La nuova legge sul turismo itinerante

Tema
Turismo
Autore
Donatella Actis
Creato il
13 Febbraio 2019

E’ una grande soddisfazione aver portato a termine il lavoro di revisione della legislazione sul turismo”: è quanto ha dichiarato Antonella Parigi, assessora regionale alla Cultura e al Turismo, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge che disciplina tutti i complessi ricettivi all’aperto e il turismo itinerante, aggiornando la legge finora in vigore risalente al 1979 e rendendola più coerente e completa, nonché più vicina alle esigenze del mercato turistico nazionale e internazionale.

“Con questo testo - ha continuato Parigi - completiamo il grande lavoro fatto in questi anni per la revisione dell’impianto normativo regionale sul turismo: un risultato importante, frutto di un grande impegno che, come Giunta regionale, abbiamo messo in campo in tutta la legislatura”.

In merito alla legge, Parigi precisa che “l’obiettivo è contribuire allo sviluppo del turismo all’aria aperta, valorizzando forme di ospitalità a stretto contatto con la natura e adeguando la normativa regionale alle importanti innovazioni che si stanno affermando nel campo della ricettività”.

Le novità

Tra le principali novità introdotte nella legge, la definizione di “turismo itinerante” e di “garden sharing”, categorie finora assenti. Per la prima sono state previste in particolare tre classificazioni: le aree di sosta attrezzate, le aree camper service (piazzole allestite presso campeggi o villaggi turistici o in aree di servizio) e i punti sosta, destinati al parcheggio dove sono consentiti la sosta e il pernottamento senza servizi aggiuntivi. Il garden sharing, nato da una start up italiana, viene definito come nuova possibilità ricettiva che consente ai soggetti privati di mettere a disposizione dei turisti provvisti di mezzi propri spazi o aree verdi ed eventuali allestimenti fissi o mobili (tende o bungalow).

Oltre alle due tipologie nuove, nel testo vengono regolamentate anche i campeggi temporanei o mobili. Vengono inoltre presi in esame i servizi di ospitalità turistica, i servizi per il benessere e il relax degli ospiti, le modalità di gestione, i procedimenti amministrativi per l’avvio, la variazione, la sospensione e la cessazione volontaria dell’attività, le funzioni di vigilanza e controllo e le sanzioni previste per le eventuali condotte illecite.

Altri aspetti, come le caratteristiche tecniche delle strutture ricettive, i requisiti tecnico-edilizi e igienico-sanitari, gli standard minimi di classificazione e le caratteristiche grafiche dei loghi distintivi, verranno definiti in un secondo momento, con uno specifico regolamento di attuazione che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale.

In Piemonte, tra campeggi e villaggi vacanze si annoverano quasi 20.000 posti letto, suddivisi tra 158 campeggi e 8 villaggi turistici, strutture in particolare concentrate nel distretto dei laghi.

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