Raddoppia l’Emodinamica a Vercelli

Tema
Sanità
Autore
Redazione
Creato il
16 Ottobre 2019

Nuova sala di Emodinamica all'ospedale Sant'Andrea di Vercelli, che si aggiunge a quella già presente così da poter lavorare in parallelo e gestire eventuali stop di uno dei due macchinari.

L’inaugurazione è avvenuta il 16 ottobre, alla presenza del presidente della Regione, Alberto Cirio: "Oggi vi consegno una coppa - ha detto rivolgendosi agli amministratori presenti - perché siete riusciti, con la vostra determinazione, a scongiurarne la chiusura. E’ una vittoria del vostro territorio che io porterò come faro ed esempio, perché dimostra che non possiamo fermarci alle tabelle con i numeri prodotte in qualche ufficio ministeriale, perché le situazioni vanno tarate sulle esigenze reali dei territori”.

Negli ultimi sei anni la Cardiologia di Vercelli ha raddoppiato l'attività e oggi annovera una tra le prime 9 Emodinamiche in Piemonte per prestazioni eseguite: 1.099 coronarografie, 752 angioplastiche coronariche e 201 infarti acuti trattati nelle prime 24 ore (dati 2018). Il reparto era stato al centro di un vivace dibattito per la sua possibile soppressione.

Il presidente si è inoltre soffermato sulla carenza di medici negli ospedali, “un problema che conosciamo benissimo e che per risolvere è necessario ritornare ad avere una programmazione che in passato non c'è stata", ha ribadito la volontà di finanziare con risorse della Regione e delle fondazioni bancarie 50 borse di specializzazione aggiuntive rispetto a quelle finanziate dallo Stato, "così 50 nuovi medici verranno a specializzarsi in Piemonte e saranno obbligati a rimanere per cinque anni a fare i medici nel nostro territorio, altrimenti sarebbe difficile mantenerli qui".

Infine, ha dichiarato che “la Regione infatti sosterrà la realizzazione della nuova struttura dedicata alle emergenze per dare a tutti i vercellesi un servizio sanitario ancor più d’eccellenza. Al momento abbiamo sul tavolo una opzione di partenariato pubblico privato, ma intendiamo perseguire la strada di un finanziamento completamente pubblico ed entro la prossima primavera torneremo con l’assessore alla Sanità Icardi per illustrare la modalità di finanziamento e le tempistiche di realizzazione”.

Impossibilitato ad essere presente per impegni istituzionale, l’assessore Icardi ha comunque voluto esprimere la sua vicinanza con un messaggio: “Reparti e centri di alta specializzazione, accanto a una rete di assistenza territoriale che sappia farsi carico dei pazienti più fragili e cronici, garantendo loro le migliori cure, ovunque risiedano, dalle grandi città alle più sperdute borgate di montagna: sono gli impegni che ci siamo presi per la sanità del Piemonte e che intendiamo mantenere facendo ogni giorno i conti con le risorse a disposizione, che richiedono attenzione e parsimonia, ma anche coraggio e impegno, per guardare avanti con fiducia. La Regione è accanto all’azienda sanitaria e all’ospedale di Vercelli nella ricerca di quelle risorse che ancora sono necessarie per gli interventi di adeguamento delle strutture agli standard di sicurezza e modernità, con la certezza di poter contare qui in loco su professionalità e operatività encomiabili”.

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