Salgono produzione economica e mobilità

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Il nuovo rapporto settimanale di Ires Piemonte al Gruppo di monitoraggio istituzionale della Fase2 coordinato dal vicepresidente della Regione Fabio Carosso sostiene che la produzione economica del Piemonte ha raggiunto il 100% se misurata con l’indicatore grezzo della quota di personale in attività e non sottoposto all’emergenza sanitaria, con 1.370.759 addetti potenzialmente al lavoro come prima della crisi. Il dato non tiene però conto delle imprese che non hanno riaperto, ma solo di quelle che potenzialmente potrebbero farlo in base alle norme.

Come ha rilevato Carosso, “l’epidemia ha cambiato lo stile di vita dei piemontesi, e ciò impone una diversa impostazione delle politiche pubbliche. Per questo stiamo lavorando ad un adeguamento dell’offerta di servizi in base alle mutate esigenze del nostro territorio”.

Sale la mobilità dei piemontesi, misurata come numero di spostamenti rispetto a gennaio 2020, che raggiunge l’84,8%. Il lavoro agile rimane stabile al 60% nella pubblica amministrazione, ma si registra anche un 23,2% nel privato.

Il ricorso al Fondo di garanzia ha si segnala nell’ultimo periodo un significativo aumento. Rispetto al dato iniziale del 5 maggio, in Italia lo stock di operazioni sotto i 25.000 euro è diventato 7,3 volte maggiore, il volume dei finanziamenti è 6,9 volte più grande e l’importo medio è diminuito solo del 5%. Il Piemonte si attesta su valori di poco inferiori, con 43.000 operazioni per un totale di 853 milioni di euro di finanziamento e un importo medio di 20.000 euro. Si stimano 93 operazioni al giorno, per un finanziamento medio quotidiano di 1,8 milioni e un importo medio di 19.000 euro. Per quanto riguarda le richieste superiori ai 25.000, rispetto al 5 maggio il volume di operazioni è diventato nel Paese 3 volte più grande, il volume di finanziamenti 5,3 volte maggiore e l’importo medio è aumentato del 78%. Il Piemonte presenta valori simili o di poco superiori con 4.700 operazioni, per un totale di 1,5 miliardi di euro di finanziamento e un importo medio di 321.000 euro. Si stimano circa 21 operazioni al giorno, per un finanziamento quotidiano di 8,6 milioni di euro e un importo medio giornalieri di 420 mila euro.

Altro aspetto trattato dal rapporto la cassa integrazione in deroga. Le persone interessate sono così suddivise per provincia: 6,7% Torino, 6,8% Cuneo, 6,5 Biellese, 7% VCO, 5,3% Novara, 4,9% Vercelli, 6% Asti, 6,4% Alessandria. Quanto alle tipologie di lavoratori coinvolti, sul totale degli addetti per settore, il 9,3% sono addetti ai servizi, l’8,7% ad altri servizi, 11,1% al commercio, lo 0,8% all’industria (totale), l’1,9% a edilizia e impiantistica, lo 0,7% all’industria in senso stretto, il 12,6% all’agricoltura.

Un dato importante raccolto da Ires è la vendita di automobili. Nei primi 5 mesi del 2020, in Italia si è registrato un calo del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, con poche differenze tra regioni. In Piemonte la diminuzione è stata del 46,5%, seconda migliore dopo la Toscana. Da inizio anno, il mercato piemontese ha venduto 30.000 auto in meno, 27.000 delle quali nel periodo del lockdown.

Il focus dedicato alla povertà si è soffermato sulla situazione di Cuneo, utilizzando come fonte l’Osservatorio della povertà della Delegazione Caritas regionale. L’analisi dei dati relativi agli aiuti e agli accompagnamenti messi in atto nel periodo dell’emergenza e quelli registrati nelle fasi di ritorno alla normalità sono parziali, in fase di registrazione sul sistema informativo, ma non per questo meno indicativo del sostegno fornito. Nella provincia di Cuneo, nel complesso sono state incontrate 2.078 persone, 299 delle quali si sono rivolte per la prima volta alla Caritas; 766 sono stati gli italiani, i restanti stranieri, di cui 627 provenienti dal Nord Africa; 967 i coniugati, 633 gli individui soli e 746 le famiglie con più di 3 componenti; il 71,35% ha dichiarato problemi legati alla povertà ed economici; il 48,81% problemi legati al lavoro; il 26,67% problemi abitativi. L’incremento degli aiuti nella diverse diocesi è stato il seguente: Cuneo +40% (dall’8 marzo al 15 giugno); Fossano +10% (rispetto al pre-Covid); Mondovi +20% (dato quotidiano alla fase attuale); Bra + 96% (dall’8 marzo al 15 giugno); Savigliano +62% (dall’8 marzo al 15 giugno).

 

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