Il Regina Margherita ha la nuova degenza di Oncoematologia

Tema
Sanità
Autore
Redazione
Creato il
05 Novembre 2019

Ricreare un ambiente il più familiare possibile in cui ci si sente anche tutt'uno con la natura per vivere l'esperienza ospedaliera e della malattia nel modo più sereno possibile è lo spirito che ha caratterizzato la realizzazione della nuova degenza di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino.

Inaugurata il 5 novembre alla presenza del presidente della Regione, Alberto Cirio, e degli assessori alla Sanità, Luigi Icardi, e al Bilancio, Andrea Tronzano, si tratta di uno dei primi centri nazionali e internazionali dedicati a queste patologie, che oggi hanno una probabilità di guarigione di oltre il 75%.

Con un investimento di un milione di euro di Adisco e di 500.000 euro della Compagnia di San Paolo, il reparto è stato completamente ristrutturato e offre ora 16 camere singole, una grande sala giochi, uno spazio adolescenti e aree per le attività educative, dal nido alla scuola.

“Questo ospedale e il nuovo reparto - ha detto Cirio - sono un esempio per tutti, anche di generosità, ma essere bravi nel foundraising non deve essere un alibi per il pubblico. In questi anni è mancata la capacità gestionale della sanità piemontese, e oggi chiedo scusa e mi impegno a provare a fare di più. Il primo impegno che prendo è mantenere l'identità e la specificità di questo ospedale, che starà fuori dal Parco della Salute".

“Il Regina Margherita è un polo d'eccellenza di livello nazionale che noi vogliamo salvaguardare e che in futuro potrebbe diventare anche un istituto di ricerca pediatrica - ha aggiunto Icardi - Un ospedale con professionalità e capacità universalmente riconosciute, con un tessuto sociale e una società civile che si impegna e lo sostiene perché lo merita e la Regione non si tira indietro". L'assessore ha quindi ribadito la volontà della Giunta regionale di tenere il Regina Margherita fuori dal futuro Parco della Salute per "salvaguardare la sua specificità, perché merita di essere tutelato e garantito nel suo livello". Per ottenere questo risultato la Regione sta anche lavorando su un progetto integrativo per la ristrutturazione del Regina Margherita, mentre si sta ancora ragionando sul Sant'Anna.

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