La Giunta regionale nel VCO per sanità e strade

Tema
Regione Utile
Autore
Gianni Gennaro
Creato il
16 Luglio 2019

Le priorità del servizio sanitario e le criticità della viabilità nel Verbano-Cusio-Ossola sono state al centro degli incontri che la Giunta regionale ha organizzato per il 16 luglio 2019 a Mergozzo.

Sanità. Nei locali dell’Ex Latteria il presidente Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi, hanno incontrato la Conferenza dei sindaci dell’Asl e gli amministratori del territorio per discutere gli sviluppi della programmazione sanitaria. Presente anche il consigliere regionale Alberto Preioni.

“Avevo promesso che saremmo venuti ad ascoltare il punto di vista del territorio e dei sindaci sulla futura programmazione sanitaria del VCO, e in particolare sulla costruzione di un nuovo ospedale unico - ha dichiarato Cirio - La nostra presenza qui oggi è, quindi, innanzitutto la testimonianza della volontà di mantenere la parola data. La Regione non si sottrarrà alla responsabilità di una scelta, ma deciderà solo dopo essersi confrontata con il territorio e con chi lo amministra ogni giorno. Con un solo obiettivo: garantire il miglior servizio possibile ai cittadini del VCO su quello che è il primo diritto per ognuno di noi, la salute”.

Dopo aver rimarcato che “siamo qui perché dal 2015 a oggi non è stato fatto niente", Cirio ha annunciato che “ci prendiamo 90 giorni per una decisione finale che sarà l’epilogo di un percorso di valutazione tecnica e di confronto con il territorio, per dignità e rispetto di chi vive le problematiche di questa terra. La Regione ha il dovere di decidere e lo farà, ma solo dopo aver ascoltato. Entro l’11 ottobre, dopo tutti i passaggi di legge con il Consiglio regionale, approveremo la delibera in Giunta. In questi tre mesi, dopo aver incontrato i sindaci che sono per noi il primo avamposto sul territorio, ci confronteremo con le categorie produttive e i sindacati del mondo medico-sanitario. Utilizzeremo queste settimane anche per incontri più mirati e tecnici in loco. E alla fine ci ritroveremo nuovamente qui per comunicare, prima di assumerla, la decisione che la Regione prenderà. È finito il tempo in cui in un ufficio di Torino si definiva il futuro delle nostre province. Oggi sono finalmente i territori a decidere il loro destino”.

L’assessore Icardi ha poi sostenuto che “discutiamo dell’ospedale unico, ma se guardassimo alla popolazione e ai parametri di legge (il decreto ministeriale 70/2015 richiede un bacino di utenza minimo di 600,000 abitanti per poter disporre di un presidio ospedaliero di II livello e pertanto, i 170.000 del VCO non bastano, ma vanno coniugati con la complessità di ogni territorio) nel VCO ci sarebbero le condizioni solo per mezzo ospedale. I criteri però vanno forse ripensati, se per rispettarli rischiamo di lasciare la gente sulle barelle dei pronto soccorso senza i letti per ricoverarla. Il compito che ci attende è arduo: prenderemo una decisione, ma prima di farlo torneremo a presentarvi il progetto pensato per questo territorio. Non si può pensare che una persona debba fare due ore di macchina per arrivare a un ospedale. Che la soluzione sia l’ospedale unico, il mantenimento dei due ospedali o una terza lo vedremo. Abbiamo individuato anche una nuova strada di finanziamento che sarebbe completamente a carico dell’Inail, con una possibilità di eventuale riscatto dell’immobile di cui stiamo ancora discutendo. Il privato oggi è per noi lo strumento per tutelare l’accesso equo e indifferenziato alla sanità pubblica”.

Viabilità. Nella Sala Consiliare del Comune, il presidente e l’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture, Marco Gabusi, hanno incontrato il presidente della Provincia del VCO, Arturo Lincio, e i sindaci di Verbania, Ghiffa, Oggebbio, Cannero Riviera e Cannobio sulla messa in sicurezza dei versanti.

I sindaci, intervenuti numerosi, hanno sottoposto alla Regione le istanze su temi cruciali come le statali 34 e 337, che necessitano con sempre maggiore urgenza di lavori per la sicurezza. Queste strade si trovano infatti sotto un versante che presenta un forte dissesto idrogeologico, responsabile in passato di incidenti mortali e a tutt’oggi pericoloso per l’intenso traffico dei tanti transfrontalieri che le percorrono quotidianamente. L’incontro è stato anche occasione per fare un focus anche sulla Val Formazza, minacciata da frane che potrebbero richiedere l’evacuazione improvvisa della popolazione.

“Come promesso siamo venuti a toccare con mano lo stato del territorio - hanno dichiarato Cirio e Gabusi - Abbiamo potuto constatare una situazione che richiede sicuramente attenzione e sarà nostra cura non permettere di abbassare la guardia. Un confronto con i sindaci per l’individuazione di soluzioni efficaci che rappresenta un importante contributo per l’incontro con il ministro Toninelli”.