l’Alta Langa e, più in particolare, l’alta Valle Bormida piemontese, già segnalata dalla Regione Piemonte quale area interna inserita nell’ambito della Strategia nazionale per lo sviluppo delle aree interne del Paese (SNAI).

Come rileva l’assessore all’Urbanistica, l’obiettivo centrale della convenzione è la tutela e la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, naturale e culturale, in vista non solo del miglioramento del quadro di vita delle popolazioni e della loro identità culturale, ma anche del rafforzamento dell’attrattività del Piemonte e della sua competitività nelle reti di relazioni che si allargano a scala globale.

 

 

 

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