Sconti da gennaio sulla linea Sfm1; treni ai 70 all’ora e riattivazione della stazione di Feletto

Tema
Mobilità e trasporti
Autore
Redazione
Creato il
29 Novembre 2019

GTT non può revocare gli aumenti degli abbonamenti in vigore dal 1° dicembre ma si attiva immediatamente con l’Agenzia della mobilità piemontese per la definizione di un “diverso bonus”, ovvero uno sconto sulla tariffa sui servizi dell’SFM1 nelle tratte Pont-Rivarolo-Torino e Torino- Trofarello-Chieri, in modo da annullare l’impatto dell’annunciato incremento a carico di una linea soggetta a numerosi disservizi.

È questa la risposta che la società ha fatto arrivare alla sollecitazione inviata nei giorni scorsi dall’assessore regionale ai Trasporti, Marco Gabusi, anche a seguito di un ordine del giorno del consigliere regionale Fava, di non aumentare le tariffe per la SFM1.

L’Agenzia intende rendere il più efficace possibile questo bonus e sta già riscrivendo le condizioni di scontistica in modo che venga spalmato su più linee possibile a partire dall’abbonamento mensile di gennaio 2020.

“In questa occasione GTT si è dimostrata comprensiva e siamo soddisfatti per l’impegno dichiarato - commenta Gabusi - La nostra richiesta si inserisce in una più ampia sollecitazione a mettere in atto tutte le azioni possibili per migliorare la qualità del servizio ferroviario, in modo da ridare ai cittadini un servizio pubblico soddisfacente”.

La situazione dei disservizi sulla SFM1 non è nuova: da settembre risultano infatti 68 cancellazioni di servizi ferroviari per l’intera tratta o per tratte parziali, di cui il 34% causate da guasti al materiale rotabile, il 31% da cause gestionali di GTT e il 18% da eccessivo ritardo. “Gli utenti – osserva Gabusi - lamentano continui ritardi e vivono situazioni di disagio quotidiano, tanto che chi è diretto o proveniente dal Chierese ha orma adottato come alternativa l’utilizzo delle corse ferroviarie successive a quelle cancellate. La soluzione non sarà immediata, ma oggi siamo in grado di revisionare almeno la parte economica in modo che le tratte più critiche possano costare un po’ meno agli utenti. Ad oggi il bonus è troppo piccolo perché troppo diffuso, possiamo invece ampliarlo e renderlo più consistente. La copertura economica c’è ed è determinata dalle penali applicate a GTT proprio per i disservizi”.

Treni ai 70 all’ora e riattivazione della stazione di Feletto

Il 2 dicembre l’assessore Gabusi ha incontrato i rappresentanti dei pendolari e i sindaci dei Comuni che insistono sulla linea, presenti anche GTT, RFI, l’Agenzia della mobilità piemontese e i consiglieri regionali Mauro Fava e Claudio Leone.

“Da oggi i treni tornano a viaggiare ai 70 chilometri all’ora anziché 50 - ha annunciato - Non solo, RFI sta lavorando per potenziare ulteriormente la velocità fino ai 90 all’ora. Si tratta di un progetto su cui la Regione Piemonte ha messo 11 milioni per consentire un sistema di trasporto più rapido e adeguato alle esigenze dei pendolari, soprattutto lavoratori e studenti. Inoltre, tra due settimane la stazione di Feletto sarà totalmente operativa. L’innalzamento della velocità e l’utilizzo completo di una stazione porteranno in tempi brevi ad un primo miglioramento del servizio, che ad oggi riconosciamo essere carente”.

Gabusi ha evidenziato che “queste notizie rappresentano un piccolo miglioramento, ma ci aspettiamo molto di più dal passaggio di gestione a Trenitalia. Un passaggio che volevamo per il 9 dicembre, ma che al momento sembra invece collocarsi alla fine del 2020: in questo anno faremo di tutto per gestire al meglio tutte le situazioni e dare risposte agli utenti. È chiaro che GTT domani non può mettere a posto tutti i treni, ma è importate ricordare che esiste una soluzione infrastrutturale che prevede miglioramenti della linea e la sostituzione del materiale rotabile, come è scritto nel contratto con Trenitalia. Intanto vogliamo gestire questo anno con il massimo impegno per fare insieme un ragionamento che GTT possa avanti in questo periodo”.

I sindaci e gli assessori dei Comuni di Trofarello, San Benigno Canavese, Castellamonte, Rivarolo, Cuorgnè, Favria, Bosconero, Feletto, Chieri, Alpette, Sparone, Pont Canavese, Volpiano, Bosconero, insieme ai rappresentanti dei pendolari hanno interloquito a lungo con l’assessore, GTT, RFI e Agenzia della mobilità piemontese, evidenziando le tematiche più urgenti, dai ritardi alle soppressioni dei treni, dal materiale rotabile ai passaggi a livello, dalla comunicazione alle difficoltà degli utenti. Alle osservazioni sul livello di sicurezza dei treni ai 70 Km/ora e alle richieste di maggior comunicazione, il presidente di GTT Giovanni Foti ha assicurato che il passaggio viene fatto in sicurezza e che sarà compiuto uno sforzo di comunicazione rispetto agli orari e alle perturbazioni del traffico.

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