Maltempo: gli aggiornamenti dalla Protezione civile della Regione

Tema
Protezione civile
Autore
Redazione
Creato il
20 Ottobre 2019

Aggiornamento delle ore 13 del 25 ottobre

Le condizioni meteorologiche in Piemonte sono in netto miglioramento ed è atteso un fine settimana di tempo soleggiato e temperature miti.

I livelli dei corsi d’acqua sono tutti in calo; il Po decresce e la situazione si normalizza. Solo il Lago Maggiore è stazionario ma si stima in lenta e graduale discesa nei prossimi giorni. E’ caduta la prima neve sulle Alpi occidentali con punte di 40 cm localmente sulle Alpi Graie.

Nell'Alessandrino sono ancora operativi sul territorio oltre 200 volontari per le attività di ripristino e assistenza alle 130 persone evacuate.

La Sala operativa della Protezione civile regionale chiude alle ore16 di oggi il presidio h. 24, ma continua a monitorare il territorio e supportare gli interventi di ripristino in corso.

Aggiornamento delle ore 21 del 24 ottobre

Nonostante le precipitazioni diffuse della giornata, anche nelle zone già interessate dal recente evento alluvionale non si sono registrate nuove criticità.

Tutti i livelli idrometrici sono al momento non preoccupanti e, in alcuni casi, le portate si stanno riducendo. Il Lago Maggiore è stazionario ma abbondantemente sotto la soglia di pericolo.

Nell'Alessandrino, entro la giornata di domani, al più di sabato, dovrebbero terminare gli interventi dei vigili del fuoco e del volontariato per la rimozione del fango; si proseguirà poi con le operazioni di "lavaggio". Tutte le utenze elettriche sono nuovamente alimentate.

La Sala operativa della Protezione Civile regionale é aperta e continua a seguire l’evoluzione dei fenomeni sul territorio.

Aggiornamento delle ore 14.30 del 24 ottobre

Il bollettino emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte prevede fino alle ore 13 di domani allerta arancione sul settore appenninico per l’innalzamento dei corsi d'acqua con allagamenti e isolati fenomeni di versante favoriti dal recente evento alluvionale e dalle strutture temporalesche previste per il pomeriggio in sconfinamento dalla Liguria. Sul resto del Piemonte l’allerta è gialla, tranne che nella zone di montagna delle province di Cuneo e Torino, dove non c’è situazione di allerta.

Precipitazioni diffuse sono in corso su tutto il Piemonte. Tutti i livelli idrometrici sono al momento non preoccupanti (Po compreso), ma da tenere sotto stretta sorveglianza, in particolare l’Orba e la Bormida. Il Lago Maggiore è in crescita, ma abbondantemente sotto la soglia di pericolo.

Aggiornamento delle ore 10 del 24 ottobre

La situazione sul territorio è sotto controllo e non presenta particolari criticità. La Sala operativa della Protezione civile regionale è aperta e continua a seguire l’evoluzione dei fenomeni sul territorio.

Forti picchi di precipitazioni si sono registrati nel corso della notte nel Torinese e nel Cuneese e già dalle prime ore del mattino si sono ridotti di intensità. Nelle 12 ore sono caduti circa 80 mm nel Torinese e 65 mm nel Cuneese.

Nell’Alessandrino prosegue l’attività di ripristino da parte del volontariato del sistema di Protezione civile e rimangono attivi 20 Centri operativi misti dei Comuni colpiti e il Centro di Coordinamento e Soccorsi della Prefettura ad Alessandria. Particolare attenzione viene dedicata ai fiumi Orco, Ceronda, Stura di Lanzo, Grana, Stura di Demonte, Ghiandone e Corsaglia. Tutti i livelli idrometrici dei fiumi piemontesi sono al momento in diminuzione, ad eccezione del Po, che è in crescita ma con valori al di sotto del livello di guardia. Il Lago Maggiore è stazionario, al di sopra della soglia di guardia.

Aggiornamento delle ore 15 del 23 ottobre

Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte dichiara per la serata odierna e per la giornata di domani l’allerta arancione nelle zone alpine e prealpine occidentali dalla Valle Po al Canavese, per le nuove intense precipitazioni attese dalla serata, e nella zona appenninica della provincia di Alessandria al confine con la Liguria, per la situazione critica pregressa. Allerta gialla nelle restanti zone.

