Più alberi in città: gli spazi verdi si mettono in rete

Tema
Ambiente e Territorio
Autore
Pasquale De Vita
Creato il
01 Aprile 2019

Piantare alberi in città per assorbire l’anidride carbonica e gli inquinanti che contaminano l’atmosfera, nell’ottica di una nuova visione del verde urbano, basata sulla creazione di una rete di spazi verdi multifunzionali in grado di produrre benefici sociali, ecologici, economici e occupazionali.

È quanto si prefigge il Protocollo d’intesa per lo sviluppo dell’infrastruttura verde attraverso strumenti pianificatori e meccanismi per la gestione dei contributi e della compensazioni ambientali, stipulato fra Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Comitato per lo sviluppo del verde pubblico, la Città di Torino, la Regione Piemonte e la Città metropolitana di Torino.

Il documento è stato firmato il 1° aprile dall’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte.

Lanciato dalla Direzione regionale Ambiente, già in carico del progetto per lo sviluppo dell’infrastruttura ecologica “Corona verde”, il protocollo si è sostanziato nel progetto “Urban Forestry”, nell’ambito del parco Stura a Torino. Urban Forestry è un progetto di ricerca che ha l’obiettivo di valorizzare il contributo al Mercato volontario del carbonio del sistema del verde “non forestale” di ambito urbano e periurbano. Un target da raggiungere favorendo l'assorbimento dell'anidride carbonica, in contrasto ai cambiamenti climatici, e il miglioramento della qualità dell'aria.

Sono in corso degli approfondimenti scientifici per la misurazione degli assorbimenti di Co2, inquinanti atmosferici (polveri sottili, ozono) da parte della vegetazione urbana. Dagli esiti delle misurazioni, discenderà una metodologia di gestione del verde urbano, simile a quella in via di approvazione per gli ambiti forestali, finalizzata alla generazione di crediti di carbonio.

Le sperimentazioni del progetto Urban Forestry si svolgono su quattro aree, individuate in collaborazione con l’Ipla ed il Comune di Torino: Parco Michelotti, piazza Benefica, corso San Martino e Parco Stura. Per quanto riguarda il Parco Stura, area di riforestazione urbana, l'intervento è stato possibile grazie al supporto economico di Fpt industrial, che ha finanziato interamente il recupero dell’area e l’intervento di riforestazione. È stata la prima azione-pilota dell'intero progetto, che consentirà di recuperare un'area degradata e riconsegnarla alla collettività.

Il progetto Parco Stura, pur discendendo dalle attività di Urban Forestry, è un'attività autonoma totalmente finanziata da privati, e ha richiesto una specifica progettazione forestale da parte dell'Ipla. Di qui al 2021, anno di completamento del percorso, sarà possibile verificare non solo gli aspetti scientifici legati ai servizi ecosistemici, ma anche la fattibilità e l’interesse da parte delle imprese ad investire nel mercato volontario del carbonio, e in un ipotetico mercato dei “servizi ecosistemici”, in ambito urbano.

 

 

Allegati

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