La Regione non accetta la chiusura della Polstrada di Ceva, Borgomanero e Domodossola

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Mobilità e trasporti
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La scelta del Ministero dell’Interno di chiudere sei distaccamenti della Polstrada, di cui tre in Piemonte - a Ceva, Borgomanero e Domodossola - ha portato il presidente della Regione a scrivere al ministro chiedendo un incontro urgente e ai parlamentari del territorio per contrastare uniti questa scelta.

Il presidente ha quindi affermato che il territorio è stanco di continuare a perdere servizi e di trovare inaccettabile, oltre che incomprensibile, che la sicurezza stradale di uno dei principali cuori produttivi dell’Italia venga considerata dal Governo come “non strategica”, ed ha sostenuto che, in un territorio che aspetta da 30 anni risposte su infrastrutture strategiche e dove la viabilità di arterie fondamentali è stata messa in crisi anche dalle alluvioni dello scorso autunno, questa notizia non può essere accettata.

Infine, il presidente ha evidenziato come può essere possibile che il 50 per cento di un taglio nazionale venga effettuato in una sola regione, ha sottolineato che non può essere il Piemonte a pagare per tutta Italia e si è chiesto se la sicurezza delle strade sia una priorità per questo Governo.

L'assessore alla Sicurezza aveva già scritto lo scorso novembre al Ministero dell'Interno per sottolineare che la chiusura dei tre distaccamenti era un'iniziativa dannosa per il Piemonte. Dal Ministero, però, non è mai arrivata una risposta.

 

 

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