Un progetto europeo per la promozione del fitwalking

Tema
Sport
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
10 Gennaio 2019

Diffondere la pratica delle attività sportive e fisico-motorie legate al fitwalking tramite scambi di esperienze con partner europei è lo scopo del progetto europeo “Erasmus+Sport - Let's fit healthly life! the role of sport in regenerating deprived areas”.

Al progetto, dotato di un fondo comunitario di 235.000 per i prossimi due anni, collaborano diversi partner internazionali, tra i quali Zemgale Planning Region (Lettonia), Adcs Carvalhais Sport, Cultural and Social Association (Portogallo), Croatian Mountaineering Association (Croazia), Palencia Nordic Walking (Spagna), Municipality of Valga (Estonia), Scuola del Cammino Fitwalking (Italia), e la Regione Piemonte, anche in veste di capofila.

Tre le fasi previste, con il coinvolgimento dei Comuni di Ceresole Reale e Noasca): nella prima verranno analizzati i bisogni locali nei territori partner, con relativa raccolta e condivisione delle buone pratiche; seguiranno quindi laboratori, azioni partecipative e scambi di esperienze sui metodi di insegnamento della pratica sportiva, per testare e adottare gli strumenti migliori per la promozione di sport e salute; infine, verranno intraprese azioni volte a incoraggiare e promuovere la partecipazione alla pratica del fitwalking con la creazione di linee guida comuni e pubblicazione di un relativo e-book.

L’assessore regionale allo Sport, Giovanni Maria Ferraris, nel corso della presentazione alla quale è intervenuto anche l’olimpionico Maurizio Damilano, si dice “consapevole dei benefici che lo sport e il movimento fisico apportano all’individuo insieme a tutta la collettività. Lo sport, infatti, promuove i sani stili di vita intervenendo sulla salute, sulla prevenzione delle malattie e sulla riduzione della sedentarietà, ma contribuisce anche e soprattutto alla crescita umana e morale dei giovani e può risultare un efficace strumento di contrasto al disagio sociale e sostegno alle marginalità. Perciò ho creduto in questo progetto, proponendo la Regione Piemonte come capofila tra i partner della grande famiglia europea”.