Le precipitazioni, che nella notte sono previste con picchi forti o molto forti sui settori occidentale e settentrionale, determineranno un incremento dei livelli idrometrici di Stura, Dora Riparia, Po, Sesia, Toce e Pellice e del Lago Maggiore, che in molte tratte raggiungeranno la moderata criticità.

La Sala operativa della Protezione Civile regionale continuerà a rimanere aperta e a seguire l’evoluzione dei fenomeni.

Intanto, imn provincia di Alessandria si continua a lavorare per il ritorno alla normalità. La Provincia sta provvedendo alla riapertura delle sette strade ancora chiuse, mentre resta grave il problema del crollo del ponte a Capriata d’Orba, lungo la SP155. Il Genio Militare ha messo a disposizione un ponte Bailey, per ovviare all’interruzione della viabilità e nel pomeriggio si terrà un sopralluogo per verificare la fattibilità del montaggio. A Bozzolino, frazione di Castelletto d’Orba, un dissesto rischia di lasciare isolata una trentina di persone, tra cui un disabile, e si sta cercando di trovare una soluzione per questa situazione. Le utenze elettriche sono state tutte ripristinate e restano chiuse solo le scuole di Gavi e Castelletto d’Orba. In tutti i Comuni colpiti dal maltempo i volontari del sistema di protezione civile sono al lavoro per ripulire strade, case e argini.

Aggiornamento delle ore 22 del 22 ottobre

La Sala operativa della Protezione civile della Regione Piemonte chiuderà a mezzanotte la sua vigilanza h.24, anche se continuerà a mantenere un elevato e rafforzato livello di attenzione fino a che la situazione meteo non presenterà un quadro di stabilità.

I circa 500 volontari delle associazioni di Protezione civile e del Corpo antincendi boschivi continuano il lavoro sui territori coinvolti da questo ultimo evento atmosferico che ha colpito intensamente il basso Alessandrino e registrato alcuni episodi nel Verbano-Cusio-Ossola.

Sono stati distribuiti finora più di 5000 sacchi di sabbia e due bancali di barriere mobili giganti. Sono inoltre in azione tutti i mezzi meccanici disponibili per gli interventi di ripulitura dal fango e per il pompaggio delle acque.

Enel comunica che entro la serata dovrebbero essere risolte le residue disalimentazioni elettriche.

Questa sera nella Prefettura di Alessandria il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato una trentina di sindaci dei territori colpiti. Alla riunione hanno presenziato il capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi.


Aggiornamento delle ore 15 del 22 ottobre

Le informazioni del Centro Funzionale di Arpa Piemonte confermano il miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’esaurimento delle precipitazioni sia nel Verbano, sia nell’Alessandrino, al confine con la Liguria.

I bacini dei fiumi Scrivia, Bormida, Orba ed Alto Tanaro, che hanno raggiunto le maggiori criticità nelle ultime ore, con diffusi fenomeni di dissesto, stanno facendo registrare un generale abbassamento dei livelli idrometrici, che sono tutti al di sotto delle soglie di pericolo.

Nell’Alessandrino si segnalano ancora situazioni di criticità: 30 persone evacuate ad Alessandria nell’area golenale del Bormida, 40 a Gavi Ligure (completamente isolato causa frana), 40 a Castelletto d’Orba, 3 famiglie a Casalnoceto. La viabilità in tutta la provincia è fortemente compromessa, con sottopassi allagati e strade chiuse.

Allagamenti e problemi anche all’ospedale San Giacomo di Novi Ligure, in particolare nei reparti di Rianimazione e Radiologia e alla centrale di sterilizzazione.

La circolazione ferroviaria è tornata regolare, tranne che nelle tratte Novi Ligure-Arquata Scrivia, dove si viaggia a velocità ridotta, e tra Ovada e Campo Ligure, dove è ancora interrotta. L’autostrada Torino-Piacenza presenta invece traffico regolare.

Nel Verbano-Cusio-Ossola la situazione è sotto controllo: il blocco legato alla frana sulla strada da Crodo verso Formazza è stato rimosso e la strada è stata riaperta.

I volontari impegnati sul territorio, per lo più nell’Alessandrino, sono circa 400.

La Sala operativa della Protezione Civile regionale rimane aperta e continua il monitoraggio dell’evoluzione della situazione in atto.

Per la giornata odierna permane allerta gialla nelle zone interessate dalle precipitazioni, per rischio residuo. Domani l’allerta gialla interesserà le aree del settore occidentale dove sono previsti fenomeni intensi a partire dal pomeriggio.

