Nessuna deroga all’accensione di fuochi

Tema
Protezione civile
Autore
Valentina Pippo
Creato il
17 Gennaio 2019

L’assessore regionale alla Protezione civile, Alberto Valmaggia, precisa che “vista la situazione di perdurante siccità, con precipitazioni che non si prevedono nel breve periodo, tutto il sistema operativo regionale Antincendi boschivi continua a essere allertato sull’intero territorio piemontese, pronto a intervenire in caso di necessità. È evidente che, a fronte di un quadro come questo, non è possibile concedere alcuna deroga all’accensione di fuochi a quanti in questi giorni la stanno chiedendo. Anzi, si ricorda che tutte le violazioni di legge sono perseguibili penalmente”.

Gli incendi che hanno colpito il Piemonte alla data odierna sono stati: 10 nel Biellese, con l’intervento di 99 volontari e 49 mezzi; 11 nel Cuneese, con 42 volontari e 13 mezzi; 8 nel Novarese, con 40 volontari e 15 mezzi; 8 nel VCO, con 47 volontari e 18 mezzi; 2 nel Vercellese, con 37 volontari e 10 mezzi; infine, 38 nel Torinese, che hanno richiesto l’intervento di con 376 volontari e 108 mezzi. Ai mezzi di terra va ad aggiungersi l’utilizzo di due elicotteri regionali e di due Canadair, questi ultimi attivati dal Dipartimento nazionale della Protezione civile.

La Protezione civile del Piemonte ricorda che, secondo la legge, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, sono vietate le azioni che possono determinare anche solo potenzialmente l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi e fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale e combustibile, accendere lampade cinesi, o compiere ogni altra azione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio. E’ inoltre vietato l’abbruciamento di residui vegetali, o compiere ogni altra azione che possa creare comunque pericolo di incendio.

“È utile infine rammentare - aggiunge Valmaggia - che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva”.

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