Strategie comuni tra Regioni per la pianificazione del territorio

Tema
Ambiente e Territorio
Autore
Redazione
Creato il
15 Novembre 2019

“La collaborazione interregionale tra realtà che hanno caratteristiche territoriali e socio-economiche simili può essere un percorso utile per definire strategie comuni che integrino la programmazione e la pianificazione territoriale”: è uno dei passaggi dell’intervento che il vicepresidente e assessore regionale all’Urbanistica, Programmazione territoriale e paesaggistica, Sviluppo della Montagna, Fabio Carosso, ha effettuato il 15 novembre a Urbanpromo, evento organizzato a Torino dall’Istituto nazionale di urbanistica nell’ambito del focus sulle politiche e strategie interregionali sul consumo del suolo, rigenerazione urbana, cambiamenti climatici.

“E’ già avviata in tal senso con il tavolo interregionale sui temi di rilievo per la pianificazione dei territori tra le Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, alle quali si sono aggiunte la Liguria e la Valle d’Aosta. Inoltre la collaborazione interregionale - ha proseguito l’assessore - e può essere utile in vista della nuova programmazione dei fondi UE 2021-2027. Infatti è necessario monitorare e coordinare tra le Regioni la fase di negoziazione nazionale e la definizione dei nuovi Programmi Operativi Regionali, individuando eventuali misure per la rigenerazione urbana e territoriale che potrebbero essere finanziate con tali risorse”.

“Al tempo stesso - ha concluso Carosso - occorre un confronto continuo tra la nostra amministrazione regionale e il territorio, consapevoli del fatto che gli strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica devono comunque misurarsi con la necessità di sostenere lo sviluppo economico delle città e dei territori, e devono essere condivisi e compresi dalle amministrazioni locali, dai cittadini e dalle imprese. E’ indispensabile quindi mettere in campo procedure semplificate, incentivi pubblici, fiscali ed economici, non solo per interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico ma anche incentivi per interventi sul patrimonio edilizio privato”.

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