Operativa entro il 2026 la gran parte di case e ospedali di comunità

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Sanità
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Prosegue l’attuazione della nuova rete di sanità territoriale prevista dal Pnrr. Rispondendo ad alcuni “question time” in Consiglio regionale, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha ribadito che «49 case di comunità saranno operative entro maggio e ulteriori 20 entro giugno, con il completamento delle restanti entro la fine del 2026». Questo significa che la grande maggioranza delle strutture sarà attiva già nella prima metà del prossimo anno.

Anche per gli ospedali di comunità il percorso è avviato: «Sono 17 le strutture che entreranno in funzione entro giugno 2026, con ulteriori attivazioni nel corso dell’anno», ha precisato Riboldi.

Parallelamente, la Regione sta lavorando per anticipare dove possibile l’avvio dei servizi, valutando l’utilizzo di strutture già esistenti che potrebbero essere attivate in anticipo rispetto alla conclusione degli interventi previsti, previa valutazione dei Ministeri competenti.

Infine, la Regione conferma la volontà di portare a termine tutti gli interventi programmati: «Anche nei casi più complessi - ha concluso Riboldi - l’impegno è quello di completare le opere e rafforzare la sanità territoriale. Se necessario, come nel caso della struttura di Crescentino, siamo pronti a intervenire anche con risorse regionali, perché lo sviluppo della medicina di prossimità resta una priorità strategica per il Piemonte».

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