La Regione Piemonte si stringe alla famiglia del brigadiere ucciso e all’Arma dei Carabinieri

Tema
Regione Utile
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
27 Luglio 2019

La Regione Piemonte si stringe alla famiglia del brigadiere Mario Cerciello Rega e all’Arma dei Carabinieri e lista a lutto il logo dell’ente che compare sul sito istituzionale per quello che il presidente Alberto Cirio e l’assessore all’Innovazione, Matteo Marnati, definiscono “un segno di rispetto per onorare la sua memoria”.

Ma Cirio, Marnati e l’assessore all’Istruzione, Elena Chiorino, vogliono anche stigmatizzare quello che un’insegnante novarese ha scritto sulla sua pagina Facebook («Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza»): “Parole gravi e inaccettabili di cui come cittadini piemontesi ci vergogniamo. Sappiamo che il ministro Bussetti si è già attivato per fare le dovute verifiche su un fatto per il quale chiediamo un provvedimento esemplare. Un soggetto del genere non può stare all’interno di una scuola e, meno che mai, nel ruolo delicato e importante di chi ha la responsabilità di educare e insegnare ai nostri figli il rispetto per lo Stato, per le istituzioni e per chi le rappresenta ogni giorno. Anche a costo della propria vita”.

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