Aggiornamento delle ore 13 del 22 ottobre

E’ terminato, ad Alessandria, l’incontro tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Protezione civile e Difesa del suolo, Marco Gabusi, il capo Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, e gli amministratori locali delle zone interessate dal maltempo. “Il sistema di Protezione civile ha reagito al meglio, grazie alle strutture operative e ai tanti volontari impegnati nel soccorso alla popolazione siamo riusciti a limitare i danni”, ha sottolineato Borrelli.

Stiamo presidiando tutte le zone a rischio del sud Piemonte e del Verbano – ha ribadito il presidente Cirio –. I danni sono rilevanti, anche se è ancora presto per una stima. Affrontiamo con orgoglio piemontese la situazione, ma chiediamo al Governo di fare la sua parte”

Durante l’incontro, il presidente Cirio ha formalizzato la richiesta dello stato di emergenza. “Il maltempo che ha colpito in queste ore il Piemonte è una emergenza nell'emergenza. Arriviamo da un’estate terribile per la nostra Regione, colpita da bombe d'acqua, trombe d'aria e fenomeni alluvionali che ricorrono a 25 anni dal tragico alluvione del 1994”.

Nel tardo pomeriggio, Cirio incontrerà a Torino il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Oltre all’intervento economico, gli verrà chiesto anche un intervento normativo, "perché i nostri sindaci  devono poter pulire i loro fiumi senza il timore di denunce. La tutela dell'ambiente è fondamentale, ma prima di ogni cosa viene la sicurezza dei cittadini”.

L'’assessore alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha commentato che "nel contesto negativo di questi giorni il sistema di Protezione civile piemontese ha dimostrato di riuscire a gestire in maniera straordinaria fenomeni così importanti. Un’efficienza che deve essere trasformata in efficacia della macchina burocratica anche nella fase preventiva, come discusso stamane. Sostanzialmente quelle norme che ci consentono di operare con grande funzionalità in emergenza devono essere estese, almeno in parte, per poter essere utilizzate anche nella fase di prevenzione. Questo ci consentirebbe di procedere speditamente in operazioni come l’asportazione del materiale litoide e legnoso, responsabile di danni enormi in caso di maltempo.
Nell’immediato siamo impegnati a ridare una casa a chi è dovuto sfollare, se possibile, e a valutare le situazioni che rimangono di emergenza, consapevoli della pioggia che purtroppo arriverà tra mercoledì e giovedì”.

#allertameteoPIE, ad Alessandria terminato l'incontro fra Cirio e il capo dipartimento della Protezione civile

Terminato l'incontro ad #Alessandria tra il presidente Alberto Cirio e il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli. "Il #Piemonte ha risposto in maniera ottima - ha sottolineato il presidente della Regione -, grazie alle strutture operative stiamo presidiando tutte le zone a rischio del sud Piemonte e del #VCO". Anche se è presto per una stima, i danni sono rilevanti e con la richiesta della stato di emergenza il presidente Cirio ha sollecitato interventi economici e anche normativi

Pubblicato da Regione Piemonte su Martedì 22 ottobre 2019

 

Aggiornamento delle ore 8.30 del 22 ottobre

Continua a rimanere critica la situazione nell’Alessandrino, dopo le piogge insistenti dei giorni scorsi.

In Prefettura ad Alessandria è in arrivo alle 9.30 il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Angelo Borrelli, che incontrerà il presidente della Regione, Alberto Cirio, l’assessore regionale della Protezione civile, Marco Gabusi, e i tecnici del Settore per fare il punto della situazione.

Dal territorio arrivano indicazioni di varie strade chiuse per frane. A Castelletto d’Orba 30 persone sono state evacuate e ricoverate presso la tensostruttura della Polisportiva, mentre altre 50 persone hanno trovato ospitalità presso la Croce Rossa di Serravalle. Si registrano anche 40 persone evacuate a Gavi presso le scuole elementari e 10 di Castelnoceto. Sull’autostrada A21 è chiuso lo svincolo in direzione Milano A7 per allagamenti. Sono partite in soccorso delle zone colpite le colonne mobile regionali di Torino, Asti, Vercelli, Novara.

Nel VCO sono isolate per una frana Crodo, Formazza e Premia. Sta esondando il lago di Antrona e a breve è prevista una riunione in Prefettura con il presidente della Provincia.


