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La Regione Piemonte ha pubblicato la graduatoria dei beneficiari del bando AcqueVive 2025, che ha nuovamente consentito di finanziare numerosi interventi di riqualificazione dei corsi d’acqua e dei laghi piemontesi, estendendo per la prima volta il sostegno anche a iniziative di miglioramento delle acque sotterranee nelle aree in cui la qualità chimica risulta compromessa.
I progetti ammessi a contributo sono stati 14, per un importo complessivo di circa 2,35 milioni di euro, suddivisi in due graduatorie distinte: acque superficiali e acque sotterranee.
«Il bando AcqueVive ha permesso di destinare risorse importanti ai territori - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - Gli importi concessi permetteranno la riduzione del rischio idraulico ed il recupero della qualità degli ambienti acquatici e perifluviali, che ha effetti positivi e contribuisce ad aumentare la biodiversità andando nella direzione di un ecosistema naturale equilibrato, ma ancora più rilevante sarà la possibilità di agire sulle acque sotterranee per portare così una maggiore e completa riqualificazione delle acque, ottenendo, pertanto il giusto habitat naturale».
Acque superficiali
Riguardano la ricostruzione della vegetazione riparia, la realizzazione di fasce tampone arboree e arbustive, l’ampliamento delle sezioni di deflusso, la creazione di aree di laminazione naturale delle piene, la costruzione di passaggi per la fauna ittica, la rimozione di manufatti non più funzionali e il ripristino di habitat perifluviali e lacustri in grado di migliorare la qualità ecologica e la biodiversità.
Tra i principali progetti ammessi:
• a Villanova Canavese (TO) il ripristino dello Stura di Lanzo (€ 107.190)
• a Demonte (CN) il miglioramento della continuità longitudinale (€ 150.000)
• a Lanzo Torinese la riqualificazione del torrente Tesso (€ 150.000)
• a Mondovì (CN) il passaggio artificiale per l’ittiofauna sul torrente Ellero (€ 150.000)
• a Banchette TO) interventi sulla roggia Rossa (€ 140.576)
• a Castagnole Piemonte (TO) il ripristino della continuità idraulica del torrente Oitana (€ 296.000)
• a Santena (TO) il progetto “Rio Tepice” (€ 198.767)
• a Rivalta di Torino il progetto “Ri.Or.Be.” (Rivalta, Orbassano e Beinasco) sul torrente Sangone (€ 235.000)
• a Rovasenda (VC) la rinaturazione del torrente omonimo (€ 150.000)
• a Collegno (TO) interventi sulla Dora Riparia (€ 98.755)
• a Balangero (TO) la rinaturazione del torrente Banna (€ 121.306)
Acque sotterranee
In via sperimentale il bando ha aperto alla possibilità di finanziare interventi sulle acque sotterranee, finalizzati alla caratterizzazione e alla bonifica di aree contaminate.
Due i progetti ammessi:
• Città Metropolitana di Torino per l’intervento nei Comuni del Pinerolese per la contaminazione da solventi clorurati (€ 399.724)
• Provincia di Vercelli per la caratterizzazione delle acque sotterranee nel Comune di Quarona (€ 176.069)
Un impegno continuo per la qualità delle acque piemontesi
I progetti finanziati si inseriscono nel più ampio quadro delle iniziative avviate dal 2018 con i precedenti bandi AcqueVive, che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di tutela ambientale e gestione sostenibile delle risorse idriche.
Le azioni si affiancano inoltre ai bandi del Fesr 2021-27, in particolare su territori fluviali e infrastrutture blu, attualmente in corso di realizzazione.
Tutti i dati cartografici dei progetti finanziati, in corso di attuazione o già conclusi, sono consultabili sul Geoportale della Regione.
È già in fase di preparazione l’edizione 2026 del bando AcqueVive 2026, con l’obiettivo di proseguire, insieme a Comuni, Province e Enti Parco, nel percorso di miglioramento della qualità ambientale e idrica del territorio piemontese, con effetti positivi anche in termini di riduzione del rischio idraulico, valorizzazione paesaggistica e fruizione delle aree riparie.