Aggiornamento delle ore 22.30 del 21 ottobre

La Protezione civile della Regione Piemonte annuncia che il bollettino meteorologico-idraulico emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte evidenzia condizioni di marcato maltempo nei settori sud-orientale e settentrionale.

In particolare, una struttura formatasi sul Golfo Ligure continua a stazionare sul Piemonte sud-orientale determinando precipitazioni localmente molto intense. Fenomeni a carattere temporalesco si stanno osservando sul basso Alessandrino ed hanno causato incrementi significativi dei bacini di Orba, che ha raggiunto e superato il livello di pericolo a Casalcermelli, e Scrivia.

Incrementi sostanziali nei livelli idrometrici si sono evidenziati sino alla confluenza con il Bormida in Alessandria. Le strutture locali di Protezione civile sono allertate e stanno monitorando l’evoluzione della situazione.

Si prevede che i fenomeni temporaleschi in atto nell’Alessandrino si attenueranno nel corso della notte. Le piogge proseguiranno fino alla mattinata di domani, con valori anche molto forti, su Verbano, Biellese, alto Novarese e Vercellese, mentre avranno un carattere più sparso nel resto del Piemonte. I laghi Maggiore e d’Orta continuano a salire con incrementi rispettivamente di 15 e 6 cm. in 6 ore. Il livello del Toce e dei suoi affluenti avrà un ulteriore incremento, così come i livelli dei laghi Maggiore e d’Orta.

La Sala operativa della Protezione civile continua a seguire l’evolversi del maltempo che nelle ultime ore ha colpito in particolare il basso Alessandrino oltre che il Verbano. Circa 40 Comuni hanno dissesti localizzati con smottamenti e allagamenti. Il sistema è attivo con invio di uomini, mezzi (motopompe, gruppi elettrogeni, sacchetti di sabbia) forniti ai Comuni.

A Gavi (AL) nel pomeriggio è stata evacuata una scuola con il supporto del volontariato.

La situazione delle strade, in particolare la viabilità secondaria, ha subito numerose interruzioni. Il traffico ferroviario ha subito interruzioni sulle tratte Torino-Genova e Genova-Milano. RFI segnala che sono stati attivati mezzi sostitutivi per i passeggeri.

Alcuni disservizi si sono verificati sulla rete telefonica.

L’Enel ha segnalato interruzioni delle forniture elettriche in diversi Comuni dell’Alessandrino, non immediatamente ripristinabili dai tecnici a causa dei problemi della viabilità.

Aggiornamento delle ore 15 del 21 ottobre

La sala di Protezione civile continua a seguire con estrema attenzione l’evolversi della situazione, sulla base del nuovo bollettino di Arpa Piemonte che prevede fino a domani allerta arancione sul VCO e un miglioramento dal pomeriggio di martedì 22.

Gli interventi richiesti nel territorio sono stati di lieve entità e si sono risolti a livello locale, mentre nell’Alessandrino, a Castellazzo Bormida, stanno intervenendo due motopompe della Colonna mobile, nella zona del Bormida. Il sindaco di Casal Cermelli ha richiesto tre bancali di sacchetti di sabbia da distribuire alla popolazione.

Continua nei territori del VCO un’attenta vigilanza in vista dei fenomeni attesi nelle prossime ore.

Aggiornamento delle ore 11 del 21 ottobre

Le criticità riguardano principalmente le zone del Verbano, del Biellese e dell’Alessandrino.

Nella provincia di Alessandria risultano allagamenti di abitazioni nelle località di Casal Cermelli, Caltellazzo Bormida, Spinetta Marengo causate da rii minori dell’Orba e del Bormida. Alcune strade provinciali ed alcune strade minori sono interrotte per allagamenti.

Nel Verbano sono monitorati i laghi che risultano ancora sotto il livello di guardia e  sono stati effettuati una quindicina di interventi di lieve entità. I volontari  continuano a vigilare il  territorio. 

Permane allerta arancione per rischio idrogeologico sul settore settentrionale del Piemonte per le forti precipitazioni attese, che determineranno un ulteriore innalzamento dei corsi d'acqua e del livello del Lago Maggiore e d’Orta. Allerta gialla è segnalata su alto Vercellese e Biellese. Sulle zone al confine con la Liguria possibili temporali molto forti nel tardo pomeriggio e in serata.

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